Mosca beve vermut quasi italiano

Vladimir Sapozhnikov
MOSCA
In tutto il mondo l'indicazione "made in Italy" viene percepita dai consumatori come la più alta garanzia di stile e di qualità. La Russia non fa eccezione. Di fronte alla contraffazione cinese i consumatori russi sono ricercatori instancabili dei prodotti originali italiani: dai vestiti alle calzature, ai mobili, ai prodotti per la casa, ai generi alimentari. Eppure, ogni tanto, capita che cadano nel tranello. Chiamare un prodotto russo con un tipico nome italiano rappresenta spesso il 50% di successo sul mercato. Così qualcuno ci prova.
Non solo i produttori russi di calzature: tipico esempio è il trade mark "Francesco Donni", che di italiano non ha proprio nulla. Anche le distillerie seguono questa regola e offrono ai consumatori vermut chiamati Salvatore, Bertolo, ma anche Bamboleo o Monteliano. Finora è stato il turno delle distillerie specializzate. Ora è la volta di un gigante della grande distribuzione russa, X5 Retail Group, che controlla la maggiore catena di supermercati della Federazione: 1.300 supermercati, un miliardo di clienti all'anno. X5 sta per lanciare un vermut proprio, dal nome tutt'altro che russo: Santanelli.
«Il cliente ci ha posto un compito molto chiaro e preciso: trovare per il nuovo vermut un nome tale che potesse essere associato all'Italia al 100%», confessa un rappresentante dell'agenzia d'immagine e di marketing E-generator, che ha inventato il nome del nuovo prodotto. Anche la forma della bottiglia da un litro e il design delle etichette assomigliano moltissimo agli analoghi prodotti italiani. In un primo momento la produzione del nuovo vermut russo sarà affidata a una non meglio precisata società italiana, mentre in un futuro prossimo X5 intende lanciare in Russia una produzione propria che sarà basata però sulle più moderne tecnologie italiane.
Nel 2007-2009 la Russia ha importato in media 2,7 milioni di vermut al mese, pari al 13% dell'import totale di vino. Di questi, i produttori russi di vermut sono riusciti a controllare appena il 3,5% del mercato.
Finora.