Timori di default sul mercato obbligazionario russo

Alla fine di giugno tra le società russe sono stati registrati alcuni default tecnici – Le obbligazioni societarie della terza fila hanno un tasso di rendimento superiore al 13-14% all’anno – Le società russe incontrano grandi difficoltà ad accedere alle risorse finanziarie

La Russia comincia a soffrire delle conseguenze della crisi finanziaria globale e delle difficoltà di accedere alle risorse finanziarie. Secondo le stime del ministro delle Finanze, Aleksej Kudrin, nella prima metà del 2008 il Paese rischia di registrare un afflusso finanziario netto a livello zero (per la prima volta negli ultimi tre anni). Gli analisti finanziari temono un’ondata di default che potrebbe colpire in primo luogo le società emittenti della terza fila.
Il volume del mercato dei bond societari della Russia attualmente è superiore a mille miliardi di rubli (42,5 miliardi di dollari), di cui circa il 30% è costituito da  obbligazioni di società della terza fila, ovvero di quelle con un tasso annuo di rendimento superiore al 13-14%.
Nelle ultime settimane gli esempi di default purtroppo non mancano. Alla fine di giugno una dopo l’altra hanno dichiarato default uno dei maggiori esportatori di legname Mennesco, la rete di supermercati di cosmetici Arbat Prestige, e il terzo maggiore produttore di cartone goffrato Gotek.
Minnesco si è proclamata in default per  obbligazioni di 500 milioni di rubli, emesse nel 2006 con due offerte previste nel dicembre del 2007 e nel giugno del 2008 (organizzatore la società finanziaria Unicredit Aton). Il 20 giugno Arbat Prestige non è stata in grado di rimborsare una tranche obbligazionaria per 1,5 miliardi di rubli, mentre Gotek si è proclamata in default sul rimborso del debito principale di 1,04 miliardi di rubli. Dopo un default tecnico la società Minnesco rischia un default non soltanto per la cedola, ma anche per il debito principale dei bond in scadenza il prossimo 17 luglio. In base alla rendicontazione di Minnesco, nel 2007 la società ha registrato una perdita di 122,37 milioni di rubli con un fatturato di 2,59 miliardi di rubli. Nel primo trimestre del 2008 le perdite dell’esportatore di legname sono state di 89 milioni di rubli. Secondo l’analista finanziario del fondo Antanta Pioglobal, Denis Matafonov, la società Minnesco potrà affrontare un nuovo default e rischia di essere dichiarata in bancarotta.
moneyInvece, i problemi di Arbat Prestige sono legati all’arresto del proprietario della società, Vladimir Nekrasov, accusato di evasione fiscale e di frode finanziaria. La società si sta sgretolando, chiudendo uno dopo l’altro i propri supermercati di profumeria e di cosmetici a Mosca e in molte altre città della Russia.
Il default tecnico di Gotek è stato valutato da esperti come un distacco momentaneo nella liquidità, e non dovrebbe avere delle conseguenza drammatiche per la società che si occupa di un business reale. Paradossalmente, i problemi finanziari di Gotek potrebbero essere legati a una crescita troppo rapida della società che sta per mettere in funzione una nuova fabbrica nella regione di San Pietroburgo. La società ha 30 giorni per trovare i fondi indispensabili e molti analisti non hanno dubbi che Gotek riesca a risolvere il problema. È possibile che la cedola sia stata inferiore alle aspettative degli investitori che non hanno voluto tenere i bond più a lungo, mentre la società non è riuscita a estrapolare dal proprio business la somma indispensabile.
Negli ultimi due anni la quantità delle emissioni dei bond societari della terza fila è aumentata di parecchie volte e un’ondata di default era inevitabile. “I soldi disponibili sono pochi e non c’è molta voglia di darli in giro”, ha dichiarato all’agenzia finanziaria Rbc l’analista di Veles Capital, Ivan Manaenko. Per il periodo estivo del 2008 sono previste molte offerte e altrettanti rimborsi. Solo nell’ultima settimana di giugno sono stati rimborsati 40 miliardi di rubli. Le banche  nei due anni precedenti sono sempre state disposte ad aiutare le società a uscire dalle difficoltà finanziarie. Ma nel 2008 la situazione è cambiata radicalmente e gli istituti di credito hanno limitato drasticamente l’emissione dei finanziamenti. Per fortuna il business della maggiore parte delle società emittenti è in buone “condizioni di salute”, perciò si prevede che prima o poi i manager riescano ad avere nuovi finanziamenti presentando come garanzie pacchetti azionari o altre attività. Secondo molti analisti, nella fase attuale le banche possono fare affari d’oro acquistando a buon mercato attività di molte società russe. Ed è molto più proficuo acquisire business o attività, anziché cercare di dichiarare la bancarotta delle società.


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