Gli investitori sono ancora prudenti sulla Russia

In calo gli investimenti nel settore immobiliare commerciale russo

Nel primo semestre del 2014 il volume degli investimenti nel settore immobiliare commerciale russo è calato del 59 per cento. La situazione politica in Ucraina sta allontanando gli investitori dagli attivi russi. Come risultato il volume degli investimenti potrebbe registrare alla fine del 2014  un indice minimo da record.
Il volume di investimenti nell'immobiliare russo nella prima metà del 2014 è calato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ammontando a 1,4 miliardi di dollari, secondo gli analisti della società di consulenza internazionale JLL.
Il futuro cuore del business russo, il quartiere “Moskva City”Alla fine del secondo trimestre il volume degli investimenti era stato pari a 842 milioni di dollari, ossia il 36% in meno rispetto allo stesso periodo del 2013. Nel trimestre precedente, gli investitori avevano capitalizzato anche meno soldi: 545 milioni di dollari, o il 73% in meno rispetto all'indicatore dell'anno precedente.
Gli investitori sono interessati più di ogni altra cosa all'immobiliare commerciale di Mosca: l'85% dell'ammontare totale di denaro nel primo semestre ha raggiunto proprio la capitale. La quota di San Pietroburgo è aumentata fino all'8% (l'anno scorso era pari al 5%), mentre nelle regioni ha raggiunto il 7%. I capitali esteri hanno eguagliato il 18% del totale degli investimenti nei primi sei mesi del 2014, vale a dire molto meno rispetto all'anno prima, quando la loro quota era pari al 59%.
La cautela degli investitori è legata al rallentamento della crescita economica, alla situazione in Ucraina e al timore di possibili sanzioni.
Già all'inizio di quest'anno molte aziende di consulenza hanno peggiorato le previsioni relative al volume totale degli investimenti per l'anno 2014. Ora le ipotesi peggiori degli analisti si stanno avverando.
Le previsioni più pessimistiche vengono dalla JLL: secondo i suoi analisti sarà investito meno della metà di quello che era stato pianificato originariamente per il 2014 nel settore immobiliare commerciale.
All'inizio dell’anno l'azienda aveva previsto un lieve calo degli investimenti rispetto al precedente, fino a 7  miliardi di dollari rispetto agli 8,2 miliardi del 2013, a causa del calo ciclico che l'economia russa sta attualmente attraversando. Quest'ultimo, naturalmente, ha iniziato ad influire sul volume degli investimenti nel 2012 e si è ridotto gradualmente rispetto all'indice record pari a 8,8 miliardi di dollari.
Nella prima metà del 2014 gli attivi più sicuri erano considerati i segmenti di hotel e uffici: la loro quota ammontava rispettivamente al 37% e al 24% degli investimenti totali.
Dopo il primo semestre di quest'anno la strategia non è cambiata: gli investitori esteri e i grandi attori del mercato russo continuano ad essere interessati ad immobili di alta qualità, mentre la maggior parte degli investitori russi è alla ricerca di attivi più redditizi dove possano aggiungere valore ed aumentare notevolmente il profitto.
Inoltre, il volume degli investimenti dello scorso anno era dovuto anche ad una serie di transizioni ingenti: quest'anno non si prevede tale tendenza. Eppure, sebbene il volume degli investimenti in Russia al momento sia in continua riduzione, gli esperti insistono nell'affermare che la situazione è temporanea. Secondo le loro previsioni, già nel 2015, il mercato si riprenderà. Non si può dire che l'interesse dei principali attori nei confronti degli investimenti sul mercato dell'immobiliare sia calato, ma con tutta probabilità hanno semplicemente assunto una posizione di attesa, per cercare di capire la portata di tale situazione sul mercato.
Inoltre, alcune operazioni condotte nel primo trimestre erano state semplicemente rimandate dal 2013 e sono state completate all'inizio del 2014.
Considerando il periodo di transizione in cui si trova l'economia e la dipendenza dalla situazione politica, non stupisce il fatto che una serie di operazioni al momento siano state sospese e che alcuni attori si stiano "prendendo una pausa" di alcuni mesi.  Di conseguenza, i rischi per gli investitori sono ora maggiori e anche i tassi di capitalizzazione sono in aumento. Pertanto la tendenza verso un certo clima "di attesa" sul mercato durerà almeno fino all'autunno, affermano sia gli esperti russi che quelli esteri.
Gli esperti hanno espresso timori riguardo alla perdita di interesse da parte degli investitori esteri per il momento ancora proiettati verso il mercato immobiliare russo, come testimonia l'attiva presa in considerazione di potenziali operazioni. Secondo la società di consulenza CBRE, il volume delle transazioni sul mercato immobiliare commerciale nel secondo trimestre di quest'anno è aumentata di 1,5 volte rispetto al trimestre precedente. Ciò testimonia che la predisposizione agli investimenti sul mercato immobiliare commerciale russo è pronta al miglioramento. 


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