Mercato finanziario russo: situazione attuale e previsioni di sviluppo

Il prezzo del petrolio determinerà l’andamento dell’economia russa - L’afflusso netto di capitali dovrebbe arrivare a 20 miliardi di dollari nel 2009 - Malgrado le difficoltà correnti, il settore bancario russo dimostrerà nel 2009 ancora una crescita stabile ma più moderata, rispetto al 2007

Negli ultimi mesi sullo sfondo della crisi globale il mercato finanziario russo sta attraversando un periodo di elevata instabilità. Il tasso overnight si avvicina e a volte supera il tasso di rifinanziamento della Banca centrale dell’11%, mentre si riduce la liquidità a disposizione del settore bancario. Non si può dire, però, che gli avanzi sui conti corrispondenti e di deposito- 600-700 miliardi di rubli - siano scesi a livelli critici. In un sistema finanziario internazionale stabile, con un afflusso positivo (anche minimo) di capitali e con un mercato valutario equilibrato, questo volume di denaro “corto” potrebbe essere considerato abbastanza soddisfacente. Non nelle condizioni attuali.
Gli analisti stanno puntando su due fattori chiave che esercitano una forte pressione sui tassi del mercato finanziario russo.
In primo luogo si tratta della tensione sul mercato valutario interno, provocata dalla fuga di capitali e dall’aumento delle attività di carattere speculativo. Le operazioni della Banca centrale sono venute a costare decine di miliardi di dollari alle riserve internazionali, che alla fine di ottobre sono scese a 484,7 miliardi di dollari.
L’economia russa in ostaggio al prezzo del petrolioIn secondo luogo, bisogna sottolineare che le aliquote dei tassi dei mercati vengono determinate non tanto e non soltanto dal volume della liquidità disponibile. Un parametro importante è legato al “carattere” della distribuzione dei fondi, nonché alla valutazione da parte degli operatori del mercato che costituiscono la parte principale dell’offerta, della congiuntura del mercato nei tempi a venire. In altri termini, una distribuzione dei fondi soggettiva, più le aspettative della crescita del disavanzo dei fondi, si traducono nella “crisi di fiducia” e spiegano l’aliquota attuale,  eccessivamente alta dei tassi percentuali sul mercato finanziario russo.
In questo contesto, gli analisti hanno tracciato due scenari possibili di sviluppo del mercato finanziario della Russia alla fine del 2008 e nel 2009. Questi due scenari possono essere chiamati “di base” (il più probabile) e “pessimistico” (con un drastico peggioramento della congiuntura del commercio con l’estero della Russia e un’involuzione della crescita dei principali aggregati monetari nel 2009). Le variabili sono la bilancia positiva del commercio con l’estero dipendente dal prezzo del petrolio e il volume netto di afflusso di capitale in Russia.
Per lo scenario di “base”, ritenuto dalla maggior parte degli esperti come il più probabile, il prezzo per barile del petrolio del marchio Urals dovrebbe arrivare a 102 dollari nelle ultime settimane del 2008 e a 80 dollari nel 2009. Per lo scenario “pessimistico” la forchetta dei prezzi va da 98,5 dollari a 57,5 dollari al barile.
Per quanto riguarda le altre due variabili, cioè la bilancia del commercio russo con l’estero e l’afflusso/fuga di capitali, lo scenario di base prevede 159 miliardi di dollari nel 2008 e 37 miliardi di dollari nel 2009. La fuga afflusso di capitali, prevista da esperti indipendenti coincide con le previsioni della Banca centrale e va da una uscita netta di 20 miliardi di dollari nel 2008 a un afflusso netto di 20 miliardi di dollari nel 2009. Lo scenario pessimistico mette la bilancia del commercio russo con l’estero a 142 miliardi di dollari nel 2008 e a 22 miliardi nel 2009, prevede una fuga netta di capitali dalla Russia di 20 miliardi di dollari nel 2009,  anno in cui  potrebbe registrasi un afflusso di capitali a quota “zero”.
Parallelamente all’afflusso “zero” di capitali, nel 2009 (scenario pessimistico) le società e le banche russe dovrebbero accedere molto attivamente  al mercato internazionale del debito per riuscire a far fronte ai propri impegni finanziari accumulati nei confronti dei creditori stranieri che l’anno prossimo dovrebbero  arrivare a 120 miliardi di dollari.
Parametri fondamentali di sviluppo del settore bancario russo
Negli ultimi otto anni i segmenti principali del mercato russo dei servizi bancari ha dimostrato una crescita stabile e accelerata che, in base all’aumento delle attività, ha raggiunto il 40-50% l’anno. Questo processo positivo si può spiegare  con un insieme di fattori tra cui, il principale, legato a una stabile crescita dei principali aggregati monetari grazie all’allargamento dell’offerta primaria e all’aumento del moltiplicatore monetario,  fattore che caratterizza l’efficienza del funzionamento del settore bancario del Paese.
Alla fine del 2008 e nel 2009 c’è da aspettarsi un certo rallentamento dei ritmi di crescita dei principali elementi della bilancia del sistema bancario della Russia. Le principali difficoltà saranno legate a una notevole riduzione di afflusso di capitali nel Paese e all’aumento del costo del denaro sul mercato del debito internazionale. Rispetto ai colleghi russi, le sussidiarie russe degli istituti di credito stranieri si troveranno in una posizione di grande vantaggio.
Nonostante queste difficoltà, gli analisti si aspettano una crescita positiva del settore bancario russo: nel 2008 e nel 2009 le attività dovrebbero aumentare del 28% (contro il 44% nel 2007) e del 14% nel 2009. La domanda di crediti da parte dei clienti corporate e delle persone fisiche sarà alta grazie alla crescita dell’economia del 7% nel 2008 e del 5,5% nel 2009. Aumenteranno ulteriormente i redditi reali  della popolazione.

 

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