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EDITORIALE N.40

Unione Eurasiatica: i leader indicano le linee guida per mantenere un approccio solidale

In aprile si è tenuta a una riunione online del Consiglio Supremo dell’Unione Economica con la partecipazione dei leader dei Paesi aderenti. Il primo obiettivo era di ribadire la volontà proseguire nel progetto di integrazione e di promuovere anche specifiche misure di solidarietà.

Alexander Lukashenko, presidente della Bielorussia, che quest’anno è investita della presidenza del Consiglio, ha insistito sulla necessità di mantenere aperti i corridoi di transito tra i Paesi aderenti assicurando un adeguato controllo dei flussi provenienti da aree esterne.

Il presidente armeno, Nikol Pashinyan, si è soffermato ancora una volta sul necessario rafforzamento delle Istituzioni comunitarie per affrontare in modo solidale gli effetti economici della crisi.

Kassym-Jomart Tokayev, presidente del Kazakistan, ha invece insistito sulla necessità di accelerare il processo di integrazione produttiva perché gli scenari futuri richiederanno un maggiore consolidamento di “value chains” a livello di grandi regioni geografiche.

Sooronbai Jeenbekov, presidente del Kirghizistan ha auspicato la definizione di un approccio comune tra i 5 Paesi nell’affrontare le conseguenze sanitarie ed economiche della crisi. A questo proposito il presidente russo

Valdimir Putin,
presidente della Federazione Russa, ha sottolineato che si tratta di una crisi che richiede misure straordinarie a tutti i livelli e in un contesto globale. Motivo per il quale la Russia si sta muovendo con un approccio attivo in diverse sedi: Nazioni Unite, G20, Confederazione degli Stati indipendenti e, ovviamente, Unione Euroasiatica.

In conclusione il presidente della Commissione, Mikhail Myasnikovich, che partecipava al vertice, ha ricordato i provvedimenti già presi dall’EAEU ribadendo l’impegno ad accelerare l’implementazione dell’ambizioso programma di rafforzamento dell’Unione. L’impegno a non deviare dal percorso avviato è anche ribadito nel comunicato finale emesso a conclusione del summit unitamente a quello di garantire il libero scambio tra i Paesi aderenti di prodotti e medicinali necessari a fronteggiare l’emergenza e a coordinare l’azione dei diversi Paesi e delle rispettive istituzioni per fronteggiare la sfida.

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