Le previsioni finanziarie per la Russia nel 2012
Gli analisti russi si aspettano durante l’anno una crescita del mercato azionario del 25-30% ma solo se il prezzo del petrolio rimarrà al di sopra dei 100 dollari al barile.
In base alle previsioni-consenso dei maggiori analisti finanziari della Russia, nel 2012 la borsa di Mosca MICEX dovrebbe crescere del 25%, mentre l'indice borsistico RTS dovrebbe aumentare del 30 per cento. Secondo le stime degli analisti russi l'indice Dow Jones dovrebbe crescere nel 2012 del 4%, il prezzo dell'oro dovrebbe aumentare alla fine dell'anno del 14%, mentre i futures del greggio Brent dovrebbero fissarsi a quota 110 dollari al barile.
Sono piuttosto contraddittorie, invece, le previsioni riguardo al corso del rublo rispetto al dollaro, che variano da 29 a 34,9 rubli per dollaro, e rispetto all’euro, varianti da 38 a 44,32 rubli per un euro.
Secondo Aleksandr Golovtsov, analista capo della compagnia finanziaria “Uralsib”, “il previsto mantenimento anche nel 2012 di prezzi petroliferi abbastanza alti, oltre alle riserve aurifere e valutarie della Banca centrale della Russia permetteranno di proteggere il rublo da una seria svalutazione. Il rublo potrà apparire più debole nella prima metà del 2012, fino a quando non si concluderà il processo elettorale, non sarà nominato il nuovo primo ministro e non sarà costituito il nuovo Governo russo”.
Se i mercati russi saranno soggetti a un’elevata volatilità, sullo sfondo di un rublo relativamente debole e di un prezzo del petrolio in calo si potrebbe ipotizzare un aumento della domanda dei titoli delle società con uno stabile flusso monetario, denominato in dollari, con un basso peso dei debiti e con gli elevati dividendi. In primo luogo si tratterà delle società petrolifere della Russia, mentre in seconda posizione si potranno trovare i titoli delle società produttrici d’oro.
Aleksandra Lozovaja, direttore del dipartimento analitico della società d’investimento “Vector Securities” crede che l’anno appena iniziato possa dare risultati più favorevoli ai mercati finanziari russi, rispetto a quelli registrati nel 2011.
Tra le migliori idee d’investimento si potranno considerare quelli nei titoli a elevato tasso di rendimento, tra cui quelli della società del settore gas petrolifero “Surgutneftegaz”, le azioni delle società con basso indebitamento, tra cui il gruppo metallurgico “NLMK”, i titoli di gruppi monopolistici, come “Transneft”, e infine i titoli di società che generano flussi monetari costanti, come uno dei tre maggiori operatori della telefonia mobile “MTS”.

Dal punto di vista di Ivan Fomenko, capo del dipartimento della banca Absolut, la situazione dei mercati finanziari della Russia nella prima metà del 2012 sarà determinata dalle elezioni presidenziali e dall’inizio di un nuovo ciclo presidenziale. Con grande probabilità si potrebbero prevedere ampie oscillazioni del corso del paniere bi valutario russo. I titoli delle società russe nella prima metà dell’anno e soprattutto nel primo trimestre del 2012 si troveranno da una parte sotto l’effetto di prezzi esageratamente bassi, mentre dall’altra saranno influenzati dal prezzo del petrolio, che malgrado le previsioni pessimistiche, ha tutti i requisiti per rimanere sopra la quota di 100 dollari al barile.
Nella seconda metà dell’anno la situazione economica e finanziaria della Russia dovrà migliorare. La fuga di capitali non dovrebbe aumentare, mentre la quota delle importazioni nella bilancia di pagamenti non dovrebbe crescere, perché la svalutazione del rublo frenerà la crescita delle importazioni. Il tasso d’inflazione potrebbe stabilizzarsi intorno al 5-7%, un limite che rappresenterebbe un vero successo della Banca centrale della Russia, che cerca di non permettere una crescita aggressiva della massa monetaria, anche a scapito della crescita economica.
Tra i settori più favoriti si può citare quello bancario, in primo luogo la banca Sberbank, i cui titoli dovrebbero riemergere dopo aver sofferto a causa di una svendita non giustificata delle attività bancarie nel 2011.
Inoltre, gli analisti suggeriscono di considerare l’opportunità di investire nelle azioni delle società dell’energia elettrica, che hanno interpretato il ruolo di outsider nel 2011, ma che sono in grado di riconquistare le posizioni perdute dopo la decisione di aumentare le tariffe nella seconda metà del 2012.
In prima posizione gli analisti mettono i titoli della maggiore società di distribuzione di energia elettrica FSK EES, e dei due maggiori produttori di elettricità sul mercato russo ENEL e EON.
Infine, nella seconda metà del 2012, dopo che i rischi politici legati alle elezioni presidenziali saranno attenuati, è probabile la ripresa di una crescita della domanda delle azioni russe da parte degli investitori stranieri. Con una probabilità del 50%, nel 2012 potrebbe essere promosso il rating creditizio della Russia. Un’eventualità che non potrà che rafforzare le pozioni degli emittenti russi.
