Nel 2008 obbligazioni dello Stato per 500 miliardi di rubli

Approvato il programma statale di ottenimento dei prestiti fino al 2010 - L’erogazione di obbligazioni per circa 500 miliardi di dollari potrà influenzare in negativo il mercato finanziario russo - I tassi a quota 5-6% con un volume di liquidità di 700-800 miliardi di rubli

La Russia torna sul mercato del debito. Il Governo russo ha approvato un programma in base al quale nel 2008 il ministero delle Finanze erogherà obbligazioni dello Stato per 479 miliardi di rubli, ovvero il 50% rispetto al programma di prestiti per il 2007. Secondo gli analisti finanziari il collocamento di una tale massa di obbligazioni potrà influenzare negativamente il mercato finanziario del Paese.
Dei 479 miliardi, le obbligazioni federali (sigla russa OFZ) totalizzeranno 374 miliardi di rubli, mentre la parte restante di 105 miliardi sarà ricoperta dai buoni statali di risparmio (sigla russa GSO).
Nel 2009 dovranno essere erogati 392 miliardi di rubli delle OFZ e 120 miliardi di rubli delle GSO, mentre nel 2010 l’emissione obbligazionaria dovrà battere ogni record: 538 miliardi di rubli delle OFZ e 160 miliardi di rubli delle GSO.
Gli analisti non escludono però che in futuro il Governo potrà rivedere al ribasso il programma obbligazionario. Il programma di prestiti è basato sulla nuova Legge finanziaria russa triennale, che potrebbe essere corretta, se i prezzi del petrolio dovessero scendere. Non si esclude anche che l’emissione obbligazionaria da record possa essere usata per “risucchiare” dal mercato l’eccesso di rubli in contanti.
Il programma statale ha colto i finanzieri russi e internazionali di sorpresa. Non è chiaro chi potrà investire in questa massa obbligazionaria sul mercato finanziario colpito ancora da una crisi di liquidità. Molto dipenderà, però, dal periodo in cui saranno organizzate le emissioni obbligazionarie: se sarà nella prima metà del 2008, com’era stato fatto nel 2007, sullo sfondo del deficit di liquidità l’emissione di queste proporzioni potrà influenzare in negativo la situazione del mercato finanziario.
La struttura del debito interno statale russo, denominato in buoni dello Stato

La crescita dei volumi del debito statale russo potrebbe rientrare di una strategia congiunta del ministero delle Finanze e della Banca centrale, destinata a neutralizzare gli eccessi di liquidità. Difficile che il ministero delle Finanze possa contare su una domanda elevata da parte degli investitori russi e internazionali, perciò le previste emissioni obbligazionarie saranno destinate in primo luogo ai fondi per lo sviluppo e alle banche statali russe.
Alcuni osservatori non hanno escluso, però, una crescita d’interesse nei confronti delle obbligazioni dello Stato, qualora almeno una della trojka delle agenzie internazionali di valutazione dovesse promuovere il rating della Russia. “Se ciò dovesse succedere - ha detto l’analista capo della società d’investimento Veles Kapital, Mikhail Zak - l’interesse degli investitori nei confronti dei titoli dello Stato potrebbe registrare una crescita”. C’è chi ricorda che nel 2008 potrebbe ripetersi la situazione del 2007: quando molti investitori hanno appreso con grande nervosismo il programma di prestiti presentato dal ministero delle Finanze, aspettando una nuova crescita dei tassi sul mercato russo del debito. Ma non è successo nulla e nel 2008 la situazione potrebbe ripetersi tale quale.
Di conseguenza, si prevede che nel primo trimestre del 2008 su grandi linee il mercato finanziario russo rimarrà stabile, mentre la reazione al periodo della tassazione del dicembre 2007 sarà meno espressa rispetto al solito.
Un certo ottimismo degli analisti è legato non soltanto alle misure di mercato, tra cui l’organizzazione su base fissa dei Repo di un giorno per l’8% e l’uso delle risorse del budget. Alla fine del 2007 e all’inizio del 2008 gli istituti per lo sviluppo riceveranno in piena misura i propri fondi che dovranno presto arrivare sul mercato .
Inoltre, a partire dal 1° di gennaio 2008 comincerà il collocamento degli avanzi dei budget pubblici sui depositi presso le banche commerciali: secondo alcune stime 1.500 miliardi di rubli. Stando alle previsioni, con l’arrivo di questo volume di denaro sul mercato, i tassi potrebbero scendere a quota 1-2 per cento.
Non è possibile, soprattutto dal momento in cui diversi rappresentanti della Banca centrale e del ministero delle Finanze hanno più volte dichiarato che per evitare un eccessivo surriscaldamento del segmento di denaro “a breve termine” verrebbe stabilita una precisa proporzione per la quota di denaro destinata al collocamento sui mercati finanziari. Dunque, c’è da aspettarsi alla fine del 2007 - inizio del 2008 un diapason di tassi tra il 5% e il 6% e un volume di liquidità di 700-800 miliardi di rubli.


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