Mosca va a caccia degli investimenti esteri

ANALISI Putin esige in tempi stretti un miglioramento del clima degli affari in Russia

Il presidente russo Vladimir Putin ritiene che si renda necessario un significativo miglioramento del clima degli affari nel Paese. Il presidente russo lo ha annunciato alla riunione del Consiglio di sorveglianza dell’Agenzia delle iniziative strategiche. “In tempi brevissimi è indispensabile migliorare il clima degli affari di due volte tanto” – ha affermato il presidente. A detta di Putin, è necessario che ciò avvenga al più presto; ha inoltre sottolineato l’esigenza di potenziare anche il rating nazionale relativo al clima degli investimenti in tutte le regioni della Russia. Putin ha dichiarato che il rating non ha intenzioni punitive, ma è volto ad insegnare alle autorità delle regioni a lavorare con gli investitori. “Tre settimane fa, al congresso dell’Unione Russa degli Industriali e degli Imprenditori è stato istituito una comitato di valutazione. Quest’ultimo, oltre alle principali associazioni economiche del Paese, include anche l’Agenzia delle iniziative strategiche. Il compito del comitato è quello di raccogliere informazioni relative all’attuale clima degli investimenti in ogni singola regione.
InvestimentiInoltre, il capo dello Stato ha ordinato di prestare aiuto agli imprenditori della Crimea. Putin è sicuro che gli avvenimenti in Crimea offriranno nuove opportunità agli imprenditori “alle persone oneste e scrupolose”, che conducono i propri affari in Crimea e a Sebastopoli. Il presidente ha invitato ad aiutare gli imprenditori della Crimea anche dal punto di vista giuridico.
“Le piccole e medie imprese della Crimea e di Sebastopoli avranno difficoltà a muoversi indipendentemente fra i meandri delle legislazioni russe”, - ha sottolineato Putin.
Questi chiede che le imprese locali vengano informate riguardo alle norme di registrazione di una proprietà e di un’impresa e alle regole di amministrazione contabile, fiscale e doganale.
I funzionari della Crimea, infatti, secondo il presidente, dovranno abbandonare un approccio al lavoro predefinito. Essi sono chiamati invece a considerare nel proprio lavoro l’esperienza giuridica e i caratteri specifici della Crimea e di Sebastopoli.
La dichiarazione di Putin è avvenuta dopo la pubblicazione dei dati relativi all’inflazione, che nel mese di marzo ha registrato i ritmi di crescita maggiori negli ultimi nove mesi, a causa dell’indebolimento del rublo e del conflitto con Stati Uniti ed Unione Europea. Secondo i dati di Rosstat, in marzo, l’indice dei prezzi di consumo su base annua è aumentato al 6,9%, dopo aver registrato un 6,2% a febbraio. L’inflazione mensile del 2014 è stata pari all’1%, quando nel marzo dell’anno scorso questo indicatore era pari allo 0,3%. Dall’inizio dell’anno l’inflazione si è mantenuta al 2,3%, molto di più rispetto alle previsioni dei funzionari e degli analisti. Come punto di riferimento la Banca Centrale l’anno scorso aveva stabilito al 5% la crescita massima dell’inflazione. Tuttavia tali attese non sono state soddisfatte. Anche il Ministero dello Sviluppo Economico non si aspettava indici così negativi.
L’aumento dei prezzi da record sta suscitando negli esperti seri timori riguardo ad un peggioramento del livello di vita dei cittadini russi. L’aumento dei prezzi, per la prima volta in diversi anni, è fondato sulla stagnazione dell’economia. Ciò porterà ad una riduzione della domanda dei consumatori nel secondo semestre.
La causa principale del notevole aumento dei prezzi nel mese di marzo è il rincaro di frutta e verdura, dei prodotti lattiero-caseari e dello zucchero, riporta RBK Daily. I generi alimentari in marzo sono aumentati dell’1,8%. Per questo, in generale, nel primo trimestre del 2014 l’inflazione è salita al 2,3%, contro l’1,9% dello scorso anno. Su base annua l’indice dei prezzi al consumo è balzato al 6,9% contro i 6,2% di febbraio.
Durante quest’anno le speranze del governo di mantenere l’inflazione ad un livello del 4,5-5,5% molto probabilmente non si avvereranno. Se continuerà così, il limite inferiore della stima ufficiale del governo verrà oltrepassato già entro luglio. I rappresentanti delle autorità finanziarie sono d’accordo nell’affermare che gli obiettivi legati all’inflazione non sono stati raggiunti e la vita in Russia potrebbe rincarare del 6%. Così, la direttrice della Banca Centrale, Elvira Nabiullina, ha ammesso che il rincaro dei prezzi potrebbe andare oltre il valore prefissato.
Le valutazioni degli esperti indipendenti sono ancora più pessimistiche. Essi ritengono che alla fine dell’anno i prezzi al consumo potrebbero aumentare del 6,5%.
Uno dei principali driver dell’aumento dei prezzi sono i prodotti alimentari, che su base annua sono rincarati dell’8,4% rispetto al 7% di febbraio. Un altro fattore di accelerazione sono i servizi, ossia il rincaro dell’approvvigionamento di gas e l’aumento del turismo verso l’estero. È aumentato più velocemente il prezzo di alcool, pesce e frutti di mare, frutta e prodotti lattiero-caseari. Tutti questi gruppi di prodotti sono legati direttamente o indirettamente alle importazioni, che sono rincarate come conseguenza all’indebolimento del rublo.