In Russia il Pil cala del 4,5% secondo la Banca mondiale

L'economia russa rischia di contrarsi del 4,5% rispetto ai risultati registrati nel 2008, mentre il tasso d'inflazione alla fine dell'anno potrebbe raggiungere l'11-13 per cento. La Banca mondiale (http://www.worldbank.org) ha pubblicato il suo rapporto annuale sull'economia russa, auspicando un maggiore impegno del Governo nella protezione sociale dei pensionati, dei disoccupati e di tutti i ceti meno abbienti della popolazione.
Secondo gli analisti della Banca mondiale, il Cremlino dovrà investire nelle misure urgenti di protezione sociale fino all'1% del Prodotto interno lordo: i sussidi ai disoccupati e le pensioni dovrebbero aumentare rispettivamente del 70% e del 20%, mentre l'assistenza finanziaria alle famiglie con una prole numerosa dovrebbe salire di 2,2 volte.
"La situazione sociale della Russia è peggiorata così rapidamente e senza preavviso che in questo momento è molto importante concentrarsi soprattutto sulla politica anticrisi a favore della popolazione", ha dichiarato ai giornalisti l'economista capo della Banca mondiale, Zeljko Bogetic, secondo il quale in Russia aumenta il rischio di una rapida escalation della tensione sociale.
Zeljko BogeticFinora il Governo di Vladimir Putin aveva speso oltre il 2% del Pil per aiutare il settore finanziario e, successivamente, le maggiori industrie russe a far fronte alla crisi. Nella fase iniziale della recessione globale questa politica aveva senso, mentre nel periodo compreso tra l'aprile del 2009 e il marzo del 2010 l'esecutivo dovrà investire almeno l'1% del Pil in programmi sociali di vario tipo. "I russi (destinatari di questi aiuti finanziari, ndr) non spenderanno questi soldi sui mercati dei titoli, né per acquistare prodotti di lusso", ha detto Bogetic, invitando il Cremlino a investire un altro 0,5% del Pil a sostegno delle imprese piccole e medie. La ripresa economica della Russia dovrebbe cominciare nel secondo trimestre del 2010, dopodiché il programma di assistenza sociale potrà essere chiuso.
Dal punto di vista della Banca mondiale il prezzo del pacchetto di aiuti sociali per il budget russo non sarà esageratamente alto, mentre gli effetti sociali dell’aiuto del Cremlino alla popolazione saranno molto sensibili. In primo luogo, sarà stimolata la crescita della domanda interna e  il numero di persone che vivono sotto la soglia minima di sussistenza diminuirebbe del 2,9% rispetto al 2008: "Ciò significa che 4,1 milioni di persone riuscirebbero a uscire dalla povertà", hanno sottolineato gli esperti della Banca mondiale, secondo cui il disavanzo pubblico potrà raggiungere nel 2009 il 6% del Pil. Ma le riserve valutarie, accumulate dallo Stato russo negli anni precedenti, permetteranno al Governo di Mosca di superare la crisi senza doversi rivolgere per i prestiti sui mercati internazionali.


Vladimir Sapozhnikov “Il Sole 24 Ore “ on-line, 30.03.2009