Biis (Intesa Sanpaolo) finanzia le utility lombarde
L'IPOTESI INTEGRAZIONE - La holding (Lodi, Cremona, Rovato, Pavia e Crema) in trattativa con AcegasAps - Il ruolo nel sindacato della Compagnia Finanziaria
Giovanni Vegezzi
MILANO
L'utility lombarda Linea group holding (Lgh) rafforza la propria struttura finanziaria con un prestito sindacato da 130 milioni, organizzato da La Compagnia Finanziaria con la collaborazione di un pool di istituti fra cui Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo (Biis) del gruppo Intesa Sanpaolo.
Fabrizio Scuri, invece, alla guida di Lgh ha spiegato a Il Sole 24 Ore le ragioni dell'operazione: «Dal punto di vista finanziario il gruppo aveva un'esposizione a breve che abbiamo deciso di spostare sul medio-lungo periodo. Avevamo ipotizzato una cifra più bassa, intorno agli 80 milioni, ma abbiamo ricevuto una risposta molto positiva dalle banche con un'offerta che è arrivata fino a 200 milioni. Così abbiamo deciso di optare per una via di mezzo, 130 milioni che serviranno al gruppo per crescere nell'ambiente e nell'energia».
La nuova situazione patrimoniale porterà anche a un diverso equilibrio nelle trattative che Lgh, holding che raggruppa le utility di Cremona, Rovato, Lodi, Pavia e Crema (controllate dai rispettivi Comuni), sta conducendo con la veneta AcegasAps, (quotata a Milano) in merito a una possibile integrazione. «Sarà necessario fare un punto della situazione a settembre - ha spiegato Scuri - anche perché la nostra situazione patrimoniale è cambiata. Oltre al prestito abbiamo appena ricevuto infatti un conferimento di asset da parte dei nostri soci, per 103 milioni di euro».
Il finanziamento, cui ha partecipato anche UniCredit Corporate Banking con il ruolo di co-capofila, avrà una durata di 5 anni e supporterà la crescita di Linea. «Anche in quest'occasione, non abbiamo fatto venir meno il nostro sostegno, felici di poter contribuire allo sviluppo di una delle principali multiutilities italiane con un forte radicamento sul territorio e attiva in un settore, quello dell'energia, alla quale dedichiamo grande attenzione e nel quale siamo partecipi, ad oggi, su investimenti per oltre 1 miliardo di euro» ha spiegato Mario Caccia a.d. e direttore generale di Biis, che nell'operazione ha avuto il ruolo di banca capofila e joint arranger. «Il mercato dei capitali è in lenta ma costante ripresa e il successo di questo prestito sindacato da noi lanciato ne è la conferma» gli fa eco Stefano Di Tommaso, a.d. de La Compagnia Finanziaria.