In rapida crescita il mercato russo di pane e pasta surgelati

Negli ultimi anni i consumi di pane surgelato sono cresciuti in Russia a un ritmo del 10-15% annuo - Dopo la crisi economica la crescita potrebbe raggiungere il 25-30%, mentre lo sviluppo di adeguate reti commerciali dotate di tecnologie moderne potrebbe garantire una crescita del 40-50% all’anno - Attualmente il 20-40% degli alberghi e dei ristoranti russi è passato al consumo di pane e di prodotti da panificio surgelati.

Mentre in Occidente il pane e i prodotti di pasta surgelati occupano l’80% dell’intero mercato, in Russia si raggiunge una quota del 10-15%, ma la produzione e i consumi aumentano di anno in anno.
Negli ultimi anni la produzione di pane e di prodotti di panificio sta registrando in Russia una notevole diminuzione, contemporanea al calo dei consumi, scesi dagli 80 chili per una persona del 1998 ai 60 chili del 2007-2008.
Uno dei principali motivi della riduzione dei consumi del tradizionale pane bianco e nero (di segale) è legato ai mutamenti  del tradizionale modello nutritivo dei russi. Aumenta il numero di persone rivolte a un sistema di nutrizione sano ed equilibrato, e cresce notevolmente anche l’offerta di prodotti per questo tipo di alimentazione.
Ciò non significa però che i russi non amano più il pane tradizionale. Ma il mercato è stato soggetto a una serie di modifiche sostanziali, tra cui l’aumento della produzione di prodotti di pane semi preparati e surgelati di vario tipo. Nel 2007 il volume finanziario del mercato di pane surgelato in Russia è stato stimato a più di 600 milioni di dollari. Negli ultimi anni la crescita di questo mercato è stata del 10-15%. E da qui al 2011 l’aumento potrebbe raggiungere il 25-30 per cento. La crisi economica e finanziaria e la diminuzione dei redditi reali dei consumatori rischia, però, di frenare questa crescita.
Nella repubblica settentrionale di Mariij El è stata inaugurata un impianto per la produzione di pane surgelatoLa sacralità del pane nella psicologia tradizionale dei russi (uno dei proverbi più famosi in Russia dice “pane fa testa a tutto”) influenza moltissimo l’atteggiamento del settore commerciale e le vendite. La presenza di un reparto per la vendita del pane può determinare la fedeltà dei consumatori a uno oppure a un altro negozio. L’aumento dei consumi dei generi alimentari di rapida preparazione ha attirato l’attenzione dei consumatori per il pane surgelato. In Russia il 50% del mercato del pane surgelato è controllato da cinque produttori: Lantmannen Unibake, Mantinga, Neuhauser International, Delifrance, La Boulangerie.
Rispetto all’Occidente, il mercato del pane surgelato è ancora molto giovane: i primi prodotti di questa segmento (pagnotte, ecc.) sono comparsi in Russia soltanto all’inizio degli anni 90. Tra le prime società che hanno lanciato la produzione di pane e di prodotti di pasta surgelati c’è Lantmannen Unibake Russia, arrivata sul mercato russo nel 1992. Nel 2006 la società ha avviato la produzione presso uno stabilimento nella città di Egorievsk (a 90 chilometri da Mosca).
L?impianto è specializzato nella produzione di prodotti di pane surgelati per il sistema dei fast food (chioschi di hot dog, hamburger, ecc.) Questi prodotti godono di una altissima domanda da parte del settore horeco, grazie alla semplicità dell’utilizzo e per la lunga conservazione (fino a 18 mesi in freezer). Le spese maggiorate del 15-30% per la produzione di pane surgelato rispetto al prodotto tradizionale vengono compensate dalla resa “zero” dei prodotti non venduti dai contro agenti, dalla diminuzione delle spese per la logistica, ecc.
L’aumento della rete dei ristoranti, dei caffè e degli alberghi garantirà una stabile crescita della produzione di pane surgelato in Russia ancora per almeno cinque anni. Secondo le stime degli esperti, per il 2011 le vendite di pane surgelato (e dei prodotti corrispondenti) attraverso le reti retail potrebbero raggiungere il 78% del totale. Bisogna sottolineare che queste stime sono state fatte prima dell’inizio della crisi economica.
Il tasso di rendimento finanziario della produzione di pane tradizionale è molto basso: lo Stato frena la crescita dei prezzi finali del prodotto per non provocare  malcontento popolare. Parallelamente, le spese di produzione (farina, energia elettrica, trasporti) continuano a crescere. Molti panifici non riescono a resistere e devono chiudere i battenti. Di conseguenza, si prevede che il consumo di pane surgelato continuerà a cresce nonostante la crisi.
In base alla stratificazione del mercato russo del pane surgelato in low, middle e premium, i produttori russi che controllano il 70% del mercato si concentrano soprattutto sulla fascia “low”  (circa il 90%). Invece, il settore medio-alto è dominato dai prodotti d’importazione. I produttori russi non sono ancora in grado di raggiungere un’adeguata qualità dei prodotti tipici per questo settore.
Per il momento caffè, ristoranti e alberghi russi preferiscono ancora acquistare pane e prodotti da panificio già pronti. Molti  rinunciano all’apertura di un panificio per i propri bisogni e passano ai prodotti surgelati. Grazie alle campagne di promozione, attualmente dal 20% al 40% dei ristoranti e alberghi di Mosca preferisce offrire pane e prodotti di panificio surgelati.
Le previsioni sullo sviluppo del mercato di pane surgelato sono molto ottimistiche: dopo la crisi economica la crescita potrebbe raggiungere il 25-30%, mentre lo sviluppo di adeguate reti commerciali dotate di sistemi moderni potrebbe garantire una crescita del 40-50% all’anno.

 

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