In costante aumento il mercato russo dei condizionatori d’aria

Prima della crisi finanziaria il mercato era aumentato del 30% all’anno – I consumatori russi preferiscono modelli della fascia economica che raggiungono il 70% delle vendite complessive – Nel 2010 un estate calda potrebbe favorire la crescita delle vendite dei condizionatori del 10-20  per cento.

Il mercato dei condizionatori d’aria è uno dei più giovani della Russia. Mentre ai tempi sovietici i sistemi di climatizzazione erano riservati soltanto per gli edifici più importanti del partito e del Governo, nelle case. Negli appartamenti della gente comune i condizionatori d’aria si installano da pochi anni.
Il mercato russo dei condizionatori d’aria è legato alle particolarità climatiche delle singole regioni della Russi. E le vendite sono un fenomeno stagionale: d’estate –  in particolare in quelle particolarmente calde, come quella in corso – le vendite aumentano di 4-5 volte rispetto alla media annuale.  Questa particolarità tratto particolare della Russia rende molto difficile la programmazione delle vendite anche per periodi a breve termine con tutta una serie di negative conseguenze per i produttori e per le società  importatrici.
Un secondo fattore decisivo per il mercato dei condizionatori d’aria è il livello di benessere, di agiatezza generale nel Paese, nonché una generale stabilità del sistema economico.
Il miglioramento della situazione finanziaria della popolazione russa ha influenzato favorevolmente le vendite dei condizionatori d’aria che un numero sempre maggiore di famiglie russe ha smesso di considerare – come le lavastoviglie – un prodotto di lusso.
Negli ultimi cinque anni il mercato degli impianti di climatizzazione aumenta in media del 30% all’anno. Dopo gli uffici e le aziende (i due clienti più stabili e affidabili del settore) aumentano le vendite di condizionatori ai proprietari degli appartamenti e delle case che vengono costruite in decine di migliaia intorno alle maggiori città del Paese. Proprio i proprietari delle abitazioni private hanno garantito la crescita del mercato negli anni 2006-2007, con una frenata nel 2008 al momento dell’inizio della crisi finanziaria.
Mentre nel biennio 2006-2007 le vendite di condizionatori in Russia erano aumentate del 28,6% l’anno (nel 2007 il mercato dei condizionatori in Russia ha raggiunto i 37 miliardi di rubli), nel 2008 la crescita è stata appena del 7 per cento.

Le importazioni di condizionatori dalla Russia nel 2005-2009 (pezzi)
Il picco della domanda è stato registrato nel 2007, l’anno in cui in Russia erano stati venduti 1,6 milioni di condizionatori per uso domestico (non industriale), mentre nel 2008-2009 la crisi ha costretto i consumatori a riconsiderare i progetti  riguardanti l’installazione di condizionatori nelle case e negli appartamenti. L’estate di quest’anno, terribilmente torrida, dovrebbero portare le vendite dei condizionatori sui livelli precedenti la crisi globale.
L’andamento delle vendite di condizionatori di tipo chiller-fancoil, installati al momento della costruzione dell’edificio, ha visto una drastica diminuzione legata a una contrazione del settore edilizio in Russia.
La crisi finanziaria ha provocato un drammatico intasamento dei magazzini dai condizionatori: le rimanenze sono arrivate alla fine del 2008 a 400mila pezzi. Dopo di che i fornitori hanno rivisto al ribasso i propri programmi fornendo nel 2008 alle società commerciali della Russia 800mila sistemi.
Ma nel 2009 le vendite non sono riuscite a superare un milione di condizionatori, mentre all’inizio del 2010 lnei magazzini sono rimasti ancora 200mila sistemi di climatizzazione. Secondo le statistiche ufficiali delle dogane russe nel 2009  in Russia sono stati importati 267mila condizionatori per un totale di 57 milioni di dollari.
Aumentano notevolmente le importazioni di condizionatori dalla Cina, si tratta di prodotti cinesi e di condizionatori di marchi stranieri prodotti in fabbriche cinesi.
All’inizio del 2010 la situazione del mercato dei condizionatori della Russia è stata caratterizzata da tre fattori essenziali, tra cui le conseguenze della crisi finanziaria globale, la drastica riduzione delle quote importate di gas freon R22 dalle 12,000 tonnellate del 2009 alle 4.000 tonnellate del 2010 e, infine, l’abolizione dal primo di gennaio di quest’anno delle licenze statali per le costruzione edilizie e la costituzione nel settore delle società autoregolanti (per i dettagli si può consultare le pagine di Leggi e norme del Notiziario Csi del 22 febbraio 2010).
Di conseguenza, i consumatori hanno preferito i sistemi più economici: questa fascia di prodotti ha costituito nel 2009  circa il 70% delle vendite dei condizionatori in Russia.
In maniera più drammatica sono state colpite le vendite dei condizionatori della classe media, mentre quelle dei sistemi più costosi sono rimaste sui livelli precedenti la crisi.
Ciononostante, gli analisti si aspettano per il 2010 in Russia un aumento delle vendite di condizionatori del 5-10 per cento. L’estate particolarmente calda dovrebbe permettere alle vendite di crescere addirittura del 10-20 per cento.
La parte principale del mercato dei condizionatori d’aria della Russia, ovvero più del 40%, è controllata dai marchi Samsung, Daewoo e LG. Ciò è legato al livello medio di benessere dei russi inferiore all’Occidente, che non permette ai consumatori di acquistare prodotti dei famosi produttori europei.
Al secondo posto con il 35% si trovano i condizionatori dei produttori giapponesi, mentre nel restante 25% aumenta la quota della belga Daikin, che spera di migliorare le proprie posizioni in Russia dopo aver spostato le proprie produzioni in Cina.
 


Notiziario dai mercati Csi