Ai russi piace il tè
Nonostante la crescente popolarità del caffè il tè resta ancora la bevanda calda preferita dai russi - I gusti dei consumatori russi sono piuttosto conservatori: il tè nero viene preferito a tutti gli altri - L’aumento dei redditi reali favorisce la crescita dei consumi di prodotti della fascia di prezzi medio-alta
Il 69% dei russi compra del tè almeno una volta al mese. Questo dato corrisponde più o meno ai risultati di un sondaggio d’opinione, condotto nel 2002, a dimostrazione che in Russia c’è una stabile cultura di consumo del tè. I consumatori russi possono assaggiare nuovi tipi di tè, passare da un marchio all’altro, passare dal tè in bustine a quello a peso, dal tè tradizionale (nero per i russi) al tè verde e ad altri tipi più “esotici” , ma la frequenza di consumo e, di conseguenza, la frequenza di acquisto resta invariata.
La maggior parte dei russi tradizionalmente sceglie il tè non confezionato in bustine (65%), acquistato invece dal 36%. Quest’ultimo dato ha una stabile tendenza all’aumento. Infatti, nel 2004 l’80% dei russi preferiva acquistare il tè e prepararlo nella teiera, mentre soltanto il 20% lo sceglieva in bustine. Vale a dire che nel periodo 2004-2006 il numero di persone che in Russia preferiscono tè in bustine è aumentato del 16 per cento.
Questo fenomeno viene spiegato prima di tutto con l’aumento del consumo di tè in ufficio, durante il lavoro. Il consumo di tè in bustine permette di risparmiare tempo e fatica. Il gruppo sociale di consumatori di tè in bustine può essere caratterizzato come la parte più attiva dei lavoratori: persone giovani tra 18 e 24 anni d’età, uomini e donne per lo più single, che dispongono di titoli d’istruzione superiore, guadagnano abbastanza bene e hanno un certo status sociale.
Per quanto riguarda le preferenze dei gusti, la maggior parte dei consumatori russi è tradizionalista e preferisce il tè nero (77%). Questo tipo di prodotto è scelto praticamente da tutti: giovani e anziani, uomini e donne, persone agiate e rappresentanti dei ceti meno abbienti. L’unica differenza che caratterizza i componenti del gruppo giovanile di consumatori e anche gli abitanti delle maggiori città, come Mosca e San Pietroburgo, è legata alla scelta più frequente di diversi nuovi tipi di tè (aromatizzati a base di frutta), oppure al consumo di tè verde.

Rispetto al rating dei marchi di tè, rappresentati sul mercato russo, attualmente leader delle preferenze dei consumatori è la società Orimi Trade di San Pietroburgo che vende il proprio tè con i marchi Principessa Nuri, Principessa Kandi, Principessa Ghita e Principessa Java). Il 69% dei consumatori russi di tè compra una delle quattro “principesse” almeno una volta al mese. Il marchio preferito è la Principessa Nuri. Inoltre, nella lista dei cinque brand più popolari di tè sono entrati Ahmad Tea Ltd., (Gran Bretagna), Mayskij Chaj (Russia), Lipton (Unilever Russia) e Beseda (Unilever Russia).
Bisogna sottolineare, però, che la lista dei tè più consumati non riesce a dare un quadro preciso delle preferenze dei consumatori russi. E questo perché le preferenze variano molto da regione a regione (la vicinanza alla Cina delle regioni della Siberia orientale mette al primo posto in quelle zone il prodotto cinese).
Inoltre, la scelta dei consumatori russi è ancora molto determinata (più che altrove) dalla capacità d’acquisto dei gruppo sociali dei consumatori.
In questo contesto gli abitanti delle regioni nordoccidentali della Russia (San Pietroburgo, Carelia, Murmansk) preferiscono a tutti gli altri i prodotti di Orimi Trade, ovvero la varietà dei tè della serie “Principesse”. Praticamente tutti gli abitanti di queste regioni comprano questo tipo di tè, almeno una volta al mese.
