Le prospettive del mercato russo del debito per il bimestre
Nel periodo aprile-maggio 2008 il ritiro di liquidità dal settore bancario russo sarà di 760 miliardi di rubli – Le possibilità finanziarie di repo saranno esaurite in maggio – I tassi d’interesse per i crediti a breve termine potranno superare l’8 per cento
La situazione sul mercato russo del debito rimane molto tesa. Si prevede che nel periodo aprile-maggio il settore bancario russo sarà messo a dura prova dalla crescente scarsità di mezzi liquidi. Gli istituti di credito dovranno inventarsi nuove fonti finanziarie per riuscire a rispettare i propri impegni, specie per quel che riguarda i rimborsi dei debiti, in una situazione di accesso ridotto ai finanziamenti esterni.
Secondo le stime degli analisti finanziari russi e internazionali, il crescente deficit di fondi liquidi è legato in primo luogo al peso fiscale e ai pagamenti obbligatori verso il budget federale. Nel periodo marzo-maggio 2008 il settore bancario dovrà trasferire al budget federale liquidità per 1.045 miliardi di rubli. La data cruciale per il settore bancario sarà il 21 aprile, il giorno di pagamento dell’imposta sul valore aggiunto, quando il ritiro di liquidità raggiungerà 390 miliardi di rubli.

Oltre ai pagamenti verso il budget e gli eventuali interventi valutari da parte della Banca centrale, i cui introiti valutari nell’ambito del conto corrente nel periodo aprile-marzo si aggireranno sui 10 miliardi e i 11,5 miliardi di dollari, la situazione di liquidità è influenzata fortemente dalle operazioni con denaro liquido e dai pagamenti verso il Fondo di riserve obbligatorie.
L’aumento del volume di denaro liquido in circolazione, un effetto derivante dalla crescita nominale dell’economia russa, fa diminuire il volume di liquidità a disposizione degli istituti di credito. La dinamica della domanda del denaro liquido in aprile richiederà alle banche un trasferimento in contanti tra 100 e 110 miliardi di rubli. Per quel che riguarda il fondo di riserve obbligatorie, l’entrata in vigore in marzo della delibera della Banca centrale ha fatto “prosciugare” la liquidità bancaria di altri 20 miliardi di rubli.
In questa situazione sarà molto importante capire quale sia il potenziale delle autorità monetarie russe nel periodo aprile-maggio 2008 per quel che riguarda il trasferimento dei mezzi in rubli alle banche. Il principale strumento monetario a disposizione della Banca centrale della Russia sono le operazioni di diretto repo, mentre il volume massimo delle operazioni è legato direttamente all’entità dei bond del “lombard list” a disposizione delle banche russe.
Alla fine di marzo (28.03.2008) la Banca centrale ha già “iniettato” oltre 100 miliardi di rubli (878,3 milioni di dollari) tramite un’asta di repo al tasso del 6,52 per cento. Le stime degli analisti parlano di altri 250-300 miliardi di rubli nel periodo aprile-maggio.
Per smorzare il più possibile i rischi di una crisi di liquidità del settore bancario le autorità monetarie potranno erogare fondi contro le garanzie delle attività non di mercato (in primo luogo del diritto di domanda nell’ambito dei crediti).
Questo strumento ha un potenziale di molte migliaia di miliardi di rubli, ma la sua messa in funzione a pieno titolo costerà alla Banca centrale tempo e fatica, dal momento che dovrà essere creato un complesso sistema di monitoraggio e di valutazione dei rischi, senza contare gli investimenti nella parte tecnica del progetto. Contro un ampio utilizzo di questo strumento da parte delle banche agiscono sconti del 50-70% e il tasso d’interesse del 9,25 per cento.
Un altro strumento che sta per essere messo in funzione dalla Banca centrale, dal ministero delle Finanze e dalla Tesoreria federale è legato al trasferimento sui depositi bancari dei mezzi momentaneamente liberi del budget federale. Questo sistema dovrebbe scattare alla fine di aprile, mentre il volume dei mezzi momentaneamente liquidi del budget è stimato in mille miliardi di rubli. Ma sarà piuttosto difficile,per timore di elevati rischi, che il ministero delle Finanze decida di trasferire agli istituti privati l’intera somma di colpo. Le banche saranno selezionate sulla base di standard molto rigidi, dopodiché il potenziale di erogazione dei mezzi del budget non dovrebbe superare i 250-300 miliardi di rubli.
Infine, è stato già deciso di collocare sui conti delle banche statali 340 miliardi di dollari appartenenti alle cosiddette maggiori “corporazioni statali”, in primo luogo della corporazione per le nanotecnologie, che dispone di 130 miliardi di dollari.
Il Governo potrà accendere la luce verde alla proposta della banca Vtb di trasferire in depositi presso le banche commerciali fino a 90 miliardi di rubli dei risparmi pensionistici dei lavoratori che non avevano espresso esplicitamente la scelta di trasferire i propri soldi sui conti delle banche commerciali. Quindi, se le autorità finanziarie russe dovessero mettere in funzione l’intero arsenale di strumenti a loro disposizione per neutralizzare la crisi di liquidità, il settore bancario russo potrebbe ottenere da 600 a 1.300 miliardi di rubli.
Dopo i pagamenti obbligatori del periodo aprile-maggio (760 miliardi di rubli) nel mese di maggio le risorse di repo saranno esaurite e le banche per soddisfare la propria domanda di liquidità dovranno ricorrere alle operazioni più costose di swap valutario con la Banca della Russia oppure con i fondi del budget.
Proporzionalmente all’aumento della carenza di liquidità nel settore bancario, cresceranno i tassi d’interesse a breve termine, che potranno arrivare, se non superare, a fine maggio l’8%.
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