Il Governo russo ha varato un progetto economico-finanziario che prevede la costituzione nel Paese l’anno prossimo delle prime sei Zone economiche speciali (Zes). Una della zone si troverà nella regione di Lipetsk, dove si trovano le fabbriche degli elettrodomestici del gruppo Merloni e dove funziona il primo distretto industriale italiano in Russia.
Il via libero alle zone speciali dovrà ulteriormente migliorare il clima fiscale in Russia. Per il premier Mikhail Fradkov la nuova legge è destinata a «favorire lo sviluppo delle produzioni ad alto tasso di competitività nei settori dell’economia reale» , mentre l’autore della legge il liberale ministro dell’Economia Gherman Gref, ha sottolineato che «le Zes saranno costituite per attrarre nel Paese nuovi investimenti e nuovi business innovativi».
Per ottenere lo status di “residente” di una zona economica speciale, un’azienda dovrà provvedere a un investimento iniziale di 13 milioni di dollari, di cui 1,5 milioni dovranno essere versati nel primo anno. Per le aziende, che opereranno nelle Zes l’aliquota dell’imposta sociale unificata sarà abbassata dall’attuale 26% al 14, e addirittura a solo il 2% nel caso in cui lo stipendio dei dipendenti sia superiore all’equivalente in rubli dei 2.000 dollari al mese. Saranno inoltre abolite le imposte sui terreni e sulle proprietà di tutti i tipi. Le Zes godranno anche del regime delle zone doganali franche: le importazioni e le esportazioni saranno esentate dai dazi doganali e da tutte le altre tasse. Se invece i prodotti importati saranno successivamente trasferiti nel resto del territorio russo, bisognerà pagare i rispettivi dazi. Nel caso in cui i prodotti importati dovessero essere soggetti a una forma di lavorazione sul territorio della zona, le compagnie residenti potranno scegliere a propria discrezione che tipo di dazio pagare. I controlli saranno ridotti al minimo indispensabile: le revisioni fiscali e di altro tipo saranno ammesse una volta ogni tre anni.
L’investimento nella costituzione di una zona è stato stimato in media a 100 milioni di dollari, il 50% dei quali sarà erogato dal bilancio pubblico. La costituzione delle prime quattro Zes comincerà nel 2006.
Quattro zone innovative saranno costituite a Mosca (microelettronica a Zelenograd), a Dubna (tecnologie nucleari, regione di Mosca), a San-Pietroburgo (tecnologie informatiche), a Tomsk (nuovi materiali), a Lipezk (produzione degli elettrodomestici e dei mobili), a Elabuga (componenti per auto e prodotti innovativi dell’industria petrolchimica).
Lipetsk: grazie all’Italia decolla una delle prime Zes russe

La nuova zona economica speciale nella regione di Lipezk si chiamerà Kasinka e si troverà nel territorio di Griazinsk (regione di Lipezk), dove era stato costruito un centro logistico della Merloni.
La zona occuperà una superficie di 1.027 ettari e sarà situata lungo l’autostrada Lipezk-Griazi, a cinque chilometri da Lipezk. La regione dispone di una sviluppata infrastruttura: oltre all’autostrada nelle vicinanze passa una ferrovia, un gasdotto ad alta pressione, una linea elettrica ad alto voltaggio e una centrale termoelettrica.
Ma la costituzione della Zes di Lipezk richiederà un investimento iniziale (infrastrutture supplementari), stimato da esperti russi a 6 miliardi di dollari. Il 50% di questo investimento sarà a carico delle autorità regionali di Lipezk.
Nella zona non saranno ammesse produzioni, nocive per l’ambiente. La Merloni intende usare i vantaggi finanziari, offerti dalla Legge russa sulle Zes, per avviare la produzione delle stufe per cucina a gas. Diverse società dalla Germania e dall’Austria hanno dichiarato di essere interessate a sbarcare nella zona di Lipezk con un investimento iniziale, pari a 13-15 milioni di dollari. Gli investimenti nella Zes di Lipezk potranno totalizzare 750 milioni di dollari.
Il governatore della regione di Lipezk, Oleg Korolev, ha dichiarato che già nei prossimi anni la costituzione di una zona economica speciale permetterà di raddoppiare gli introiti del budget regionale. I primi dieci anni del funzionamento della zona economica speciale di Lipezk dovrà trasferire alle casse di Stato russo come minimo 85 miliardi di rubli (2,9 miliardi di dollari).
Ci si attende che la nuova Zes permetterà di costituire 12.750 nuovi posti di lavoro. In cambio le società-residenti della zona di Lipezk saranno esentate per un periodo di 20 anni dal’Iva e dai dazi doganali, e per cinque anni dall’imposta sui terreni.
Secondo gli esperti russi e italiani, la nuova zona economica speciale della regione di Lipezk potrà offrire a molte società italiane un’occasione unica per ancorarsi sul mercato della Russia.
Per ulteriori informazioni sullo sviluppo del business innovativo in Russia consultare la pagina Mercati finanziari
Notiziario dai mercati Csi