Le caratteristiche regionali del mercato russo dei mobili

Il consumo medio di mobili in Russia è di 15-20 dollari l’anno – A Samara il mercato aumenta ogni anno del 10-12% - In difficoltà i produttori locali che non riescono a far fronte all’espansione sul territorio delle grandi fabbriche di Mosca, di Ikea e dei mobili fabbricati in Cina

Il mercato dei mobili a Mosca è vicino alla sua saturazione: per questo l’attenzione dei produttori in Italia e negli altri Paesi concorrenti si concentra sulle regioni russe. Un esempio tipico è il mercato dei mobili della città di Samara, un importante centro industriale sul Volga (per maggiori informazioni sull’area si veda Guida alle regioni della Russia, Notiziario dai mercati Csi numeri 4 e 5).
Il volume del mercato dei mobili di Samara cresce stabilmente del 10-12% l’anno. Il principale problema delle società che lavorano nel settore retail dei mobili è la conservazione di un tasso stabile della domanda. Gli analisti prevedono un aumento della concorrenza tra le società commerciali nei prossimi tre anni e una destabilizzazione della situazione a causa dell’arrivo di prodotti a basso prezzo dalla Cina.
Secondo alcune stime il fatturato mensile del mercato dei mobili di Samara si aggira intorno agli 800 milioni di rubli. Parallelamente alla vendita dei mobili aumentano quelle di accessori e di altri elementi indispensabili per l’arredamento (lampade, serramenti, tappezzeria ecc.)
Stile e  qualità: la pubblicità di un salone di mobili italiani a SamaraIl consumo medio di mobili in Russia si trova molto indietro rispetto allo  stesso dato europeo e non supera 15-20 dollari l’anno. Il trend del mercato dei mobili a livello regionale è legato direttamente all’andamento del settore edilizio: a Samara nel 2006 e nel 2007 sono stati costruiti r 229mila e 600mila metri quadrati di abitazioni. La disponibilità di appartamenti nuovi inevitabilmente trascina la domanda di mobili per arredarli. Inoltre, stanno cambiando le preferenze dei consumatori: come a Mosca, anche nei centri regionali i mobili stanno man mano passando da bene a lunga durata a prodotto legato direttamente ai gusti e alla moda. Se negli anni 70-80 i consumatori acquistavano mobili che dovevano durare decenni, attualmente il periodo medio di vita di un prodotto è di 5-6 anni. Proprio la crescita della domanda di massa in tutti i segmenti di mercato trascina l’aumento generale delle vendite.
A Samara, una città di 1,2 milioni di abitanti, nel settore dei mobili per la casa operano circa 250 società commerciali, che offrono alla propria clientela mobili moderni e di tutti i segmenti di prezzi, dall’economico a quello di lusso.
Secondo gli esperti, lo sviluppo del mercato dei mobili è legato direttamente alla costruzione dei nuovi grandi centri commerciali: attualmente a Samara ne sono aperti sette con una superficie complessiva disponibile ai negozi di 70.000 metri quadrati.
Come in tutta la Russia, anche nella regione di Samara la concorrenza più forte si registra nelle fasce dei prezzi “media” e “media plus”. Secondo i manager delle società commerciali questo fatto è legato in primo luogo a un notevole aumento degli operatori del mercato dei mobili a livello regionale. La maggioranza assoluta delle società retail si orienta verso la domanda della classe media. Di conseguenza, l’attenzione esasperata degli operatori vecchi e nuovi verso questo target minaccia di far diminuire il tasso di rendimento del business: negli ultimi due anni il margine nel settore del commercio di mobili è diminuito del 10 per cento.
Per conquistare la fiducia dei clienti i negozi dei mobili allargano la lista dei servizi supplementari: dal credito al consumo, al trasporto gratuito dei mobili acquistati, alla messa a disposizione di un designer professionista. Ma la domanda della clientela va oltre, per cui i saloni di mobili della fascia alta offrono un sistema di design per tutta la casa o per l’appartamento. 
A Samara come in altri grandi centri del Paese i negozi dei mobili si concentrano nei maggiori centri commerciali e ciò  permette di accumulare in tempi record e senza molta fatica un flusso stabile di clienti. Questa forma di commercio favorisce i venditori dei mobili delle fasce “economica”, “media” e “media plus”. Non tutti gli analisti sono d’accordo con il concetto di centri per i mobili: un marchio può perdersi facilmente tra decine e centinaia di brand concorrenti.
Oltre ai mobili d’importazione (eccetto quelli cinesi della fascia medio-alta), si registra una concorrenza accanita tra i produttori locali e quelli di Mosca che controllano il 30% del mercato di Samara. I produttori regionali riescono per il momento a vincere la lotta grazie ai prezzi contenuti, dai quali si escludono i costi logistici. I produttori locali cercano di dotarsi di attrezzature tecnologiche moderne e ad alto tasso di produttività per poter reagire rapidamente alla domanda dei consumatori.
Ciononostante, i produttori dei mobili a Samara si trovano in una situazione sempre più difficile: non si può ridurre continuamente i prezzi nel settore orientato ai mobili “economici” prodotti su ordinazioni individuali. L’insufficiente solvibilità dei compratori potenziali non consente di aumentare il volume della produzione.
Nei prossimi tre anni la maggior parte degli esperti prevede un aumento delle vendite dei mobili della fascia “economica”: il tasso annuo di crescita sarà del 15%. A sostenere questa previsione ci sono alcuni fattori tra cui l’inaugurazione del centro commerciale di Ikea, che provocherà una fuga di clienti dai saloni e dai negozi tradizionali. Infatti, è prevista l’apertura di un supermercato di mobili d’importazione che potrà costringere molti produttori a chiudere i battenti.
Infine, sia i produttori che gli importatori si aspettano nel 2008-2009 un esplosione dell’espansione cinese nel settore dei mobili a livello regionale. Come hanno fatto in altre situazioni, gli esportatori dei mobili cinesi  cercheranno di conquistare il mercato locale russo applicando i prezzi in dumping.
La situazione rischia di colorarsi proprio a “tinte fosche” per i produttori regionali se la Russia finalmente riuscirà a entrare nel Wto.


Notiziario dai mercati Csi