I mercati russi di pasta, caffè e succhi

- Che tipo di pasta piace ai russi
- Il mercato del caffè: ai russi piace solubile
- Succhi: un quarto dei russi li beve 2-3 volte alla settimana

Che tipo di pasta piace ai russi

L’agenzia Romir ha analizzato le preferenze dei consumatori russi sul mercato della pasta. La ricerca è stata effettuata nel secondo trimestre del 2007 sulla base del sondaggio Ssp (Single Source Panel). Si è saputo che più del 50% delle famiglie russe acquista regolarmente pasta. In media ogni famiglia acquista pasta più di tre volte al trimestre, le dimensione di un acquisto medio del prodotto è di 800-850 grammi, mentre la spesa media  ammonta a 32 rubli (poco meno di un euro).
Durante la ricerca sono stati analizzati i dati ottenuti da 3mila famiglie (circa 8.100 partecipanti al panel) che abitano nella maggiori città della Russia (con più di 500mila abitanti).
Da notare che si diffonde rapidamente la vendita di paste, confezionate sotto i brand delle maggiori reti commerciali in Russia. Complessivamente, le vendite della pasta sotto  marchi privati ammonta all’11% delle vendite totali nell’espressione naturale (quantità). Invece, rispetto all’espressione delle vendite in denaro, i più popolari marchi italiani - Maltagliati e Pasta Zara - controllano rispettivamente il 5% e il 4% del mercato russo di pasta.

I marchi di pasta più acquistati in Russia


 

Il mercato del caffè: ai russi piace solubile

Secondo le stime dell’agenzia Romir, nel secondo trimestre del 2007 il 69% dei consumatori russi ha acquistato caffè solubile (indicazione quantitativa). Durante la ricerca sono stati analizzati i dati ottenuti da 3mila famiglie (circa 8.100 partecipanti al panel) che abitano nella maggiori città della Russia (con più di 500mila abitanti).
Più dell’88% delle famiglie russe nel periodo indicato ha acquistato almeno una volta caffè solubile. Il caffè in chicchi è stato scelto dal 18,2% delle famiglie, mentre soltanto il 7,6% ha preferito caffè macinato. Il 25% delle famiglie russe acquista caffè solubile almeno una volta ogni tre mesi.
Tra i consumatori di caffè solubile dominano le persone che preferiscono caffè sublimato (55,1%), al secondo posto si trova il caffè in granuli, mentre il caffè solubile in polvere è al terzo posto con il 21,9 per cento delle preferenze. Riguardo ai produttori il mercato di caffè in Russia è dominato da Nestlè che nell’espressione quantitativa delle vendite controlla il 22,9% del mercato. Al secondo posto con il 12,3% del mercato si trova Kraft Foods, mentre Future Enterprises conclude la prima trojka con l’8,3 per cento. Altri due dei maggiori produttori di caffè solubile sono Zolotye Kupola (7,5%) e Orimi Trade (7,1%). Tra i marchi italiani di caffè naturale i più venduti nei supermercati russi sono Lavazza, Segafredo e Turati.

 

Succhi: un quarto dei russi li beve 2-3 volte alla settimana

Stando ai risultati di un recente sondaggio dell’agenzia Romir, il 25% dei consumatori russi beve succhi e nettari 2-3 volte alla settimana. Più spesso lo fanno gli abitanti delle maggiori città della Russia (32%), persone giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni (37%), consumatori con titolo di istruzione universitaria (31%) e studenti (41%). Il 25% ha dichiarato che di principio cerca di evitare di consumare succhi preconfezionati. Questa tendenza è tipica soprattutto delle regioni meridionali della Russia (35%), dove sono più che disponibili succhi freschi, e anche degli abitanti delle campagne dove i succhi preconfezionati in tetrapack godono di bassa popolarità, perché sono ancora troppo costosi per i contadini. Tra i consumatori che dichiarano di evitare di bere succhi preconfezionati in fabbrica il 27% sono uomini e il 22% donne.
Il 5% dei russi beve succhi meno di una volta al mese, mentre quelli che consumano succhi più di una volta al giorno raggiungono anche il 5 per cento.
Il 13% dei consumatori russi beve succhi almeno una volta alla settimana. Questo gruppo di consumatori è dominato da persone che hanno più di 30 anni d’età (18%) e sono rappresentanti della classe media (15%). In quanto alle preferenze per le confezioni, il 65% dei consumatori russi preferisce succhi in scatole da un litro, mentre il 22% sceglie confezioni da 1,5-2 litri. Inoltre, le confezioni da 2 litri, sono preferite in primo luogo dagli abitanti delle grandi città (23%), persone di età compresa tra i 35 e i 45 anni (23%), operai o  dipendenti senza un titolo di istruzione universitaria (22%). Le piccole confezioni da 0,2 litri godono di molta popolarità tra i giovani che le scelgono per accompagnare uno snack. Il 48% dei consumatori russi acquista succhi nei tradizionali negozi di generi alimentari (i cosiddetti “Gastronom”), mentre il 38% preferisce fare questo tipo di spesa nei supermercati. Il 5% dei consumatori russi acquista succhi nei chioschi per strada e soltanto il 3% lo fa nei mercati. Considerando i guadagni personali, il 60% dei russi che acquista succhi nei supermercati sono persone con un elevato tasso di reddito personale, mentre i pensionati li comperano soprattutto nei mercati (per risparmiare). Il prezzo per una confezione di succo d’arancia da un litro può variare da 59 rubli nei supermercati più costosi (“7th continent”) a 32 rubli in un mercato all’aperto.

 

Notiziario dai mercati Csi in collaborazione con l’agenzia Romir