Intesa Sanpaolo pronta a premiare le nanotecnologie

LA SFIDA - In palio ci sono 600mila euro per finanziare le realtà aziendali più innovative

L'Italia prova a imitare gli Stati Uniti e crea laboratori per l'innovazione e la ricerca per far sviluppare quel venture capital che da noi langue e negli Usa è invece uno dei motori dell'economia. Con la regia di Intesa Sanpaolo, il connubio finanza e scienziati darà vita una gara internazionale di start-up nei settori tecnologici più avanzati. In palio ci sono 600mila euro per finanziare le nuove aziende più innovative.
Assieme a Veneto Manteche (il distretto italiano per le nanotecnologie) e all'Imast (il distretto tecnologico sull'ingegneria di materiali polimerici e compositi e strutture), la banca terrà a battesimo «Nanochallenge and Polymerchallenge 2010» - la competizione hi-tech che ha lo scopo di finanziare e avviare lo sviluppo di nuove realtà imprenditoriali.
Per l'istituto guidato da Corrado Passera, che ormai è sempre più investita del ruolo di banca per il paese, l'niit coincide con la sesta edizione della «Start-up Initiative», la prima piattaforma italiana dedicata alle neo-aziende e agli investitori pronti a sostenerle. Scienziati, ricercatori e imprenditori italiani e stranieri che hanno realizzato un progetto innovativo di business in fase seed o start-up, dedicato alle nanotecnologie o ai materiali polimerici e compositi, possono inviare il progetto entro il 20 settembre, seguendo le indicazioni al sito www.nanochallenge.com. L'evento conclusivo si terrà a Padova il 26 novembre, dove i progetti che avranno ottenuto maggiori consensi riceveranno da Veneto Nanotech e IMAST premi complessivi per 600mila euro. A selezionare i migliori progetti sarà una giuria internazionale. La scelta della banca di collaborare con i think tank Veneto Nanotech e Imast è derivata dalla considerazione che il settore delle nanotecnologie e dei nuovi materiali è di importanza strategica per la competitività globale del sistema Italia.