Le importazioni in Russia delle olive in scatola

Nota informativa

Situazione generale

A differenza da molti altri alimenti, il mercato russo delle olive in scatola è costituito al 100% di prodotti importati. Questo mercato si autoregola e riflette molto bene i cambiamenti nelle preferenze dei consumatori russi; in un momento in cui la situazione nei mercati internazionali delle olive è legata in gran parte ai raccolti nei vari Paesi produttori, in Russia la le quotazioni dipendono dalla reazione delle società importatrici ad eventuali variazioni della domanda da parte dei consumatori.

 

La dinamica dell’import riflette la domanda

Secondo le statistiche del Governo di Mosca, nel 1997 in Russia, sono state importate 18.350 tonnellate di olive in scatola. Nel 1998, anno della crisi finanziaria, la domanda è calata, influenzando in negativo le importazioni che a loro volta sono scese a quota 16.930 tonnellate. Dopo la crisi, nel 1999, il mercato delle olive è cresciuto parallelamente alla ripresa della domanda dei consumatori russi, raggiungendo quota 18.290 tonnellate, per salire nel 2000 al nuovo massimo storico di 116.340 tonnellate (un aumento di sei volte superiore rispetto all’anno precedente).

 

Grafico 1

 

La dinamica dell’import delle olive in scatola nel 1997-2001

(migliaia di tonnellate)

 

Fonte: Goskomstat

 

Nel 2001 il volume delle importazioni si è notevolmente ridotto, scendendo a quota 32.590 tonnellate. E’ stata la domanda in forte flessione che ha fatto “correggere” il mercato. Nel 2001 le compagnie sono riuscite a svendere gradualmente le eccessive quantità di prodotto importate in funzione delle richieste dell’anno 2000.

La situazione è migliorata notevolmente nel 2002, l’anno in cui in Russia sono state importate 217.000 tonnellate di questo delizioso prodotto, ma dopo il nuovo picco delle importazioni, le vendite e come conseguenze le importazioni sono scese ancora nei due anni successivi; nel 2003 l’import è diminuito del 14% scendendo, rispetto al 2002, da 217.000 a 186.000 tonnellate, e ancora del 27% nel 2004, quando nel Paese sono state importate 136.000 tonnellate di olive in scatola.

 

Grafico 2

 

La dinamica delle importazioni delle olive in scatola nel 2002-2006 (previsione)

(migliaia di tonnellate)

Fonte: Comitato delle dogane della Russia

 

Il mercato russo delle olive in scatola, dal punto di vista dei prezzi, ha avuto un andamento molto simile alla domanda del prodotto arrivando ad una riduzione di valore, pari a circa il 40 per cento nel periodo 2003-2004, quando anche la richiesta ed le quantità importate, sono scese.

 

Grafico 3

 

La dinamica delle importazioni delle olive in scatola in Russia nel 2002-2006

(migliaia di euro)

Fonte: Comitato delle dogane della Russia

 

Una ripresa della domanda si è nuovamente vista nel 2005: secondo le stime delle maggiori società del settore, quest’ anno in Russia dovrebbero essere importate 156.000 tonnellate di questo prodotto. L’aumento delle vendite è legato in primo luogo alla crescita del benessere delle famiglie russe ed all’aumento del numero dei ristoranti e di altri punti di ristorazione pubblica.

Inoltre, per il consumo delle olive in scatola, è molto importante il trend culturale; negli ultimi anni in Russia sta penetrando sempre più la cucina occidentale ed in primo luogo quella Mediterranea dove, il consumo delle olive, è diventato non soltanto una specie di “buon tono”, ma anche una nuova abitudine della classe medio-alta. Va rilevato inoltre che il gradimento di questo prodotto alimentare, è influenzato anche dal ritorno del popolo russo alla religione; sempre più russi osservano la Quaresima, durante la quale le olive fanno parte dei cosiddetti “alimenti permessi” dalla Chiesa ortodossa. Vale a dire che, le olive in scatola, stanno man mano penetrando nella cucina russa e tra non molti anni diventeranno un alimento quotidiano per la maggior parte dei 145 milioni di russi.

 

Produttori

Mentre nel 1997 le olive venivano importate in Russia da 31 Paesi del mondo, tre anni dopo il numero dei Paesi d’origine è sceso a 17.

Nel 2004 la Russia ha importato le olive in scatola da 28 Paesi del mondo, ma i maggiori volumi dell’export interessano soltanto sette Paesi, tra cui l’Italia.

 

Tabella 1

 

Volumi dell’import delle olive in scatola in Russia nel 2004 dai vari Paesi del mondo

Fonte: Comitato delle dogane della Russia

 

La Spagna è il Paese leader in assoluto, ed i produttori controllano attualmente il 95,8% del mercato russo delle olive in scatola. Bisogna ricordare che, nel periodo 1997-2001, la quota spagnola era scesa dal 94% al 71%. Nel 2004 la Spagna è riuscita a riconquistare le posizioni di prima, migliorando ancora di più la propria posizione. Le olive spagnole costano molto meno rispetto all’analoga produzione italiana o francese.

 

Grafico 4

 

La dinamica dell’import delle olive dalla Spagna (% del volume totale)

Fonte: Comitato delle dogane della Russia

 

La Russia importa, tra i Paesi dell’ex Urss, le olive soltanto dall’Azerbaidjan, ma in quantità piccolissime e del tutto insignificanti per la situazione generale del mercato.

Della moltitudine di produttori spagnoli presenti nel mercato i marchi seguenti sono i più conosciuti dai consumatori: Acorsa (Acorsa Aceitunas De Mesa De Cordova S.C.A.), Coopoliva (Agro Sevilla Aceitunas S.C.A.), Iberica, Maestro de Oliva (Olive Line), ITLV (ITLV Corporation), La Explanada, Gonzalez (Aceitunas Casorla S.L.; Aceitunas Gonzalez).

 

Importatori

Secondo le statistiche doganali, nel 2004 le olive in scatola sono state importate in Russia da 92 compagnie di cui, le quattro maggiori, sono state Baskonia, Iberica-2000, Olivera-2000 e Uvs Group.

Il dazio doganale sull’import delle olive in scatola è pari al 15% del prezzo del prodotto.

 

Prezzi

I prezzi all’ingrosso per le olive in scatola variano da 0,5 a 0,7 Euro per una confezione di 350 grammi. La plusvalenza commerciale è del 20%-30%.

I prezzi al minuto variano da 0,27 a 1,18 Euro per 100 grammi. I prezzi massimi possono raggiungere 7 euro per 100 grammi. Le olive in vasetto di vetro costano di più di quelle nelle scatole di metallo. La confezione più richiesta e quindi più diffusa è la scatola di metallo da 300-350 grammi.

 

Previsioni di crescita

Il miglioramento della situazione economica della popolazione russa e l’aumento dei redditi reali disponibili, sono tra i fattori che hanno influenzato positivamente il tasso di consumo di alimenti costosi d’importazione, tra cui le olive in scatola. Il consumo di questo prodotto sta diventando una specie di abitudine, in primo luogo per gli abitanti delle grandi città come Mosca e San-Pietroburgo, così come per i visitatori frequenti dei ristoranti.

Il mercato russo delle olive in scatola è in costante espansione: per il periodo 2006-2007 la previsione di crescita varia dal +10% al +15% all’anno.

 

 

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