Mosca cerca di scongiurare la crisi

OPINIONE Nel 2015 l’economia russa dovrà riuscire a evitare la recessione

Il ministro dello sviluppo economico Aleksej Uljukaev ritiene che l’economia russa potrà evitare lo stato di recessione nel 2015. “Credo che il rischio (di recessione) non sia sufficientemente elevato” -, ha dichiarato Uljukaev al forum economico “Sochi-2014”.
“Non si tratta di rischi elevati. Mentre gli investimenti nel settore privato si riducono, quelli statali, come Gazprom, RZD (Ferrovie dello Stato), Transneft e i progetti del Fondo Nazionale di previdenza crescono e continueranno a crescere.  Se si considerano in maniera molto ponderata e conservatrice la domanda dei consumatori, i salari reali, i redditi reali e il commercio al dettaglio di servizi, nel 2015 l’economia dovrebbe crescere.
Inizialmente la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) aveva pubblicato una previsione circa una possibile recessione della Russia nel 2015. Secondo le stime della BERS, l’economia russa potrebbe subire una recessione dello 0,2% il prossimo anno. A maggio, ancor prima dell’inasprimento delle sanzioni contro le aziende e le banche russe, la BERS aveva stimato una stagnazione dell’economia russa nel 2014, seguita da una certa accelerazione (dello 0,6%) l’anno successivo.
Per il 2015 le nuove stime della banca prevedono una riduzione del  PIL russo pari allo 0,2%. Per il 2014 la BERS, come in precedenza, ha stimato una crescita zero per l’economia russa.
Per quest’anno il Fondo Monetario Internazionale prevede una crescita economica dello 0,2%, e dell’1% nel 2015. Le stime ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico della Federazione Russa prevedono una crescita del PIL pari allo 0,5%, quest’anno, e all’1,2% nel 2015.
Aleksej Uljukaev ha inoltre dichiarato che l’inflazione, molto probabilmente, supererà le previsioni ufficiali per il 2015, pari al momento al 5,5%.  Allo stesso tempo il ministro ritiene che l’anno prossimo l’inflazione sarà inferiore rispetto all’anno in corso.
“Credo che nel 2015 il tasso di inflazione sia inferiore a quest’anno. Perché oggi si incrociano numerosi fattori: il forte impatto dovuto alla svalutazione del rublo, le sanzioni, il movimento dei prezzi alimentari. Inoltre ritengo che nel 2015 l’insieme complessivo dei fattori non sarà così complesso”, - ha dichiarato il ministro.
“Per questo il rischio di oltrepassare il 5,5% è abbastanza elevato, ma penso che tale tendenza sia comunque in calo”,  - nota Uljukaev.
Le stime ufficiali di inflazione per il 2014 sono pari al 7,5%, e al 5,5% per il 2015.

Kudrin: stagnazione e aumento delle tasse

Aleksej KudrinLa finestra di opportunità per le riforme e la ripresa della crescita economica in Russia sono schiacciate sotto il peso delle sanzioni dell’Occidente e del nuovo ciclo elettorale e il Paese è minacciato da diversi anni di stagnazione sull’orlo della recessione in assenza di una volontà politica orientata al cambiamento. A pensarla così è l’ex ministro delle finanze della Federazione Russa Aleksej Kudrin, dimessosi nel settembre del 2011. Ora è a capo dell’organizzazione pubblica “Comitato delle iniziative cittadine”.
Secondo Kudrin, intervenuto al summit per gli investimenti dell’agenzia Reuters, le sanzioni dell’Occidente costeranno alla Russia l’1% del PIL quest’anno e l’anno prossimo; dopodiché l’effetto comincerà a scemare.  Kudrin ha messo in discussione le previsioni di crescita dell’economia russa per il periodo 2015-2017, pari, rispettivamente, all’1,2%, 2,3% e 3 per cento. 
“A mio avviso, in assenza di riforme, si tratta di indicatori abbastanza sospetti. Si avrà una stagnazione, come ora. Una recessione, eventualmente. Oscilleremo tutto il tempo in una situazione di recessione”, - ha affermato Kudrin, dichiarando che una stima dei prezzi del petrolio pari a 100 dollari al barile per tre anni è “abbastanza esagerata e troppo ottimistica”.