Al secondo posto per popolarità in questa zona della Russia c’è il tè Lipton, mentre il terzo posto in classifica è occupato dal marchio inglese Ahmad Tea: i due brand hanno conquistato rispettivamente il 28% e il 25% delle preferenze popolari. Dal momento in cui i consumatori di queste aree preferiscono la varietà di tè “Principesse”, altri marchi sono decisamente meno popolari: l’11% saltuariamente compra del tè Dilmah (Mjf Holdings, India), mentre l’8% sceglie Beseda e Brook Bond (Unilever). Infine il 7% acquista Greenfield (sempre della Orimi Trade).
Se si tiene conto dell’ultimo acquisto concreto il 44% ha scelto tè di uno dei marchi “Principesse”, mentre Ahmad e Lipton è stato preferito rispettivamente dal 13% e dal 12% dei consumatori intervistati nelle regioni nordoccidentali della Russia.
Anche gli abitanti delle regioni intorno agli Urali, della Siberia, del Volga e dell’Estremo Oriente hanno preferito a tutti gli altri tipi di tè uno dei prodotti “Principesse” commercializzate da Orimi Trade . Al secondo posto nella zona degli Urali si piazza il tè Ahmad, preferito da circa il 30% degli intervistati; la terza piazza, con il 28% ognuno, è occupata dai prodotti Mayskij Chaj e Lipton. I Beseda e Lisma hanno guadagnato il 20% ciascuno, mentre Dilmah e Brook Bond il 6% ognuno.
In Siberia i tè “principesse” e Ahmad hanno raccolto ciascuno il 28% delle preferenze dei consumatori. Seguono Mayskij Chaj (22%), Lipton (20%), Beseda (20%), Brook Bond (15%), Dilmah (13%).
Anche nelle regioni lungo il fiume Volga (in russo Povolzhje) i consumatori hanno preferito un tè “Principesse” (34%) e Ahmad (27%). Al terzo posto si è trovato il tè Beseda (22%), al quarto posto Lipton (15%).
Invece, nelle regioni dell’Estremo Oriente la preferenza dei consumatori va al marchio Brook Bond (23%). Seguono con il 19% e il 18% delle preferenze i tè Beseda e Mayskij Chaj, mentre Lipton e Ahmad raggiungono 13% e il 12%.
Le regioni del sud si distinguono parecchio dalle altre zone della Russia: il primo posto è stato conquistato da Mayskij Chaj (40%), mentre il 38% ha preferito il tè Ahmad. Nella regione Centrale della Russia il 40% dei consumatori sceglie ormai tradizionalmente il tè del marchio Ahmad, mentre il 38% preferisce la serie “Principesse” .
Come in tutti gli altri settori del mercato dei generi alimentari, anche in quello del tè, la crescita dei redditi reali della popolazione russa (+41% nel periodo 2005-2008) favorisce l’acquisto di prodotti della fascia dei prezzi medio-alta.
Nonostante negli ultimi anni in Russia siano stati messi in vendita molti nuovi tipi di tè, le preferenze dei consumatori sono rimaste piuttosto conservatrici. Infatti, quando i consumatori si stancano di un certo tipo del tè preferiscono di passare a un altro marchio ben conosciuto e presente sul mercato da lungo tempo (da Lipton a Twinnings, da Ahmad a Greenfield, ecc.).
Di conseguenza, negli ultimi due anni i tè della fascia medio-alta (per gli standard russi dei prezzi), come Ahmad e Lipton, fino a qualche anno fa popolari soltanto tra gli abitanti di Mosca, di San Pietroburgo e delle altre maggiori città, si sono trovati in vetta alle classifiche in molte altre regioni del Paese, battendo per tasso di popolarità prodotti meno costosi come Beseda e Lisma.
Notiziario dai mercati Csi