La rassegna delle informazioni statistiche e delle previsioni sull’economia della Russia

Cresce la bilancia dei pagamenti - Supera le previsioni la fuga di capitali - La scarsità di effettivi nell’esercito russo raggiunge il 30% - Riprende l’esportazione di grano - Le riserve internazionali a quota 498 miliardi - Continua ad aumentare la produzione aurifera

La bilancia positiva della Russia è aumentata di 1,4 volte

Secondo la Banca centrale la bilancia positiva del conto delle operazioni correnti della Federazione russa nel 2011 è aumentata rispetto al 2010 di 1,4 volte, da 70,3 a 101,1 miliardi di dollari.
Intanto, la bilancia positiva russa del commercio con l’estero nel 2011 è aumentata rispetto all’anno precedente di 1,3 volte fino a 198,1 miliardi di dollari, contro i 151,7 miliardi registrati nel 2010.

La fuga netta di capitali supera gli 80 miliardi di dollari

Le esportazioni nette di capitali dalla Russia, realizzate dalle società private nel 2011 sono aumentate rispetto al 2010 di 2,5 volte, raggiungendo la quota di 84,2 miliardi di dollari. Secondo i dati resi pubblici dalla Banca centrale, nel 2010 la fuga di capitali era stata pari a 33,6 miliardi di dollari. Nel quarto trimestre del 2011 dalla Russia sono stati esportati 37,8 miliardi di dollari, contro i 19,3 miliardi usciti nel corrispondente periodo del 2010.
Alla fine di dicembre il premier Vladimir Putin aveva annunciato che la fuga di capitali si aggirava intorno agli 80 miliardi di dollari. La fuga di capitali dalla Russia è legata alla volatilità dei mercati globali, in primo luogo di quelli europei. Gli investitori ritirano le proprie attività dai mercati a rischio, tra cui quelli dei Paesi Brics. Nel biennio 2008-2009 dalla Russia sono stati esportati rispettivamente 129,9 miliardi e 57 miliardi di dollari.

La scarsità di effettivi nell’esercito russo raggiunge il 30%

Secondo il ministero della Difesa l’insufficienza del numero di effettivi nelle forze armate russe raggiunge il 30% del totale. Per portare l’esercito a ranghi completi bisognerebbe chiamare sotto le armi 300mila persone.
Durante la leva autunnale sono stati chiamati 135.800 ragazzi dei quali 110mila sono stati reclutati per fare il servizio militare nelle forze armate, mentre gli altri sono stati trasferiti ad altre strutture (le truppe subordinate al ministero degli interni, al Servizio di sicurezza statale, ecc.)

Le riserve internazionali a quota 498 miliardi

Le riserve internazionali (fino al 2007 “aurifere e valutarie”) della Banca centrale della Russia sono salite nella prima settimana di gennaio a 498 miliardi di dollari, contro i 497,4 miliardi registrati il 30 di dicembre 2011. Le riserve internazionali della Banca centrale della Russia sono composte di attività denominate in valute pregiate (dollari, euro, franchi svizzeri, sterline britanniche), di oro monetario di Special drawing rights del Fondo monetario internazionale e di altre attività altamente liquide.

Riprende l’esportazione di grano

Le società russe nella seconda metà del 2011 hanno esportato 18,6 milioni di tonnellate di cereali.
Secondo le previsioni del Governo russo, durante l’attuale stagione agricola, dal luglio 2011 al 30 di giugno 2012 la Russia potrà esportare 24-25 milioni di tonnellate di cereali.

Uno dei saloni della Fiat a MoscaLa crescita del mercato dell’auto batte le previsioni

Nel 2011 le vendite di nuove autovetture in Russia sono aumentate rispetto ai risultati registrati nel 2010 del 39%.
Nel 2011 in Russia sono state vendute 2,65 milioni di autovetture. Come in precedenza, i leader delle vendite sono state la Avtovaz e la Chevrolet, che però potrà essere spodestata dalla coreana Hyundai: la sua Solaris è stata nominata la vettura più popolare in Russia nel 2011.
Le previsioni per il 2012 sono molto meno ottimistiche: negli ultimi tre mesi del 2011 le vendite di auto hanno rallentato i ritmi. Secondo le stime dell’Associazione del business europeo, nel 2012 il mercato russo dell’auto potrà crescere dell’8%, fino a 2,8 milioni di autovetture nuove, mentre gli analisti indipendenti sono convinti che la crescita non dovrebbe superare il 5 per cento.

