Borse: marzo il mese più positivo dell’intero periodo della crisi
Dopo una crescita il mercato russo dei titoli sarà soggetto a una correzione al ribasso – Nella prima metà del mese di aprile l’indice della borsa Micex dovrebbe posizionarsi a 730 punti – Per gli analisti alla fine del primo semestre l’indice Micex risalirà a quota 1.000 punti.
Nel mese di marzo il mercato russo dei titoli ha registrato alcuni importanti momenti di crescita. Secondo gli analisti finanziari russi e internazionali il mese scorso può essere considerato il migliore di tutto il periodo della crisi finanziaria globale. È evidente che dopo un rally di questo tipo non potrà non arrivare un periodo di pausa, prima di salire a nuove quote più alte.
Gli analisti hanno ricordato che dopo una crescita analoga nel dicembre del 1999 (il primo anno dopo la crisi finanziaria e il default del’agosto 1998) il mercato russo passò nel trend laterale ben due mesi, prima di registrare una nuova salita delle quotazioni.
In questa situazione molta influenza sul mercato russo dei titoli potranno avere le notizie positive in arrivo dagli Stati Uniti, in primo luogo per quel che riguarda la pubblicazione dei dati macroeconomici (finora non hanno superato le aspettative degli investitori).
Le dichiarazioni del ministro delle Finanze, Aleksej Kudrin, secondo cui la crescita dei prezzi del petrolio rappresenta un fenomeno momentaneo non potevano che gettare dell’acqua sul comportamento degli operatori finanziari. L’inchiesta sull’operato di Norilsk Nickel ha aggiunto elementi negativi alla situazione interna del Paese.
Lo stesso Kudrin e Petr Aven hanno soffiato sul fuoco denunciando il livello dell’indebitamento del settore reale dell’economia nazionale russa nei confronti delle banche. Secondo il tandem Kudrin-Aven, l’indebitamento delle imprese ha superato di gran lunga i limiti previsti dagli esperti governativi. Aven ha dichiarato di aspettarsi la bancarotta di molte centinaia di piccole banche se l’indebitamento dei clienti corporate nei loro confronti dovesse raggiungere la quota del 15-20% del loro portafoglio creditizio. Si tratta di una prospettiva più che possibile.
Inoltre, le vendite saranno appoggiate da una notevole rivalutazione delle posizioni “lunghe” che nell’ultimo mese ha superato il 40%, mentre molti operatori hanno preferito fissare i redditi per non rimanere in titoli.
Dopo una recessione negli ultimi giorni del mese di marzo, una correzione al ribasso del mercato russo dei titoli fino a quota 730 punti dell’indice MICEX sarà proseguita nelle prime due settimane del mese di aprile. Dopo questa correzione dovrebbe riprendere la crescita che permetterà all’indice MICEX di salire a quota 1.000 punti per la fine della prima metà del 2009.
Secondo il numero due della Banca centrale, Aleksej Uljukaev, il peggio per il sistema economico e finanziario della Russia sarebbe passato. Il tasso d’inflazione non salirà oltre il 13%, dal momento che la svalutazione ha esaurito il potenziale di influenza sui prezzi. Uljukaev ha smentito le dichiarazioni allarmistiche di Aven, sottolineando che non vede possibile una bancarotta di massa delle banche piccole e medie della Russia.
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