Le prospettive dei mercati finanziari  nel secondo trimestre 2008 in Russia

Ridurre gli investimenti nelle società petrolifere - Buone prospettive per i titoli delle società orientate al mercato dei consumi - Il settore telecomunicazioni nel biennio dovrebbe crescere del 13% - Interessanti gli investimenti nella produzione di acciaio: la domanda di questo metallo in Russia  dovrebbe salire quest’anno del 25 per cento

Nella situazione attuale una delle buone alternative al mercato di obbligazioni-campione potrebbero essere i bond dei Paesi emergenti. Ma molti esperti dubitano che nelle condizioni di una crescente volatilità dei mercato i premi-rishio potranno scendere. Anzi, esiste una grande probabilità che questi premi potranno “esplodere” nel caso in cui qualche emittente poco stabile dovesse dichiararsi in default. Ciononostante, i rendimenti del 10%, o circa, dei bond a breve durata possono essere considerati “interessanti”.
Le prospettive dei mercati finanziari dell’Europa orientale e in particolare della Russia e dei Paesi della Csi appaiono più positive, rispetto alla situazione generale dei mercati dei Paesi emergenti. Le prospettive di crescita economica della Russia-Csi sono più solide, soprattutto grazie al rally dei prezzi dell’energia, in primo luogo del petrolio e del gas. Gli incassi in petrodollari rappresentano per Mosca una specie di cuscino protettivo nel caso di una recessione globale.
Bisogna tenere presente che il tasso di redditività nel 2008 varierà molto da emittente a emittente. Di conseguenza, lo scopo principale per gli investitori sarà di eliminare dai propri portafogli i titoli degli emittenti che potranno riscontrare dei problemi di rifinanziamento dei propri debiti. Bisogna analizzare la situazione concreta di ogni società prima di prendere una decisione drastica.
In tempi duri sui mercati azionari, si consiglia di passare nelle azioni a breve termine della Russia, della Csi e dei Paesi dell’Europa centrale. Nella situazione attuale, sottolineano gli analisti, è molto importante una selezione attenta delle società emittenti e la diversificazione dei pacchetti azionari. Un’idea potrebbe essere investire in fondi obbligazionari della Russia e dei Paesi dell’Europa Orientale. Inoltre, acquistando le obbligazioni denominate in dollari per i portafogli in euro e ‘hedgendo’ i rischi valutari ,si può ottenere una redditività extra dell’1%-1,5%,  che apparirà come differenza tra i tassi più elevati a breve termine in euro e i più bassi in dollari.

I mercati in grafici

Il mercato azionario della Russia

Nel 2007 il mercato azionario della Russia si è trovato indietro rispetto ad altri Paese emergenti: mentre l’indice borsistico Rts è cresciuto del 24%, l’indice generale dei Paesi emergenti MSCI EM è aumentato del 38 per cento. Il ritardo è stato causato da una deludente  performance delle compagnie petrolifere. Una conferma risulta anche dal fatto che l’indice Rts-2 con poche società petrolifere è cresciuto l’anno scorso del 44 per cento.
Gli analisti hanno tracciato alcuni fattori essenziali che dovrebbero determinare la dinamica del mercato azionario della Russia nella prima metà del 2008. Contrariamente a molte altre previsioni, bisogna aspettarsi una liquidità in rubli eccessiva. Nonostante una forte pressione inflazionistica (generi alimentari +16%, i prezzi del gas per i consumatori interi +25%), la spesa pubblica continuerà a crescere rapidamente, soprattutto nel periodo prima delle elezioni presidenziali e nei primi mesi successivi (nel solo mese di novembre 2007 la spesa pubblica è aumentata del 13% rispetto allo stesso periodo del 2006).  Inoltre, una parte del Fondo di stabilizzazione (diviso in Fondo di riserva e in Fondo di welfare nazionale) sarà investita nel settore bancario per un successivo reinvestimento nel settore dei consumi.
Dopo l’elezione di Dmitrij Medvedev a presidente della Russia e il passaggio di Putin alla carica di primo ministro il premio per i rischi politici in Russia è sceso notevolmente. Secondo gli analisti, la linea politica del Cremlino non sarà soggetta a grandi cambiamenti mentre Putin conserverà la propria influenza sulla vita politica del Paese.
Invece, le previste attività nel comparto delle Ipo vengono considerate come un fattore sfavorevole per il mercato in generale. Nel 2008 le società russe intendono rastrellare tramite l’organizzazione di Ipo 50 miliardi di dollari. Ma senza un adeguato afflusso di denaro il mercato difficilmente riuscirà ad assorbire questa offerta, che potrà provocare il calo dei prezzi.
Tutto sommato, si prospetta un atteggiamento “neutro” nei confronti del mercato azionario russo. Si consiglia di ridurre ancora la quota delle società petrolifere nel portafoglio. La stabile crescita economica della Russia nel 2008 sarà garantita dall’aumento degli investimenti nelle infrastrutture, da una rapida crescita della spesa pubblica (come minimo +10%-15% nel 2008).
Le società orientate al settore del mercato dei consumi sono piuttosto care, ma i previsti tempi di crescita permettono comunque di considerare queste società come soggetti interessanti per gli investimenti.
Tra le società che potrebbero permettere di investire bene nel settore dei consumi ci sono la banca Sberbank e il gruppo Magnit. Dispongono di un notevole potenziale le azioni degli operatori di telefonia mobile come Mts e Vympelkom. In questo settore  si prevede nel periodo 2008-2010 una crescita dei rendimenti del 13 per cento. Secondo le stime di Iist (International iron & steel institute), la domanda di acciaio in Russia crescerà del 25%: sono degne di interesse le azioni dell’industria metallurgica, di aziende del settore estrattivo come Severstal, Mechel, Evraz, Raspadskaja, ecc.
Infine, bisogna sottolineare che, in seguito alla riforma dell’ex monopolio elettrico Rao-Ues, sul mercato azionario russo appariranno alcuni nuovi “blue chips”. Di conseguenza l’interesse degli investitori per il settore di energia elettrica resta alto.


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