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AZIENDE IN PRIMO PIANO N.56

Bielorussia-filiera forestale:Bellesbumprom naviga a gonfie vele

Secondo i dati rilasciati dal gruppo, nei primi 8 mesi di quest’anno il fatturato è cresciuto dell’11% su base annua e le esportazioni pari a 609 milioni di dollari, sono cresciute del 45%.

Bellesbumprom è presente in tutti gli stadi della filiera: produzione di legname grezzo , semilavorati, cellulosa, carta e anche industria del mobile. Il gruppo prevede che entro fine anno il valore della produzione raggiunga 1,23 miliardi di dollari di cui circa 900 milioni coperti dalle esportazioni.

Rileva il presidente, Mikhail Kasko, le vendite all'estero ormai superano l’80% del nostro fatturato. Aggiunge: “Indubbiamente è un momento di mercato favorevole. C’è una forte domanda per i nostri prodotti e siamo riusciti a ridurre gli stock a un minimo storico”. Kasko sa di essere sottoposto allo sguardo attento dello stesso presidente Lukashenko il quale ritiene che il Paese non sfrutti adeguatamente le sue risorse forestali.

 

Esportazioni di Bellesbumprom in Russia (gennaio-agosto 2012)

Valore totale

207 milioni di dollari

Mobili

27%

Compensati

19%

Carta e cellulosa

20%

Pannelli truciolari

11%

 

L’accumulo indesiderato di scorte di legname (circa 3 milioni di m3) nei magazzini e e anche nelle foreste (in prevalenza pioppi e betulle, destinati al taglio) che è una caratteristica ricorrente del settore forestale bielorusso, indica però che c’è ancora un bel po’ di strada da percorrere. Che, secondo le richieste del Presidente, dovrebbe contemplare anche un allungamento della catena del valore.
In realtà, qualcosa in questa direzione è stato fatto, come indicano peraltro alcuni dati forniti dal presidente di Bellebumprom: la produzione di compensati è cresciuta del 25%, quella di truciolari del 6%, quella di fibra del 3,4%. I mobili, destinati in prevalenza al mercato russo, addirittura del 43,6%. E in effetti il Gruppo ha avviato, non da oggi, un percorso per lavorare in loco le risorse di legname, eliminare gli sprechi. Il comparto in cui Bellebumprom ha ottenuto i migliori risultati, in tempi recenti è quello dei pellet con l’apertura di una dozzina di nuovi impianti.

Acceleratore sulla filiera cartaria

Le ambizioni però sono mirate anche su produzioni più impegnative come il nuovo impianto di Dobrush Paper, una delle principali cartiere del Paese, per la produzione di cartone sia grezzo che ricoperto, atteso ormai da alcuni anni. Con risultati abbastanza positivi anche in termini di redditività: i conti dei primi 9 mesi del 2021 infatti indicano un raddoppio del fatturato accompagnato da un aumento del 5% dei margini sulle vendite. Quest’anno è stata anche avviato a Svetlogorsk un nuovo impianto per la produzione di cellulosa che utilizza un processo al solfato e che dovrebbe consentire di raggiungere una produzione annua pari a 400 mila tonnellate. Attualmente ammonta a 270 mila. In progetto, sempre a Svetlogorsk, è anche una nuova linea per la produzione di viscosa che consentirebbe di utilizzare i surplus di fibre di legno di bassa qualità.

Infine è in fase di valutazione l’apertura di una nuova fabbrica per la produzione di paste termomeccaniche ad alta resa a Mogilevkhimvolokno . L’investimento però è consistente: sono circa 250 milioni di dollari secondo quando dichiarato dal vice primo ministro Yuri Nazarov che ha anche spiegato che su questa iniziativa è avviata una trattativa con un produttore norvegese. L’aspetto strategico del negoziato in corso riguarda le garanzie richieste relative alle forniture di legname e alla definizione dei relativi prezzi.

 

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