Aumentano i problemi per i bond Ofz

In settembre il ministero delle Finanze ha avuto difficoltà durante il collocamento dei propri bond (in particolare le emissioni 46022 e 25063). I problemi sono stati legati alla scarsità di liquidità bancaria che ha colpito il settore finanziario russo nel periodo agosto-settembre del 2008. Come risposta a una notevole contrazione delle attività degli investitori sul mercato del debito l’emittente ha annunciato una riduzione del programma dei collocamenti di 100 miliardi di rubli fino a quota 363 miliardi. Secondo gli analisti finanziari la realizzazione di questo programma ridotto – nel corso dell’anno le offerte dei bond Ofz a dire il vero non hanno suscitato molto entusiasmo degli investitori – sarà un’impresa ardua. E questo perché i problemi sono legati non tanto alla banale penuria di liquidità bancaria: le radici del problema sono molto più profondi e vanno trovate nella situazione depressa del mercato del debito e di altri segmenti del mercato finanziario della Russia. Il scetticismo degli investitori non ha potuto combattere neanche l’offerta dei premi di alcuni punti di base, che in realtà tra breve si trasforma in una rivalutazione negativa dei portafogli dei bond Ofz.
Il fallimento delle aste di collocamento dei bond Ofz ha provocato problemi per tutto il mercato del debito compresa la sua parte più sicura e con meno rischi, quella del debito statale. Ovviamente anche l’insufficienza di liquidità a disposizione dei principali detentori dei bond a lungo termine ha colpito duramente il mercato del debito. Ad esempio, a giudicare dalle attività del Fondo pensionistico affidate per la gestione alla banca statale Veb, gli avanzi dei mezzi nel secondo trimestre sono scesi ai minimi storici.
Nel periodo agosto-settembre del 2008 i mercati finanziari russi hanno perso 2,5 anni di guadagni, ritornando sui livelli registrati nel 2006. Inoltre, la crisi finanziaria ha permesso di capire che la politica della lotta all’inflazione tramite l’apprezzamento del corso del rublo si è esaurita.
Un primo campanello d’allarme era suonato per il mercato russo dei bond Ofz più o meno un ano fa, il periodo in cui era diventato chiaro che il mercato Ofz non reagiva alle realtà finanziarie in maniera adeguata. Era stato un primissimo sintomo che il mercato dei bond Ofz non corrispondeva più alle aliquote dei tassi e  avrebbe potuto presto affrontare una notevole svalutazione. Purtroppo il modello economico russo non si era accorto di questo trend negativo.
Mentre negli ultimi tre anni la maggior parte degli investitori aveva cercato le idee per carry-trade e dei deal per trascinare queste operazioni, ora gli investitori devono banalmente lottare per sopravvivere. Di conseguenza i risultati raggiunti nell’ultimo triennio sono stati bruciati nel giro di poche settimane. Per quel che riguarda il mercato del debito corporate gli investitori temono un’ondata di default di emittenti societarie che nella peggiore delle ipotesi rischierà di trasformarsi in un effetto domino.

Le attività del Fondo pensionistico sotto la gestione del VEB

Queste tendenze negative riguardano non soltanto il mercato dei bond del Tesoro Ofz. Il movimento dei capitali ha colpito praticamente tutti i mercati finanziari in tutto il mondo. Per il momento è evidente un solo trend, quello dei capitali di tutti i mercati che non sono denominati in dollari. Questo trend è stato confermato dalla ripresa del dollaro  sui mercati tradizionali e su quelli emergenti.
A differenza delle aspettative precedenti la tendenza al ribasso non esaurisce. E ciò potrà costringere gli analisti a rivedere le previsioni fondamentali dei tassi dei bond Ofz, che sarà inferiore del 7,01% per Ofz 46018 e del 7,40% per Ofz 46020.
Nella situazione attuale gli esperti suggeriscono due strategie principali. Si può giocare lo spread tra i debiti della Federazione russa. A giudicare dal restringimento dello spread tra i debit, molti investitori stanno usando questo tipo di operazione. I limiti di questa strategia sono legati al fatto secondo cui si possono vendere i bond Ofz a breve termine, ma non è semplice a causa di una quantità limitata in libera circolazione.
Il secondo scenario consiste della strategia di acquisto netto degli Eurobond della Federazione Russa per rubli. Questa strategia può essere adatta per quegli operatori finanziari che per qualche motivo devono tenere nel proprio portafoglio il debito della Federazione russa e finanziarlo dal mercato dei crediti interbancario denominati in rubli, oppure tramite le aste repo della Banca centrale della Russia.
Mentre il gioco con gli spread potrebbe fruttare un utile del 2%, la tattica di repo potrebbe garantirne fino al 4 per cento.


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