Intesa Sanpaolo stacca la spina all'Agoal

Nicola Borzi
Intesa Sanpaolo stacca la spina ad Agoal. La lunghissima guerra tra la prima banca italiana e l'ex dopolavoro Cariplo registra l'ennesima puntata, dopo quelle che hanno tenuto banco già otto volte sulle pagine di «Plus24» da marzo 2008 in poi. Il 28 luglio 2009, con una lettera, la banca annunciava di non condividere la cessione a terzi del 48% di Agoal Intesa Vacanze (la Srl controllata al 99% da Agoal che possiede le strutture immobiliari di Follonica – Grosseto – e Alassio – Savona –). Ma il "cavaliere bianco" atteso dagli associati di Agoal non è mai arrivato. La lettera comunicava anche la decisione della banca «di disimpegnarsi dal continuare a mettere a disposizione risorse e agevolazioni nei confronti di Agoal»: a febbraio l'ufficio del personale della banca ha revocato i permessi sindacali per i dipendenti distaccati in Agoal. Così l'ex dopolavoro Cariplo ha perso la mezza dozzina di impiegati che gestivano l'amministrazione.
Una brutta botta per l'associazione, oberata da un fabbisogno finanziario di 5 milioni, da un mutuo con Intesa Sanpaolo per l'acquisto dei due edifici che, sebbene superagevolato, paga rate da 800mila euro l'anno, a fronte di incassi per 560mila euro dalle tessere dei circa 16mila associati. Anche perché Intesa Sanpaolo ha tolto il contributo annuo di 500mila euro. A tre mesi all'estate il rischio è che si blocchi la colonia di Follonica gestita da Agoal e frequentata ogni anno da 800 bimbi dai 6 ai 14 anni figli o nipoti di dipendenti italiani, altri 300 figli di dipendenti di banche estere del gruppo e 50 provenienti da Chernobyl, oltre alla casa di Alassio dove ogni anno sono circa 75mila le presenze di dipendenti e familiari (per oltre 5mila frequentatori). Tra dipendenti fissi e stagionali, sono a rischio circa 120 persone. Nel frattempo il Consiglio di amministrazione dell'Agoal, minato dallo scontro tra i sindacati, si è dimesso (dopo anni di prorogatio tacita) e le procedure per l'elezione di un nuovo Cda vanno a rilento. Nessuno, in queste condizioni, scommetterebbe sulla sopravvivenza dell'ex dopolavoro Cariplo.