Aumenta la produzione della carne di maiale

Dopo una crescita del 15% nel 2010, anche nella prima metà del 2011 la produzione russa di carne di maiale ha superato il 6 per cento.
Uno dei fattori cha ha permesso di incrementare la produzione è stato il sostegno statale degli allevatori di suini, volto a ridurre le importazioni. Parallelamente, dall’inizio del 2010 il Governo russo ha aumentato i dazi doganali sulle importazioni di maiali vivi destinati alla macellazione sul territorio russo, fino al 2010 le esportazioni verso la Russia di maiali vivi non erano soggette a quote, mentre i dazi doganali erano piuttosto bassi.
Secondo le stime degli analisti, grazie a queste misure protettive nel periodo 2012-2014 la produzione di carne di maiale in Russia dovrebbe aumentare in media del 6-8% all’anno.

Continua ad aumentare la produzione aurifera

Gli impianti per raffinare oro nel periodo gennaio-novembre dello scorso anno hanno prodotto 193.772 chili del metallo, che comprende quello estratto dalle aziende del settore minerario, e quello estratto durante la produzione di altri metalli non ferrosi e prodotto dal riciclaggio di prodotti soggetti a rottamazione. Vale a dire che nei primi 11 anni del 2011 la produzione d’oro è aumentata del 4,5% rispetto al 2010.
Le aziende dell’industria mineraria hanno estratto dal sottosuolo nel periodo gennaio-novembre del 2011 171.950 chili di oro. Invece, la produzione “collaterale” di metalli non ferrosi è diminuita del 9,4% fino a 13 tonnellate. L’estrazione di oro dalla rottamazione è diminuita del 4,5% arrivando a 8,8 tonnellate.
Nel 2010 gli impianti per la raffinazione di oro hanno prodotto 201.400 chilogrammi di materiale (6,47 milioni di once), con una diminuzione dell’1,9% rispetto ai risultati registrati nel 2009. Dal sottosuolo nel 2010 sono state estratte 175,2 tonnellate e la produzione collaterale è stata di 16,8 tonnellate.

Un prete ortodosso davanti a una chiesa - sconsacrata a semidistrutta - ai tempi del regime totalitario sovieticoSolo l’1% degli ortodossi partecipa attivamente alla vita parrocchiale

Nonostante la cosiddetta rinascita spirituale, in Russia solo l’1% dei credenti si definisce impegnato attivamente nella vita delle parrocchie. A rivelarlo è un sondaggio dell’istituto demoscopico Sreda. Il tema è di grande importanza per il Patriarcato di Mosca. Il patriarca Kirill ha detto di recente che proprio l’organizzazione di comunità vivaci e attive sul territorio è uno dei principali obiettivi da raggiungere nel prossimo futuro. Secondo la ricerca, il 15% dei russi che si definiscono ortodossi frequenta la parrocchia, ma di questi solo l’1% è impegnato in modo attivo.
Chi vorrebbe partecipare di più alle attività parrocchiali, stando alla ricerca di Sreda, sono le donne, gli abitanti del distretto federale centrale e della zona di Mosca, gli impiegati pubblici e i cittadini tra i 55 e 64 anni.
Il 76% degli intervistati che si è dichiarato ortodosso ha detto di non essere coinvolto nella vita della comunità. Gli ultra 65enni, i residenti delle grandi città ad eccezione di Mosca, i genitori di figli unici e chi ha problemi di salute sono le categorie che si sono dette completamente disinteressate a partecipare alla vita parrocchiale.
Il sondaggio è stato condotto in 100 città e villaggi di 44 regioni e ha coinvolto 1.500 persone.