Analisi contraddittorie sulla performance economica
Gli analisti della ING Bank hanno rivisto al ribasso di 2,2 volte le previsioni sulla diminuzione del Pil russo nel 2009 – Gli esperti occidentali si aspettano una svalutazione del rublo del 15-20% entro la fine dell’anno – Per questo la Banca centrale dovrà aumentare i tassi di base.
Gli analisti della ING Bank hanno reso pubbliche le previsioni sulla situazione dell’economia russa nella seconda metà del 2009. Gli autori dello studio non condividono l’ottimismo di alcuni rappresentanti del Governo russo e si aspettano un ulteriore peggioramento della situazione economica in Russia e , di conseguenza, una seconda tornata di svalutazione del rublo, che potrebbe fare uno scivolone del 15-20% per la fine del 2009. In precedenza le previsioni della stessa ING Bank parlavano di una svalutazione del 10 per cento.
Inoltre la ING Bank ha rivisto ancora al ribasso le previsioni riguardo al calo del Pil russo dal 2,7% al 6,1%. Un calo cosi rilevante non potrà non provocare una nuova svalutazione del rublo già nel quarto trimestre 2009 e non nel primo trimestre 2010 come si era pensato in un primo momento.
La prospettiva di una nuova svalutazione del rublo permette di credere che la Banca centrale cominci ad aumentare nuovamente i tassi-chiave nella seconda metà del 2009.
Non molto tempo fa gli analisti delle banche russe avevano ipotizzato che nel quarto trimestre 2009 il corso della moneta avrebbe potuto scendere a 37,4 rubli per un dollaro, mentre il disavanzo pubblico potrebbe registrare una contrazione dell’8 per cento a condizione che il prezzo medio del petrolio superi i 45 dollari al barile.
Qualora il prezzo del petrolio dovesse stabilizzarsi a quota 60 dollari al barile e con un disavanzo pubblico sempre dell’8%, il corso del rublo non dovrebbe essere inferiore a 33,9 rubli per dollaro.
In primo luogo la ING Bank ha rivisto in peggio le previsioni di calo del Pil russo nel 2009 a causa delle statistiche choc del primo trimestre. Nessuno si aspettava un scivolone del genere. I risultati di aprile, il mese in cui la diminuzione della produzione industriale ha superato quota 10,5 per cento, non hanno potuto che influenzare gli analisti.
Ma la previsione della Ing Bank di un calo del Pil russo del 6,1% nel 2009 non è la più drammatica tra quelle dei gruppi di esperti internazionali. Ad esempio le previsioni della Goldman Sachs parlano di una diminuzione del 7,5% del Pil russo. Più ottimisti sono gli analisti della Bank of America secondo cui la contrazione del Pil in Russia non dovrebbe essere superiore al 2,1 per cento.
Inoltre gli esperti internazionali si aspettano che anche nel 2010 il Pil russo continui a diminuire. Gli analisti della ING Bank parlano ancora di una crescita dell’1,2%), la previsione precedente era del 2%), ma non escludono una contrazione.
Molte banche hanno riconsiderato al ribasso le proprie stime dello sviluppo economico della Russia nel 2009: La Citi ha fatto abbassare dal 3% al 6,5% le stime riguardo al calo del Pil russo, con una crescita dello 0,8% nel 2010. Invece, gli esperti di Goldman Sachs si aspettano nel 2010 una crescita del 3% che seguirà una contrazione del 7,5% nel 2009.
Previsioni rosa arrivano invece dagli esperti di Bank of America Securities – Merrill Kynch: per loro la ripresa economica in Russia dovrebbe cominciare già nel quarto trimestre del 2009, con una crescita del Pil nel 2010 del 2,5 per cento.
Variano moltissimo le stime degli analisti riguardo alla performance del rublo. Secondo molti esperti interpellati dall’agenzia Interfax, nei prossimi mesi un calo della moneta russa è poco probabile, mentre per la fine dell’anno il corso del rublo potrebbe scendere ancora, anche a quota 37-41 rubli per dollaro.
Non c’è unanimità tra gli esperti per quanto riguarda la politica della Banca centrale nel campo dei tassi di sconto. Una parte di analisti è d’accordo che i tassi saranno abbassati abbastanza presto, e anche notevolmente, mentre altri sostengono che il cambiamento al ribasso – se ci sarà davvero – non dovrebbe superare 50-100 punti di base. Una parte degli analisti sostiene che nella seconda metà del 2009 i tassi potrebbero essere aumentati.
Il corso del rublo medio alla fine del 2009 dovrebbe essere di 33,4 rubli per dollaro, mentre il corso corrente alla fine dell’anno sarebbe di 33,1 rubli. Per un periodo a medio termine di tempo il corso del rublo rispetto al paniere bivalutario dovrebbe rimanere sui livelli correnti.
Il principale fattore che influenzerà il corso del rublo sarà il prezzo del petrolio, più il modo con cui sarà finanziato il disavanzo pubblico. Se i prezzi del petrolio rimarranno sui livelli correnti non ci dovrebbe essere un abbassamento del corso del rublo. Inoltre, la Banca centrale sta riducendo i volumi delle aste finanziarie in bianco di crediti al settore bancario, diminuendo la disponibilità di liquidità nel settore bancario e sterilizzando la massa del denaro per coprire il deficit di bilancio, che non può non abbassare la pressione sul rublo.
Notiziario dai mercati Csi su dati delle banche russe e internazionali
