A Bologna il primo master in Europa in business Italia-Russia

Antonio Fallico (Banca Intesa Russia): “Scambi Italia-Russia al top nel 2013, con crescita record dell’8,4%”

Eurasia

È partito il 17 gennaio scorso, dall’Università di Bologna – Scuola di Economia, Management e Statistica - il primo master universitario italiano e unico in Europa in ‘Relazioni internazionali d’impresa Italia-Russia’. Contrattualistica, international taxation, marketing ed economia, finanza internazionale e sistema bancario russo, diritto tributario e del lavoro sono solo alcuni degli insegnamenti attivati per i 16 studenti laureati immatricolati per l'anno accademico 2013-2014 (su 21 ammessi alle selezioni), di età compresa tra i 24 e i 32 anni. Il master, diretto dal prof. Emanuele Menegatti del Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia dell'Università di Bologna e realizzato con il sostegno e la collaborazione di Banca Intesa Russia e Carisbo, banche appartenenti al Gruppo Intesa Sanpaolo, prevede un calendario di lezioni di 1500 ore (60 crediti formativi universitari dal 17 gennaio al 19 luglio 2014, nelle giornate di venerdì e sabato) di cui 320 ore di lezione frontale e 500 ore di tirocinio "project work” con stage in Italia e in Russia a partire dal prossimo settembre. Obiettivo: formare nuove e specifiche competenze manageriali e imprenditoriali in grado di agire nel sistema economico russo in cui attualmente operano circa 20mila aziende italiane (il 10% sul totale delle imprese export oriented).
“La vera innovazione della nostra economia consiste nel far esplodere i rapporti commerciali italo-russi: gli scambi tra i due Paesi nei primi 11 mesi del 2013 sono cresciuti dell’8,4% e si tratta di un record tra i mercati top ten dell’interscambio con l’Italia, in un anno in cui il valore dell’interscambio con i suoi partner storici è calato sensibilmente. Ma i margini di crescita sono ancora maggiori”. Lo ha detto oggi a Bologna il presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione Conoscere Eurasia, Antonio Fallico, nel corso della presentazione del primo Master in Europa dedicato alle relazioni internazionali d’impresa italo-russe.
Per il professore Fallico: “La Russia rappresenta uno tra i mercati target più importanti per l’interscambio con il nostro Paese”.

Il presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione Conoscere Eurasia, Antonio Fallico “Per questo – ha sottolineato Fallico - le nostre imprese italiane devono sapersi rilanciare nella sfida che la globalizzazione eurasiatica ci offre. Il “made in Italy” fatto di prodotti, servizi, innovazione, creatività è un valore aggiunto che deve essere ben gestito da profili specializzati nelle relazioni politico-commerciali. Questo master può contribuire a dare vita a una rivoluzione culturale e professionale che potrà avere ripercussioni positive sullo scacchiere commerciale del Paese”.
“In un anno difficile – ha dichiarato il Presidente di Banca Intesa Russia – i rapporti tra i due Paesi hanno vissuto un momento felice: siamo riusciti a far crescere il nostro export in Russia di quasi il 9%, si tratta di un valore di quasi 7 volte superiore rispetto alla media di esportazioni nei Paesi extra Ue che ci permette di superare per la prima volta la soglia dei 10 miliardi di euro. Le nostre imprese, e quelle russe, stanno capendo che gli scambi bilaterali offrono sbocchi alternativi a quelli storici rappresentati da risorse energetiche e meccanica pesante, ma c’è ancora molto da lavorare, se si pensa che il made in Italy alimentare vale in Russia appena 750mln di euro – meno della Francia ma anche della Germania - a fronte di importazioni dalla Federazione per 40mld di euro”. Per il presidente di Banca Intesa Russia: “Made in Italy, turismo (1,3mld la spesa dei russi in Italia lo scorso anno), agroalimentare, alta tecnologia, grandi opere sono le parole chiave su cui lavorare: in Russia hanno previsto una quota di 1,75mln di posti di lavoro per professionisti provenienti dall'estero e dimostrano grande interesse nei confronti del know how italiano. Per questo, ha concluso Fallico, è importante il ruolo delle università per specializzare i futuri professionisti delle relazioni italo-russe, occorre studiare quello che non è solo un mercato ma soprattutto è un Paese strategico".
Per Emanuele Menegatti, direttore del master in Relazioni internazionali d’impresa Italia-Russia: “L’iniziativa dell’Università di Bologna colma una lacuna nel panorama italiano dell’alta formazione post lauream che, ad oggi, non contemplava una risposta formativa adeguata e specializzata per il mercato russo. Questo primo master ci consente di dare delle risposte concrete alla domanda di internazionalizzazione delle aziende italiane, inserendo profili qualificati nel mercato del lavoro in grado realizzare gli obiettivi delle imprese attive in Russia”.
Questo master può contribuire a dare vita a una rivoluzione culturale e professionale che potrà avere ripercussioni positive sullo scacchiere commerciale del Paese. Secondo l’Ingegner, Adriano Maestri, Direttore Regionale di Intesa Sanpaolo: “Il Master rappresenta un importante e concreto strumento di conoscenza e approfondimento delle specifiche peculiarità che caratterizzano il mercato russo, utilizzabile sicuramente anche dalle piccole e medie imprese che desiderano rivolgersi a tale mercato, ritenuto tra quelli a maggior sviluppo per le nostre imprese, sia per il grande potenziale di crescita che possiede la Russia sia per il fatto che apprezza particolarmente i prodotti di punta della nostra produzione industriale, dalla meccanica alla ceramica, dalla moda, all’alimentare, all’arredamento e oltre”. Per il dott. Gino Cocchi, Presidente della Commissione per l’Internazionalizzazione di Confindustria Emilia Romagna: “L’iniziativa crea un significativo collegamento tra sistema universitario e impresa e fornisce un supporto concreto alla internazionalizzazione delle imprese del territorio”.
All’evento di presentazione del primo MBA in relazioni internazionali di impresa Italia-Russia era presente anche Serghey Razov, Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, secondo il quale “per la presidenza italiana dell'Unione Europea pensiamo che ci siano grandi possibilità di risolvere questioni congelate da tempo, come lo spostamento delle persone attraverso le frontiere”. L’Ambasciatore Razov lo ha dichiarato in riferimento alla “regolamentazione dei visti, che impedisce la realizzazione al massimo degli scambi e dei movimenti alle frontiere. È auspicabile una soluzione a breve”.
“La Russia vede positivamente l'Italia alla presidenza Ue perché' ritiene fondamentale - ha aggiunto - poter avvicinare e rendere più solidi i rapporti tra la Federazione Russa e l'Italia, che lo scorso anno ha ospitato un milione di turisti russi. Speriamo che un processo di semplificazione in questi settori ci porti presto a risolvere quelle problematiche”, ha sottolineato il diplomatico russo.
Sul piano della politica interna italiana, Serghey Razov ha augurato “tanti successi” al nuovo Governo italiano. “L’Italia è un nostro partner strategico, le relazioni si stanno sviluppando in modo molto attivo. Credo che sia la Russia sia l'Italia siano interessati a non avere pause o frenate nello sviluppo delle relazioni bilaterali”. Dunque, ha affermato l’Ambasciatore, “auspichiamo che gli impulsi conferiti alla nostra collaborazione durante il vertice intergovernativo a Trieste non vadano persi”.

 

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