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DOSSIER N.40

Uzbekistan-Farmaci (2) : le opportunità per operare sul mercato

Forti incentivi per le aziende straniere disposte a investire. L’80% del fabbisogno è tuttora coperto dalle importazioni. Menarini in prima fila tra i fornitori esteri.

Attualmente, tra i Paesi della Confederazione degli Stati Indipendenti dell’ex Unione Sovietica, il mercato farmaceutico dell’Uzbekistan emerge come uno dei più promettenti in ragione delle dimensioni della popolazione, del tasso di crescita della spesa pro capite e della presenza tutto sommato molto ridotta delle grande multinazionali del settore in termini diretti.

E’ difficile però fornire numeri affidabili. I dati ufficiali di Uzinfoinvest prima della svalutazione del 2017 indicavano un valore di 700 milioni di dollari. Altre fonti, incluso il sito US Export del Ministero del Commercio Usa, indicavano già allora cifre superiori attorno a un miliardo di dollari con tassi di crescita annui del 20 - 25 per cento. Con il crollo della parità i dati governativi sono scesi nel 2018 sotto ai 500 milioni. Un diverso approccio, che parte dalla considerazione che la spesa sanitaria del Paese coprirebbe una quota pari al 4% del PIL e al 14% del bilancio dello Stato non cambia di molto il risultato tenuto conto del fatto che la spesa è suddivisa tra farmaci e strutture sanitarie in modo sostanzialmente paritario.
La copertura dei farmaci rimborsati a livello nazionale in realtà si limita a malattie “rischiose e socialmente significative” e ai farmaci per l’infanzia e per categorie sociali “vulnerabili”. Il tutto si traduce in una lista di medicinali cosiddetti “essenziali. Il resto della spesa (inclusi visite e ricoveri) è affidata alle tasche individuali o ai rimborsi di assicurazioni sanitarie e contributi dei datori di lavoro.

Strutture sanitarie

Nel Paese operano 155 ospedali pubblici localizzati nei vari distretti del territorio e circa 4/5 mila ospedali, cliniche e ambulatori privati che sono anche un target di riferimento per la fornitura di farmaci e attrezzature mediche

 

Le patologie più diffuse sono quelle respiratorie e cardiovascolari. Si calcola che il 5% della popolazione soffra di diabete.

In questo contesto l’azienda con la maggiore quota di mercato (valutata in una percentuale pari al 6%) è proprio l’italiana Menarini-Berlin Chemie, seguita da Sanofi Aventis (3,3%) e dal gruppo turco World Medicine (3%). Altri, con quote  sotto al 3% sono Arterium, Novartis, Borisovskij Zavod, KRKA,Takeda, Gedeon Richter, Unifarm.

 La classifica dei 20 farmaci più venduti in Uzbekistan (nomi commerciali), in ordine di importanza (vendite) secondo Vayton Advisory (2017)

 

Vitrum Prenatal, Cefazolina, Infesol , Carbamazepina, Paser , Actovegin , Alizin, Eparina, Mezim forte, Cloruro di sodio, Rheosorbilact , Myrtillus-Mic (integratore a base di mirtilli), Mucaltin, Ampicillina (sale sodico), Nimesil, Cerebrolysin, Ciprofloxacina, Ceftriaxone, Cinepar, Thiotriazolin.

 

L’importazione dei farmaci coperti dal servizio sanitario e di buona parte delle attrezzature mediche delle strutture pubbliche fa capo a una società direttamente dipendente dal ministero: O'zmedimpeks (https://medimpex.uz)

Operare in Uzbekistan

Il sistema distributivo al dettaglio è costituito da oltre 7.500 farmacie alcune delle quali integrate in catene commerciali. La più rilevante, con circa 1.300 punti vendita è il gruppo Doori Darmon (1.300) controllato dallo Stato. Ma sono operative anche altre sigle soprattutto a Tashkent: Asclepy, Medicare, Oxymed, Pro Pahrma, Pecno Pharm, Novopharma, Granpharma, Jurabek ecc.
Molti operano anche con attività di produzione e di  importazione/distribuzione all’ingrosso. In questa ultima attività sono presenti anche operatori specializzati. Tra i più importanti: Asia Trade, Lahisam,Pharmexx, Qaramax, Nika Pharm, Medimport.  Il numero complessivo dei distributori all’ingrosso comunque è di oltre una settantina e include diverse aziende straniere.

Autorizzazioni in 6 mesi
Per essere commercializzati sul mercato interno i farmaci devono prima essere approvati dal Ministero della Sanità, sulla base di una documentazione specifica del Paese di origine. La procedura di approvazione richiede un esborso di 5.000 dollari e complessivamente si possono calcolare circa 6 mesi di tempo. La licenza ha una durata di 5 anni. Successivamente, per le autorizzazioni in Dogana, servono ulteriori analisi di laboratori autorizzati. Il principale è gestito dal gruppo Dori Daimon e i risultati vengono consegnati, in genere, in una settimana. 

