Prestiti record per le società russe sul mercato globale nel 2007
Il volume dei crediti ottenuti dalle società russe sui mercati internazionali è cresciuto da 70 miliardi di dollari a 115 miliardi - Sul mercato del debito in rubli molte emissioni sono state rinviate al 2008
Nel 2007 il volume dei crediti ottenuti sul mercato globale dei debiti è cresciuto da 70 miliardi di dollari (2006) a 115 miliardi. Di quasi due volte sono aumentati i volumi dei prestiti sindacati (syndicated loans), mentre è diminuito il volume dei crediti Abs (prestiti securitizzati).
Il volume complessivo dei crediti sindacati ottenuti da società russe è stato nel 2007 di 68,3 miliardi di dollari contro 35,5 miliardi ottenuti nel 2006. Secondo gli analisti finanziari il boom di questo tipo di prestiti è legato direttamente ai problemi sul mercato globale di capitali, che hanno portato a una drastica diminuzione dei volumi di emissioni dei buoni di debito con un’adeguata crescita di metodi alternativi di ottenimento di prestiti di notevoli dimensioni.
Alle fine del 2007 - inizio del 2008 la situazione è cambiata. La parte principale di crediti sindacati è stata registrata nel periodo settembre-ottobre del 2007, mentre all’inizio del 2008 i volumi sono diminuiti notevolmente.
Nel 2007 sono mutate le posizioni delle banche russe all’interno di questo settore del mercato del debito: il leader del 2006, la banca Abn Amro, ha ceduto le proprie posizioni alla Bnp Paribas, che è diventata la maggiore organizzatrice dei crediti sindacati, ottenendo per i clienti russi oltre 10 miliardi di dollari. Ricordiamo che nel 2006 la Bnp Baribas si era trovata al quinto posto, organizzando 12 crediti per un totale di 2,1 miliardi di dollari. Tra gli organizzatori russi nella lista delle 30 maggiori banche si trova soltanto la Sberbank che nel 2007 ha organizzato solo un prestito sindacato alla Fabbrica d’alluminio di Boguchansk per 130 milioni di dollari.
Invece, la situazione sul mercato di Cln e di Eurobond appare molto più uniforme. Malgrado la crisi internazionale di liquidità il volume del mercato di Cln, dei bond in valuta pregiata e in rubli è aumentato di 1,5 volte salendo a quota 44,7 miliardi di dollari. Le società russe hanno aumentato di parecchie volte i volumi di crediti ottenuti in rubli (RUR), ma la parte principale di prestiti (come era stato anche nel 2006) è stata ottenuta nel 2007 in Eurobond in valuta pregiata per 37,1 miliardi di dollari. Il volume di affari nell’ambito di prestiti Abs (prestiti securitizzati) è sceso nel 2007 di due volte, a 1,8 miliardi di dollari.
Secondo gli analisti russi la diminuzione di prestiti securitizzati indica che gli investitori stranieri perdono l’interesse per le attività ad alto tasso di rischio. Nella seconda metà del 2007 è diminuito l’interesse delle società russe per gli Eurobond; molti prestiti sono stati rinviati al 2008 e attualmente gli organizzatori aspettano una congiuntura più favorevole.
Tra i partecipanti al mercato di Eurobond non ci sono stati cambiamenti di rilievo: come nel 2006 il maggiore organizzatore è stata la banca Abn Amro che ha gestito 15 emissioni per un totale di 3,6 miliardi di dollari. Gli organizzatori russi non riescono a competere alla pari con le banche straniere. Soltanto la banca Vtb che ha partecipato all’organizzazione di quattro emissioni di bond valutari per un totale di 1,6 miliardi di dollari è entrata nella lista dei maggiori 10 organizzatori del settore.
Per quel che riguarda gli organizzatori e gli undertrader dei prestiti obbligazionari in rubli, nel 2007 le società russe hanno diminuito le emissioni del 4% rispetto ai risultati registrati nell’anno precedente. Il leader tra gli organizzatori è stata la banca Vtb che ha rubato il primato alla banca Gazprombank, mentre la società finanziaria Troyka Dialog è salita dall’ottavo al terzo posto.
Secondo i dati del centro di analisi finanziari Cbonds, nel 2007 sul mercato del debito russo sono stati emessi obbligazioni per un totale di oltre 521 miliardi di rubli, ovvero 21,6 miliardi in meno rispetto al 2006. La trojka dei leader nel 2007 è composta dalla banca Vtb che ha organizzato emissioni per 78,15 miliardi di rubli, dalla banca Gazprombank che ha organizzato emissioni per 60,6 miliardi e dalla società finanziaria Troyka Dialog che ha organizzato emissioni per 52,6 miliardi.
Una riduzione dei volumi dei prestiti ottenuti dalle società sul mercato russo del debito è stata più che prevedibile, dal momento che la crisi di liquidità, cominciata in Russia nell’agosto 2007 e durata fin quasi alla fine dell’anno, non ha permesso di fare investimenti a lungo termine.
Molti emittenti hanno rinviato le operazioni finanziarie fino all’inizio del 2008 aspettando una stabilizzazione dei mercati. Il volume di offerte rinviate ha raggiunto la cifra elevata di 478 miliardi di rubli. Malgrado un afflusso notevole sul mercato alla fine del 2007 dei mezzi provenienti dal budget, la situazione sul mercato del debito in rubli è cambiata poco o niente.
Gli investitori pretendono premi maggiori per le obbligazioni, sul mercato è disponibile una notevole quantità di denaro poco costoso e a breve termine, mentre gli emittenti non sono per niente disposti a pagare questi premi. Non bisogna dimenticare che gli investitori occidentali tardano ancora a ritornare sul mercato russo del debito, mentre la domanda russa permette alle emissioni di arrivare a quota 1-3 miliardi di rubli.
Su grandi linee anche la prima metà del 2008 dovrebbe essere abbastanza modesta per quel che riguarda il numero e le dimensioni di emissioni obbligazionarie, mentre per la seconda metà dell’anno gli analisti si aspettano un aumento esplosivo di emissioni. E questo perché nei periodi di recessione i mercati del debito ricevono una spinta: gli investitori sono disposti a pompare i fondi in buoni con un tasso di redditività bassa, ma garantita.
Notiziario dai mercati Csi su dati Cbonds