Il mercato russo dei mobili per la casa

È l’Italia l’esportatore numero verso la Russia - Aumenta la concorrenza cinese - Le stime del mercato russo variano da 7 a 10 miliardi di dollari l’anno - La crisi finanziaria ha colpito duramente le vendite dei mobili - Nel primo trimestre 2009 le importazioni di mobili sono diminuite in Russia del 16,6% rispetto allo stesso periodo del 2009 - Le importazioni di prodotti d’arredamento dall’Europa e da altri Paesi esteri sono diminuite del 9,9 per cento.

Negli ultimi due anni sul mercato russo dei mobili per la casa si è registrato un notevole aumento della concorrenza tra produttori russi piccoli e grandi, oltre che tra i produttori russi e quelli esteri. In questo periodo questo mercato  in Russia è tra quelli con il più elevato tasso di concorrenza.
Bisogna ricordare che il mercato  internazionale dei mobili per la casa è molto giovane: i maggiori operatori sono presenti su questo mercato soltanto da 15 anni. Gli operatori sostengono che nel suo sviluppo il mercato russo dei mobili per la casa sta copiando quello dell’Occidente da dove sono arrivate tecnologie e  design.
Inoltre, in gran parte il mercato dei mobili si forma sotto l’influenza del mercato degli immobili. Ciononostante, in questo momento il volume del mercato russo raggiunge appena l’1% di quello mondiale, che indica il suo enorme potenziale.
Prima della crisi finanziaria globale il mercato dei mobili per la casa della Russia era cresciuto in maniera esponenziale, legato in primo luogo al crescente benessere della popolazione e all’accessibilità dei crediti al consumo che ha spinto all’acquisto.

La divisione del mercato russo dei mobili (2008 in %)

L’aumento dei volumi dell’industria  edilizia ha favorito le vendite, di cui una parte consistente è stata costituita da scaffali di vario tipo.
Negli ultimi anni e fino alla crisi finanziaria (2008) le spese dei consumatori russi per l’acquisto di mobili sono cresciute a un ritmo medio di 20, 50 e 100 dollari per una persona all’anno.  Questi dati sono comunque ancora molto sotto agli indicatori dell’Europa occidentale che raggiungono i 300-350 dollari  annui.
Un altro tratto particolare del mercato dei mobili per la casa sta nel fatto che le statistiche ufficiali e quelle non ufficiali si distinguono moltissimo. Una particolarità che viene spiegata con l’aumento del cosiddetto “mercato grigio” per quanto riguarda la produzione “non registrata” dalle statistiche ufficiali e per  quelle “sommerse”.
Negli ultimi tempi la lotta alla corruzione nel sistema delle dogane russe, nonché i perfezionamenti alla legislazione hanno fatto avvicinare le statistiche ufficiali a quelle non ufficiali: mentre nel 2003 la produzione reale dei mobili superava di quasi due volte le statistiche ufficiali, nel 2008 il gap  si è ridotto al 34 per cento.
Secondo le stime degli esperti indipendenti, nel 2008 il volume del mercato ufficiale in Russia è stato pari a 10 miliardi di dollari, mentre con il settore “grigio” raggiungeva la quota di 14,5 miliardi di dollari.
Rispetto al 2007 l’aumento del  mercato ufficiale è stato del 37 per cento, mentre con la parte “grigia” la crescita è stata pari al 40 per cento.
I mobili per la casa occupano la parte maggiore, il 70%, della struttura dell’intero mercato dei mobili in Russia.
I principali consumi di mobili per la casa riguardano i cosiddetti mobili a componenti, costruiti con pannelli di legno truciolato.
Le vendite di questo tipo di prodotti costituiscono il 32% delle vendite totali. Le vendite poltrone, sofà, sedie, ecc., hanno raggiunto nel 2008 il 23% del mercato. Al terzo posto si trovano le vendite di mobili per la cucina con il 16% delle vendite totali. Seguono quelle dei mobili per camere da letto (14%), camere dei bambini (3%) e mobili a incastro (2,5%).
Negli ultimi anni il segmento dei sofà e delle poltrone si è saturato a sufficienza. Il che ha provocato un rallentamento delle vendite nel 2007-2008. Ciononostante, la domanda di questo tipo di mobili è una delle più stabili. Il crescente benessere della popolazione russa ha permesso ai consumatori di sostituire non soltanto mobili vecchi o rotti, ma anche quelli ritenuti non più di moda. L’alta domanda nel settore dei sofà e delle poltrone è determinata dalle piccole dimensioni degli appartamenti russi: molto spesso non ci sono camere da letto separate e gli abitanti devono acquistare poltrone-letto per sostituire i letti veri e propri.
La crisi finanziaria ha colpito maggiormente il segmento dei sofà e delle poltrone: la svalutazione del rublo ha fatto aumentare i prezzi dei componenti d’importazione, senza i quali la produzione in Russia non è  possibile.
Una tendenza registrata negli ultimi anni è lo spostamento del commercio dei mobili per la casa dai piccoli negozi ai grandi centri commerciali, che hanno costituito una rete di filiali nelle regioni. Sta diminuendo rapidamente il volume dei mobili prodotti su singole ordinazioni di clienti con redditi più alti.
Negli ultimi dieci anni è cambiato il rapporto quantitativo tra i mobili “bade in Russia” e quelli d’importazione: mentre nel 1998 il 70% del mercato era occupato dai prodotti d’importazione, nel 2008 la quota dei mobili di produzione russa è salita al 60%.
In questo momento in Russia ci sono 5.770 tra fabbriche e stabilimenti di vario tipo che producono mobili per la casa. Negli ultimi quattro anni è aumentato di due volte il volume della produzione di imprese piccole e medie. La maggior parte dei produttori russi è specializzata nella produzione di mobili della fascia “economy e budget”.
Il 41% del mercato dei mobili è occupato dalle maggiori aziende, l’altro 40% è costituito dai produttori minori, mentre le imprese piccole garantiscono il 19% della produzione.
Nel 2008 le importazioni di mobili per la casa sono aumentate rispetto al 2007 del 36,2%, ovvero è salita da 1,8 miliardi a 2,4 miliardi di dollari. La svalutazione del rublo non ha potuto che influenzare le importazioni dei distributori russi.
Nel primo trimestre del 2009 le importazioni dei mobili per la casa sono diminuite in Russia del 16,6% rispetto allo stesso periodo del 2008. In maniera più dura sono stati colpiti i produttori delle repubbliche ex sovietiche, in primo luogo della Bielorussia (-49,1%), mentre le importazioni dei mobili dall’Europa e da altri Paesi esteri sono diminuite del 9,9 per cento.
L’esportatore numero uno dei mobili verso la Russia è l’Italia. Nel 2008 le fabbriche italiane hanno dominato le importazioni russe, occupando il 25% dell’intero import.
Di anno in anno aumenta la concorrenza dei produttori cinesi. Infatti, nel periodo 2005-2008 le esportazioni cinesi di mobili verso la Russia sono cresciute di 3,6 volte.
L’anno 2009 è stato molto difficile per il mercato dei mobili per la casa in Russia: nel primo trimestre la contrazione ha raggiunto il 20% mentre in alcune regioni  le vendite sono diminuite del 60 per cento.
 
 


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