Mentre aumenta l’interesse degli investitori internazionali nei confronti dei mercati emergenti, tra cui la Russia, le obbligazioni Russia-30 diventano sempre più popolari tra gli operatori finanziari globali. La quota di questo strumento finanziario è pari al 50% del volume nominale dell’intero mercato internazionale dei bond russi. Le obbligazioni Russia-30 si aggiudicano circa l’80% delle contrattazioni totali. Il tasso di rendimento di questi bond rappresenta uno degli indicatori di riferimento, che dà la possibilità agli investitori di valutare la possibile evoluzione dei rendimenti sul mercato del debito russo.
Per poter tracciare una previsione sul comportamento dello spread delle obbligazioni Russia-30, bisogna prima di tutto tenere presente la possibilità di nuove promozioni della Russia, sulla scala dell’investment grade, da parte dalle agenzie di valutazione internazionali. Ma a differenza del 2004, l’anno in cui il Paese era salito per la prima volta sul gradino di area con rischio relativamente basso su cui investire, le promozioni successive hanno influenzato sempre meno la crescita del mercato obbligazionario della Russia. Qualora la posizione internazionale della Russia sulla scala dei rischi per gli investitori dovesse essere ancora migliorata, la valutazione dello spread dovrebbe diminuire di 40-60 punti di base.
Per avere un quadro più oggettivo possibile gli analisti tracciano tre scenari possibili, che vanno dal pessimistico, al neutro e a quello ottimistico.
Scenario pessimistico (poco probabile)
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Nel caso di uno scenario pessimistico nel periodo 2005-2007 la Russia sarà costretta a rivolgersi per nuovi prestiti al mercato del debito internazionale. La situazione sarà aggravata da una troppo rapida concentrazione di strumenti finanziari relativi al debito russo alle Nazioni creditrici del Club di Parigi. Parallelamente sullo sfondo dell’aumento della redditività del mercato delle obbligazioni degli Usa diminuirà la domanda delle obbligazioni dei mercati emergenti. In questo caso ci sarà da aspettarsi l’allargamento dello spread fino a 350-400 punti di base.
Scenario moderato (meno probabile)
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Lo scenario moderato sarà piuttosto favorevole per la Russia. I prezzi ancora elevati del petrolio dovrebbero permettere al Governo russo di non rivolgersi più alla risorsa finanziaria internazionale. Come conseguenza il mercato secondario riuscirà a“digerire” senza molti problemi la concentrazione di strumenti finanziari relativi al debito russo alle Nazioni creditrici del Club di Parigi. L’aumento della redditività del mercato dei Treasuries Usa non dovrebbe essere critico per i bond russi. Come conseguenza la fuga di capitali dai mercati emergenti e dalla Russia non dovrebbe superare la media degli ultimi anni. La crescita dei prezzi del petrolio farà dalla Russia una specie di “baia sicura” che continuerà ad attirare molti investitori globali. Parallelamente nel Paese dovrebbero ritornare i capitali fuggiti nei “paradisi fiscali” negli anni 90. In questo caso lo spread degli Eurobond Russia-30 non dovrebbe distinguersi molto dai volumi del 2004 e nel 2006-2007 potrebbe rimanere a quota 300-350 punti di base.
Scenario ottimistico (più probabile)
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Nell’ambito di uno scenario ottimistico ci si attende che nel 2006-2007 il prezzo del petrolio sui mercati internazionali dovrebbe continuare a crescere, ma a un ritmo decisamente più moderato rispetto alle impennate del 2005. Nel caso in cui la redditività del mercato delle obbligazioni Ust americano dovesse essere piuttosto bassa, gli emergenti susciterebbero un interesse sempre maggiore degli investitori globali. Una fuga di capitali dai mercati emergenti sarà poco probabile. La competitività da parte del Club di Parigi sarà bassa. L’insieme di questi fattori farà ridurre lo spread delle obbligazioni Russia-30 a 250-300 punti di base.
Previsione sulla redditività degli Eurobond Russia-30 con il rating BBB- di S&P
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Mercati in grafici
Cambio rublo/euro dal 20 novembre al 5 dicembre del 2005
Cambio rublo/dollaro dal 20 novembre al 5 dicembre del 2005
L’andamento dell’indice Rts dal 7 novembre al 6 dicembre del 2005
L’andamento dell’inidce S&P/RUX dal 20 novembre al 6 dicembre del 2005
Notiziario dai mercati Csi