Tasse ridotte per le nuove industrie in cambio di investimenti

Le agevolazioni consentiranno di stimolare gli investimenti nell’industria

L’aliquota della tassa sui redditi per le nuove industrie potrebbe passare dal 20% al 10 per cento. Il progetto di legge che prevede tali agevolazioni, insieme con gli emendamenti al Codice fiscale della Federazione Russa, si trova attualmente in esame del Governo di Dmitrij Medvedev. Potranno godere di uno sconto solo gli investitori che immetteranno del capitale nel settore reale dell’economia.
Il disegno di legge è stato elaborato in risposta ad un’ordinanza del presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin. Il documento prevede la riduzione della pressione fiscale su progetti industriali appena elaborati nei limiti del livello complessivo delle spese di capitale sostenute. Per le organizzazioni partecipanti a progetti di investimento regionali appena implementati, l’aliquota d’imposta sulla tassa, soggetta ad iscrizione nel bilancio federale, verrà fissata allo zero per cento. La regione, a sua volta, avrà diritto a ridurre fino al 10% le tasse sugli utili delle imprese per la parte che rientra nel bilancio del soggetto. “Il contribuente sarebbe in grado di ridurre della metà l’imposta sugli utili a condizione che venga avviata una nuova produzione e che si conducano degli investimenti significativi”, ha spiegato il vice ministro delle Finanze, Serghej Shatalov durante la “tavola rotonda” dedicata alle questioni di politica fiscale. Le agevolazioni saranno rivolte a quegli investitori il cui volume degli investimenti di capitale sarà compreso tra i 50 e i 500 milioni di rubli in un periodo non superiore ai tre anni dalla data di iscrizione dell’azienda nel registro dei membri dei progetti regionali. Oppure di almeno 500 milioni di rubli se gli investimenti durano cinque anni dal momento dell’iscrizione dell’azienda al corrispondente registro.
Per ottenere le agevolazioni l’organizzazione “dovrà fare richiesta per l’inclusione nel registro dei membri del progetto di investimenti regionale in un periodo non superiore a un anno dalla data di avvio della registrazione di questa organizzazione nel Registro statale unificato delle entità giuridiche”, si legge nella bozza del documento.
La riduzione della tassa può essere applicata all’impresa fino al momento in cui la differenza tra l’importo dell’imposta, calcolata sulla base del tasso al 20%, e l’importo calcolato applicando l’aliquota ridotta prevista dalla legge della Federazione Russa, risulta essere un importo pari al volume degli investimenti di capitale dell’impresa. “Di fatto, lo Stato partecipa al finanziamento di tali investimenti. A nostro avviso, ciò potrebbe essere un bel colpo.  E potrebbe incoraggiare gli investitori a considerare tali progetti in Russia”, ritiene Shatalov. “Penso che sarà interessante non solo per gli investitori russi, ma anche per gli stranieri, sebbene in questo periodo si relazionino con la Russia in maniera molto cauta”.
Gli esperti ritengono che tale mossa potrebbe essere definita tempestiva. Le previsioni di investimento per il 2015 sono piuttosto deludenti. “Secondo le stime del Ministero dello Sviluppo Economico, la dinamica degli investimenti ora costituisce un rischio significativo per l’economia russa. Il calo calo degli investimenti alla fine dell’anno potrebbe raggiungere il 10% rispetto al 2014, e ciò non è lo scenario più pessimistico”, ha dichiarato Oleg Shagov, capo del dipartimento di analitica della IFC “Solid”.
Tali agevolazioni consentiranno di stimolare gli investimenti nell’industria. “L’introduzione di agevolazioni per le nuove imprese è uno strumento importante e necessario per la politica statale, la cui principale priorità al momento è l’attrazione di investimenti”, ha commentato l’esperto.
Un’esenzione fiscale mirata dovrebbe avere un impatto positivo sullo sviluppo del settore reale dell’economia della Federazione Russa. “Inoltre, 500 milioni di rubli è una somma sicuramente elevata per le medie e grandi imprese”, ritiene Margarita Gorsheneva, direttrice per lo sviluppo di QB Finance. Se gli investimenti dovessero subire una recessione, le agevolazioni consentirebbero la crescita di nuove industrie e un incremento delle sostituzioni all’import. E queste sono le principali misure anti-crisi del governo. Ma il fattore decisivo, secondo gli specialisti, sarà il modo in cui tali benefici verranno erogati. “E’ importante che il loro ottenimento sia sufficientemente trasparente e chiaro. Perché nella prassi russa vi sono casi in cui è possibile ottenere delle agevolazioni solo alcuni anni dopo il completamento degli investimenti. Questa volta, preferibilmente, si cercherà di evitare gli ostacoli burocratici”, afferma Margarita Gorsheneva.
I contribuenti potranno godere delle agevolazioni dal momento fiscale in cui perverranno i primi redditi derivanti dalla realizzazione del progetto di investimento regionale. Ma in ogni caso entro cinque anni dalla data di iscrizione al registro dei partecipanti ai progetti di investimento regionali. I fondi investiti nel periodo tra la data di iscrizione al Registro statale unificato delle entità giuridiche e il momento della registrazione dell’organizzazione nel registro dei partecipanti ai progetti di investimento regionali non sono conteggiati nel volume totale del capitale investito ai fini dell’applicazione dell’aliquota ridotta sull’imposta sugli utili. Inoltre, all’ammontare degli investimenti non sarà possibile aggiungere le spese per l’acquisto di beni ammortizzabili, se in precedenza rientravano nel novero dei beni ammortizzabili.
Nelle conclusioni relative alla valutazione dell’impatto normativo del documento viene espressa la necessità di regolarizzare una serie di questioni durante la presa in esame del disegno di legge. In particolare bisogna elaborare un meccanismo di risarcimento per i redditi fuoriuscenti dai bilanci regionali. Di questi tempi si tratta di un compito difficile.

Rublo-Euro Rublo-Dollaro