In Ucraina crescita senza fiducia

Sergio A. Rossi


KIEV
In una tiepida sera di una domenica di maggio, il boulevard Kreshatik, nel cuore della città, è frequentato da una tranquilla folla di giovani che passeggiano, siedono vicino alle fontane luminose della Piazza grande, oppure visitano negozi e gallerie commerciali. La maggioranza dei negozi è aperta fino alle 22, e almeno un chilometro di centro città è bloccato alla circolazione degli autoveicoli. «Tutte i giorni festivi blocchiamo il traffico in centro fino alle 10 di sera, in modo che si possa circolare liberamente a piedi» dice un poliziotto di servizio. Anche le autorità favoriscono quindi la nuova società dei consumi ucraina, che fino a 4-5 anni fa praticamente non esisteva. Tra i cartelloni pubblicitari luminosi di banche e assicurazioni, piazzati sui tetti degli edifici, si leggono le insegne degli ormai classici leader occidentali dei consumi: da Benetton a Damiani, da Zara a Motivi, da Pierre Cardin a Jennifer. Ma sono presenti in massa anche le catene russe di abbigliamento: Orchidea Selvaggia, Sela, Oggi, Savage, ModaMo, Sergio Pazolini (non è italiano). Il boom delle vendite al minuto continua infatti anche nei primi quattro mesi del 2008, con ritmi di crescita intorno al 29%.
L'Ucraina, 46 milioni di abitanti e seconda economia nell'Europa centro-orientale, si presenta agli investitori occidentali come un mercato di buone prospettive, nonostante l'elevata inflazione e i conflitti politici tra il presidente, Viktor Yushchenko, e il primo ministro, Yulia Tymoshenko. Lo conferma Federico Mucci, Ceo di Unicredit Bank Ukraine, che presto dovrebbe fondersi con Ukrsotsbank, l'altra banca locale partecipata dal gruppo UniCredit, formando il terzo operatore finanziario su questo mercato, con 550 filiali, 2 milioni di clienti, e attivi totali di 5 miliardi di euro.
In effetti il boom del credito sta continuando, sia al consumo (in particolare per le case e le automobili) sia per il leasing commerciale, che dal 90% di crescita nel 2005-07 (fino a circa 1 miliardo di euro) nei prossimi tre anni aumenterà "soltanto" del 60%, toccando i 2-3 miliardi. D'altra parte, gli aumenti dell'energia e dei generi alimentari stanno minacciando le riforme e la crescita, anche se finora sono stati riequilibrati da ancora maggiori introiti dall'export di metalli (che copre quasi il 42% delle vendite sui mercati mondiali), nonché da un buon afflusso d' investimenti esteri , che nel 2007 hanno toccato i 9,2 miliardi di dollari.
Nei primi quattro mesi del 2008 l'inflazione è salita oltre il 25-26 per cento, e la previsione per fine anno è quindi ora di almeno il 22%. La Banca centrale ha stretto i freni, aumentando il 2 aprile il tasso di sconto e di rifinanziamento, e bloccando l'aumento della liquidità della grivna (la valuta locale). Non a caso l'agenzia Fitch il 14 maggio ha ridotto il rischio sovrano ucraino da positivo a stabile (a BB-), sia per l'inflazione sia per i contrasti politici interni, specie sulle privatizzazioni.
Peraltro, la crescita dell'economia continua. Nei primi quattro mesi del 2008 il Pil è cresciuto del 6,2% rispetto al 6% di gennaio-aprile 2007 (ma la Bers ha annunciato ieri un 5,5% per il 2008) mentre la produzione industriale è salita dell'8 per cento. Anche l'agricoltura sta riprendendosi, ma è ancora ostaggio della carenza di nuove leggi sulla privatizzazione. Un forte impulso potrebbe essere dato dall'ingresso dell'Ucraina nella Wto, ufficialmente annunciato la scorsa settimana. La Bers è pronta a stanziare 1,5-1,7 miliardi di dollari per il finanziamento di progetti. Per agevolare l'offerta di mutui ipotecari, 75 milioni di dollari andranno a Akb Ukrsotsbank, la filiale ucraina di UniCredit. Un'altra robusta spinta all'economia dovrebbe arrivare dai Campionati europei di Calcio del 2012, per i quali si prevedono investimenti in infrastrutture sportive e turistiche tra i 18 i 23 miliardi di dollari. Ma, per il momento, il Paese su questo fronte è in pericoloso ritardo.

 

UCRAINA
Superficie 603.700 km quadrati
Popolazione 46,5 milioni di abitanti
Moneta Grivna (Hryvna) (1$ vale 4,85 grivne)
Pil procapite 7.638 dollari attesi nel 2008
Tasso di inflazione Al 17% quello previsto nel 2008, in crescita rispetto al 16% registrato alla fine del 2007