Russia, governo prevede deficit 2015 al 3,8% del Pil

ANALISI

Il deficit di bilancio russo dovrebbe arrivare nel 2015 al 3,8% del Pil, soprattutto a causa del crollo dei prezzi del petrolio e delle sanzioni. L’ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico russo, Aleksej Uljukaev, dopo un incontro con il premier Dmitrij Medvedev. Dopo aver mantenuto per diversi anni il suo bilancio in sostanziale equilibrio, la Russia sta registrando un deterioramento della situazione finanziaria a causa delle sanzioni occidentali per il suo ruolo nella crisi ucraina e per le conseguenze dell’andamento del mercato del petrolio, principale fonte di entrate. “In base alle nostre previsioni, le entrate di bilancio cadranno a 2.340 miliardi di rubli (35,41 miliardi di dollari), per lo più a causa delle entrate del petrolio e del gas, calate di 2.200 miliardi di rubli (33,27 miliardi di dollari)”, ha dichiarato Uljukaev. La previsione è basata su un prezzo del petrolio a 50 dollari al barile per tutto il 2015, e su una contrazione del Pil del 3%, dopo una crescita dello 0,6 per cento nel 2014.