Tessile-moda: «Ma a chi servono le sanzioni?»

Claudio Marenzi, presidente di Smi (Sistema Moda Italia) «Ma le sanzioni servono a chi?». Claudio Marenzi, presidente di Smi (Sistema Moda Italia) se lo è chiesto anche martedì 9 giugno, nel corso dell’assemblea annuale del tessile-moda. Dopo 4 anni di boom (2010-2013), nel 2014 il calo dell’export, nel comparto, è stato pari al 12,2% (gennaio-novembre), contenendo le perdite rispetto a settori ben più esposti. In realtà, le sanzioni colpiscono solo marginalmente il settore del lusso (al massimo forniture di abbigliamento per il settore pubblico che non toccano, nello specifico, l’Italia). Ma non contribuiscono a rasserenare il quadro. Né politico, né economico.
«Il risultato – ha aggiunto Marenzi – è che ci sono cali vistosi nell’export, anche tessile e questa politica esclusiva e non inclusiva non ha condizionato la situazione in Ucraina ma danneggiato l’industria europea. Più che una punizione verso Vladimir Putin, io credo siano anche un modo che l’amministrazione Usa ha di fare politica economica “contro” la Ue. La Russia è un duplice mercato perfetto per noi. Destinazione dei nostri prodotti finiti e fornitrice di materie prime. L’Europa non può non guardare a Est».