La Russia si tira indietro nella lotta contro offshore

ANALISI Il Ministero delle Finanze della Federazione Russa vuole rivedere la legge anti-offshore

Il Ministero delle Finanze russo vuole attenuare la legge anti-offshore che, durante la prima fase della sua applicazione, potrà essere estesa solo ai maggiori azionisti. Tale possibilità è stata presa in considerazione durante un incontro presso il Ministero delle Finanze, dedicato al disegno di legge anti-offshore relativo alle "società estere controllate" (CFC).
Si tratta della prima discussione circa il disegno di legge del Ministero delle Finanze. L'incontro ha visto la partecipazione di grandi imprese - gli azionisti delle più grandi società incluse nel consiglio dell'Unione Russa degli Industriali e degli Imprenditori, così come i funzionari di altri dipartimenti (l'Amministrazione Federale delle tasse e delle imposte, il Ministero dello Sviluppo Economico, i rappresentanti dell'Open Government).
anti-offshoreLo scopo della legge sulle CFC è quello di tassare l'utile non distribuito delle strutture estere facenti capo a imprese russe o a cittadini russi. Il Ministero delle Finanze aveva preparato la legge già a marzo, ma, avendola giudicata troppo severa, le imprese avevano richiesto un'attenuazione. Il primo round di negoziazioni si è rivelato sfavorevole per le aziende: entro la fine di maggio il Ministero delle Finanze aveva modificato il disegno di legge, ma la nuova versione è divenuta ancora più dura in alcuni punti.
Durante l'ultima riunione sono stati compiuti dei passi avanti: il Ministero delle Finanze ha approvato alcune proposte avanzate dalle imprese, a detta dei partecipanti alla riunione. Anche se, formalmente, non è stata presa alcuna decisione, il Ministero preparerà una risposta a breve.
Nel corso della riunione si è discusso circa un periodo transitorio per alcune disposizioni del disegno di legge - il Ministero delle Finanze ha accettato di prendere in considerazione l'idea, ha dichiarato la vice direttrice del dipartimento di politica di investimento del Ministero dello Sviluppo Economico, Bella Panina. La suddetta idea è stata sottoscritta nella versione della legge elaborata dal Ministero dello Sviluppo Economico. Forse il periodo di transizione andrà a toccare la quota di possesso: definire la percentuale di residenti russi in una società estera sarà sufficiente per stabilire se la società rientra sotto la regola delle CFC, ha dichiarato Panina. Secondo la legge, basta possedere anche solo il 10 per cento e ciò ha spaventato le imprese più di ogni altra cosa; Il Ministero delle Finanze ha accettato di prendere in considerazione un'attenuazione, introducendo inizialmente un'alta soglia ipotetica per poi ridurla solo in seguito. Ipoteticamente, all'inizio, la quota di proprietà potrebbe raggiungere il 50 per cento e nel corso di un certo periodo si ridurrà al 10 per cento, ha dichiarato Panina. Quale potrebbe essere il periodo di transizione non è ancora noto - si è parlato di tre o quattro anni, ma sono solo ipotesi, riportano i partecipanti alla riunione.
Nonostante il possibile inasprimento della politica fiscale e della crisi ucraina, la Russia si è classificata dodicesima nell'Index di sviluppo del commercio globale, famoso tra gli esperti occidentali, guadagnando in un anno undici posizioni. Così la Russia è diventata uno dei mercati più promettenti per gli investimenti nel commercio al dettaglio.
Queste valutazioni sono compilate annualmente dagli economisti della società di consulenza A.T. Kearney, secondo i quali quest'anno la Russia "continua ad essere ad alto rischio, ma presenta un mercato molto promettente per gli investimenti nel commercio al dettaglio."
Gli autori dell'indagine ci ricordano che nel 2013, la crescita del PIL russo ha subito un rallentamento pari all'1,2 per cento, ma la spesa dei consumatori è rimasta ad alti livelli - il reddito disponibile reale è aumentato del 3,5 per cento, mentre il volume del commercio al dettaglio è cresciuto del 5,5 per cento.
"Inoltre, il governo prevede di investire miliardi in infrastrutture di trasporto per lo sviluppo della logistica - si evince dall'indagine. - E nel 2014, si prevede che la Russia disporrà di 1,5 milioni di metri quadrati di nuovi spazi commerciali ".
Gli esperti affermano che la Russia ha ampliato la propria rete di supermercati, ristoranti, bar e simili. Anche l'E-commerce è in crescita.
I cinque Paesi più promettenti per quanto riguarda gli investimenti nel commercio al dettaglio sono Cile, Cina, Uruguay, Emirati Arabi Uniti e Brasile.