Mercati finanziari russi a fine 2007 e nei primi due mesi del 2008

Consigliati gli investimenti nelle società petrolifere e nei titoli di Gazprom - A fine   febbraio 2008 l’indice Rts potrebbe salire a quota 2.700 punti - Raccomandate anche le azioni delle società di telecomunicazioni

Rispetto ad altri mercati emergenti quello russo dispone attualmente di un fattore supplementare che attrae gli investitori internazionali: i prezzi del petrolio molto alti. Secondo gli analisti, il rally dei prezzi petroliferi, che avviene sullo sfondo delle aspettative di una domanda di greggio sempre in aumento, potrà garantire nei prossimi tre mesi buoni dividendi agli investitori. Secondo le previsioni della società finanziaria Aton, “alla fine del 2007 l’indice borsistico Rts dovrebbe salire a quota 2.470 punti”. Rispetto al periodo fine 2006 - inizio 2007, quando la Borsa russa era crollata sullo sfondo della riduzione del prezzo del greggio, nello stesso periodo 2007-2008 si prospetta una situazione completamente diversa. La domanda cresce, mentre le major petrolifere hanno denunciato numerosi problemi legati alla produzione. Di conseguenza, dopo  Capodanno i prezzi del greggio potranno continuare a salire. Inoltre, stando alle previsioni metereologiche, l’inverno 2007-2008 sarà molto più rigido rispetto a quello dello scorso anno. I titoli delle compagnie petrolifere, considerati i principali “movers” del mercato azionario russo, appoggiati da un prezzo elevato del petrolio (più di 100 dollari al barile nel 2008) dovrebbero cominciare a crescere dopo una dinamica piuttosto debole del 2007.
L’insieme dei fattori, come il greggio molto caro più il previsto miglioramento della situazione dei mercati finanziari globali, garantiranno la crescita del mercato finanziario russo, mentre l’indice Rts potrebbe salire a fine febbraio  2008 a quota 2.700 punti (2.183 punti al 29.11.2007).
Un altro fattore di sostegno del mercato azionario russo è legato alla momentanea distensione della tensione politica, legata alle elezioni legislative del 2 dicembre scorso. L’analisi della dinamica dell’andamento del mercato durante le campagne elettorali precedenti ha confermato questa ipotesi. Nel 1999 nei sei mesi precedenti le elezioni presidenziali l’indice Rts guadagnò il 184%. Bisogna notare, però, che i ritmi di crescita così elevati erano legati anche al punto di partenza piuttosto basso dopo la crisi finanziaria e il default del 1998. Alla vigilia delle elezioni presidenziali del 2004 i risultati sono stati molto più modesti (+18%), e ciò corrisponde alle previsioni degli analisti finanziari per l’inverno del 2007 (+17%).
Vale a dire che, a fine 2007 - inizio 2008, le elezioni politiche e i preparativi di quelle presidenziali garantiranno un certo sostegno all’indice Rts e ridurranno la probabilità di una recessione. Il raggiungimento della quota 2.200-2.210 punti per l’indice Rts potrà diventare il livello di sostegno e il punto chiave per la Borsa che, alla fine del primo trimestre del 2008, avrà delle buone chance per salire a 2.650-2.700 punti.
Secondo le stime degli analisti della società d’investimento Olma, la valutazione fondamentale corretta dell’indice Rts dovrebbe essere di almeno 2.524 punti. Questo dovrebbe essere il target per la fine del febbraio prossimo.
Sul piano delle prospettive di investimento in titoli delle società , gli analisti ricordano che all’inizio del 2008 saranno pubblicati i resoconti annuali delle imprese russe. Nel terzo trimestre del 2007 molte società della lista russa dei “blue chips” avevano dimostrato dei risultati piuttosto deboli e i resoconti annuali dovrebbero permettere di capire se la riduzione degli utili netti è stata un fenomeno momentaneo oppure se si tratta di una tendenza preoccupante.
