Il mercato degli impianti elettronici e degli elettrodomestici in Russia

La crescita media è del 30% all’anno - Corrono le vendite dei lettori Dvd - Il maggiore produttore di frigoriferi in Russia è la fabbrica Stinol del gruppo Merloni - Nel 2009 le vendite degli elettrodomestici grandi potrebbero scendere dell’8,5 per cento

Il mercato russo degli impianti elettronici e degli elettrodomestici ha le migliori prospettive di crescita rispetto a quello di tutti i Paesi europei. Non contando i settori personal computer e telefoni cellulari nel periodo 2005-2006, il mercato russo degli impianti elettronici e degli elettrodomestici è cresciuto rispettivamente del 30% e del 28 per cento. Tra tutti i mercati dei beni di consumo il mercato degli impianti elettronici e degli elettrodomestici si trova al primo posto, seguito da quelli dei generi  alimentari e delle automobili.  Il volume di questo mercato è stimato attualmente tra i 12 e i 15 miliardi di dollari.
Nel 2005 era stato registrato un aumento esplosivo delle vendite di prodotti digitali, tra cui macchine fotografiche, videocamere e impianti audio. Le vendite dei lettori Dvd sono cresciute nel 2005 dell’85% e nel 2006 del 60 per cento rispetto ai risultati registrati negli anni precedenti. Aumentano le vendite dei televisori con schermi al plasma e a cristalli liquidi (+25% nel 2005 e +37% nel 2006). Invece, sta segnando il passo la crescita delle vendite di elettrodomestici “bianchi”, che nel 2005-2006 sono aumentate rispettivamente del 12,5% e del 9,8 per cento (2,8 milioni di prodotti venduti ogni anno). Questo fenomeno è legato in parte a una saturazione del mercato degli elettrodomestici, specie nel segmento di prodotti “voluminosi” (lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi). Di conseguenza i centri di analisi congiunturale della Russia hanno pronosticato un’ulteriore diminuzione delle vendite nel settore degli elettrodomestici fino all’8,5-8% l’anno nel periodo 2008-2009.
Nel settore degli elettrodomestici stanno aumentando di anno in anno le vendite dei produttori stranieri che hanno avviato  proprie fabbriche in Russia (tra le società italiane il gruppo Merloni  produce a Lipetsk frigoriferi Stinol e lavatrici, mentre nel 2005 a Kirov ha avviato la produzione di lavatrici la Candy).
La maggior parte di elettrodomestici (frigoriferi esclusi) acquistati dai russi è prodotta in Bielorussia, in Ucraina e nella Corea del Sud. Sul territorio della Russia funzionano 10 stabilimenti per la produzione di frigoriferi. Oltre alla Stinol di Lipetsk, i maggiori produttori di frigoriferi sono la fabbrica Birjusa (Krasnojarsk) e la Zavod im.Sergo del Tatarstan. Queste tre aziende controllano l’80% dei frigoriferi di produzione russa offerti sul mercato.
Negli ultimi anni sui mercati russi degli impianti elettronici e degli elettrodomestici è stata registrata la tendenza verso l’aumento del numero delle produzioni straniere, che ha fatto diminuire la quantità di prodotti importati. Ciononostante, per il momento il 40% degli impianti elettronici e degli elettrodomestici venduto in Russia è d’importazione. Le vendite dei prodotti importati sono stimate a cinque miliardi di dollari, ma bisogna trattare questo dato “ufficiale” con una certa cautela: secondo alcune stime le importazioni “in nero” potrebbero ammontare al 30-40% dell’import totale.
A differenza degli anni 90, quando elettrodomestici e impianti elettronici venivano venduti nei mercati all’aperto, composti da centinaia di chioschi (anche adesso a Mosca ne sono rimasti alcuni) ora il 54% dei russi preferisce acquistare questo tipo di prodotti presso negozi specializzati, molti dei quali fanno parte di grandi reti commerciali. Le reti maggiori sono Tekhnosila, Mir, Eldorado. Soltanto l’1,5% dei russi fa acquisti di questo genere tramite Internet.
Il criterio determinante al momento della presa della decisione su dove acquistare elettrodomestici e impianti elettronici sono i prezzi. Il 40% dei potenziali clienti russi decide i propri acquisti partendo da una considerazione sui prezzi. Una vasta offerta di modelli è importante per il 33% dei russi, mentre la qualità dei prodotti in vendita, la comoda posizione del centro commerciale e la possibilità di ottenere uno sconto è importante rispettivamente per il 32%, per il 27% e per il 22% dei potenziali clienti russi.
Si possono definire certe regole a secondo della posizione geografica del centro abitato e della situazione sociale ed economica dei potenziali clienti russi. Per gli abitanti delle piccole città il fattore determinante è la qualità del prodotto, mentre per gli abitanti di Mosca e di altre tra le maggiori città del Paese un fattore molto importante è la disponibilità di una tessera di sconto e la comodità di esposizione dei prodotti nelle sale del negozio.

 

Principali conclusioni:

Nel periodo 2005-2006 il mercato di elettrodomestici e di impianti elettronici (computer e telefonini cellulari esclusi) è cresciuto a un ritmo medio del 30% all’anno.
Nel 2008-2009 i ritmi di crescita nel settore dei grandi elettrodomestici “bianchi” potrebbe scendere  dell’8,5 per cento.
I maggiori fornitori dei prodotti sul mercato degli elettrodomestici (frigoriferi esclusi) e degli impianti elettronici  sono Bielorussia, Ucraina e Corea del Sud.
Secondo i dati ufficiali, la quota dei prodotti d’importazione sul mercato russo di elettrodomestici e di impianti elettronici è del 40 per cento.
I principali fattori che dovrebbero favorire la crescita dei consumi sono l’aumento del benessere di ceti più ampi della popolazione e lo sviluppo del sistema dei crediti al consumo.
Aumenta il numero dei clienti delle reti commerciali specializzati nella vendita di elettrodomestici e di impianti elettronici: in questi negozi fa acquisti il 54% dei russi.
Al momento decidere l’acquisto di elettrodomestici e di impianti elettronici il 40% prende in considerazione il fattore dei prezzi, per il 33% è più importante una vasta scelta dei prodotti, mentre per il 32% dei potenziali clienti è più importante la qualità.

 

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