I farmaci importati ma non prodotti localmente sono colpiti da imposte doganali basse (5%) e sono esenti da Iva (che altrimenti è pari al 20%) e imposta d’accise (15%-30%) , che invece colpiscono i prodotti classificati come "toiletries".
La modalità più frequente di presenza nel Paese da parte di produttori stranieri è l’apertura di uffici di rappresentanza che possono svolgere diverse attività: prendere contatti con importatori, distributori e strutture sanitarie, organizzare campagne di promozione e pubblicitarie ecc. La procedura di apertura è rapida e ha un costo estremamente contenuto (circa 1.300 dollari)

Formazione e risorse umane
I principali centri di formazione del settore sono Tashkent professional college of pharmaceutics e Tashkent State Institute of Pharmaceutics con circa 300 diplomati all’anno.
Gli stipendi dei farmacisti sono attorno ai 500 dollari al mese

 

 

 

Link Utili

Agenzia Promozione dell’industria farmaceutica

Ha un compito di indirizzo strategico che consiste nell’indicare le priorità di sviluppo in funzione dei bisogni e delle politiche sanitarie del Paese, di redigere e aggiornare la lista dei prodotti essenziali (farmaci e attrezzature), di promuovere eventuali accordi pubblico-privati per la produzione di specialità farmaceutiche e apparecchiature sanitarie. Gestisce anche un Fondo per lo sviluppo del settore

http://uzpharmagency.uz/en/pages/about-agency


Ministero della sanità:
https://www.minzdrav.uz/.

General medical information portal: http://www.med.uz

Tashkent Institute for Postgraduate Medical Education: https://www.minzdrav.uz/en/agencies/detail.php?ID=20708

Tashkent Medical Academy: http://tma.uz/

Tashkent Pharmaceutical Institute: http://www.pharmi.uz

 

Fiere

Apteka Expo (7-10 dicembre 2020)
https://www.aptekaexpo.ru/en/
Uzmedexpo (23-25 Settembre 2020)
https://ieg.uz/uzmedexpo

 

AZIENDE PRODUTTRICI

Marrymed Farm LLC Confeziona un vasto numero di prodotti, inclusi antibiotici, con diversi tipi di somministrazione: capsule e pastiglie, polveri, sciroppi. Nel 2019 sono state circa 400 milioni di confezioni per un fatturato di 193 miliardi di som e nel 2020 è previsto un raddoppio. Una parte della produzione è esportata anche in Kirghizistan, Turkmenistan, Tagikistan.
http://merrymed.uz/en/

Nobel Pharmsanoat E’ interamente controllata dal gruppo turco İlaç-Ulkar Holding. Ha iniziato a operare nel 2002 e dal 2013 produce anche localmente una settantina di farmaci per un totale di oltre 6 milioni di confezioni.  Opera con certificazione ISO 9001,  ISO 22000) e standard di qualità GMP. L'investimento totale di Nobel İlaç in Uzbekistan è stato finora di oltre 40 milioni di dollari e la società ha avviato un programma di ampliamento che prevede la produzione in loco di sostanze attive e un aumento della complessivo della produzione a 10 milioni di confezioni anno.

https://nobel.uz/

Jurabek Produce soprattutto antibiotici in polvere e medicinali iniettabili. In tutto 17 prodotti in aggiunta a soluzioni per infusioni diverse. Ha in corso un importante ampliamento per la produzione di iniettabili per un investimento di oltre 17 milioni di dollari di cui 11 appoggiati da un finanziamento della Banca Europea di ricostruzione e sviluppo. I prodotti (280 milioni di confezioni anno) saranno esportati sull’insieme dei mercati CSI. La nuova unità fa capo alla controllata Mutabar Medical Standart llc.
http://jurabek.uz/

Nikapharm Provvista di certificato GMP e certificata ISO 9001 produce medicinali in compresse, spray e blister. E’ controllata dal gruppo Asklepiy (distribuzione di medicinali) che controlla anche la catena di farmacie Oxymed e la Elastikum, un’azienda produttrice di cerotti e prodotti per medicazione. Asklepy è presente sul mercato del Kirghizistan con la catena di farmacie Eray Farm e in Afghanistan. In entrambi i Paesi vende anche propri farmaci registrati localmente. Principali prodotti sono Rinomax (paracetamolo, fenilefrina e clorofeniramina), Disept (clorexidina e vitamina c), Hepalux (acido ursodesossicolico), Diclogen (Diclofenac sodico e paracetamolo), Avirol (derivato antivirale di adamantano in aggiunta a loratadina, arutina, acido ascorbico, paracetamolo e carbonato di calcio), Alsetro (antiallergico a base di levocetirizina), Atsecard (acido acteilsalicilico), Venotex ( combinazione di esperidina con diosmina).
https://www.nikapharm.uz/en

Remedy Confeziona diversi prodotti sotto forma di compresse, capsule, bustine, fiale, paste. La maggior parte è inclusa nella lista riconosciuta (e rimborsata) dei farmaci indispensabili. Produce a contratto (CDMO) per case farmaceutiche estere soprattutto prodotti somministrati in fiala.
www.remedygroup.uz

Nova Pharm Ha iniziato a operare soprattutto come distributore all’ingrosso di farmaci, cosmetici e prodotti per l’infanzia, ma recentemente ha avviato con un piccolo investimento (2 milioni di dollari) uno stabilimento localizzato a Termez per effettuare alcune lavorazioni in loco.

http://www.novapharm.uz

Bio Health Il gruppo indiano ha avviato uno stabilimento per la produzione di 10 milioni di fiale anno di insulina nel nuovo Parco Tecnologico di Andijan nella joint venture Zamin Bio Health.
http://biohealthpharma.in/

Cadila Pharmaceuticals E’ un altro gruppo indiano che ha annunciato l’apertura di uno stabilimento che sarà localizzato sempre ad Andijan, per la produzione di una trentina di farmaci.
www.cadilapharma.com

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