Da notare, però, che gli investitori internazionali prendono le loro decisioni finanziarie sulla base della rendicontazione preparata   secondo gli standard internazionali (Ias), che tradizionalmente viene pubblicata molto più tardi rispetto ai resoconti redatti sulla base degli standard russi.
Nel corso dell’inverno la società petrolifera Rosneft pubblicherà un resoconto per il terzo trimestre del 2007, nel quale dovrebbe riflettersi l’effetto finanziario positivo legato all’acquisto delle ex attività di Yukos. In una fase di prezzi petroliferi molto alti la pubblicazione del resoconto di Rosneft porterà a una rivalutazione delle azione delle società petrolifere russe da parte degli investitori. Nel 2007 Rosneft è diventata la maggiore società petrolifera della Russia, ma il mercato non ha ancora reagito adeguatamente a questa realtà.
Aumenta l’interesse degli investitori nei confronti dei titoli di Gazprom. Nel 2007, malgrado il rally dei prezzi di greggio, il settore delle società petrolifere russe ha manifestato dei risultati non esageratamente alti. Il principale beneficiario di questa situazione dovrebbe diventare Gazprom che. a differenza delle società petrolifere, è esentato dalla scala progressiva di imposizione. Inoltre, nei mesi precedenti alle elezioni presidenziali molti investitori potranno trattare i titoli delle società statali, come rifugio contro i rischi politici. Per questo motivo le azioni di Gazprom (un potenziale di crescita del 15-20%) e di Sberbank (un potenziale di crescita del 19%) sono consigliati dagli esperti come “buy-comprare”.
C’è un altro argomento a favore dell’investimento in azioni delle società statali. Il previsto, per l’inizio di febbraio, collocamento sui conti delle banche commerciali russe di 600 miliardi di rubli provenienti dal Fondo di stabilizzazione sarà un fenomeno positivo per il mercato. La transazione favorirà l’investimento di una parte consistente dei mezzi del Fondo di stabilizzazione in azioni delle maggiori società russe, tra cui Sberbank, Vtb, Gazprom, Rosneft, Transneft, con una successiva crescita delle quotazioni borsistiche dei titoli di queste società.
Tra gli analisti aumenta il numero dei sostenitori di investimenti in titoli delle società di telecomunicazioni. La situazione di queste società è migliorata notevolmente nel 2007, perciò le azioni di molte imprese di telecomunicazioni interregionali sono diventate molto attraenti per gli investitori. La potenziale crescita delle quotazioni dei titoli delle società Mts e Severo-zapadny Telekom sono stimate al 32%, i titoli di Zentrtelekom possono crescere del 37%, mentre le azioni di Volgatelecom possono guadagnare il 17 per cento.
Invece, gli operatori finanziari giudicano con cautela gli investimenti in titoli delle società del settore metallurgico: molti analisti concordano nel ritenere che i prezzi elevati dei metalli sono già stati presi in considerazione dai mercati, mentre non ci sono fattori supplementari in grado di garantire la crescita in assenza dei nuovi dati sulla crescita. Positive le raccomandazioni per sole due società del settore. Infatti, gli analisti consigliano di investire in titoli di Norilsk Nickel e di Poljus Zoloto (potenziale di crescita +21%).
Infine, l’avvicinarsi della seconda tappa della riforma del monopolio elettrico Rao-Ues potrà aumentare l’interesse nei confronti del gruppo di Anatolij Ciubais. La divisione delle attività del gruppo (tra generazione, trasporto e commercializzazione di energia elettrica) potrà far crescere la capitalizzazione di Rao-Ues del 50% rispetto ai livelli attuali. Di conseguenza, alla fine del primo trimestre del 2008 le quotazioni del titolo di Rao-Ues potrebbero guadagnare fino al 25-30% rispetto alle quotazioni di metà ottobre 2007.


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