La Bielorussia sbarca sul mercato finanziario aperto

Un tasso d’interesse alto, appena inferiore a quello dei bond del Venezuela, non scoraggia Minsk: “Un’emissione favorevole” – L’esordio bielorusso sul mercato finanziario internazionale è considerato come un altro passo del Paese per allontanarsi da Mosca – In agosto sono previsti anche  bond in rubli.

Il ministero delle Finanze della Bielorussia ha annunciato di aver collocato “con successo” un’emissione di Eurobond per un totale di 600 milioni di dollari”.
In realtà gli investitori hanno valutato in misura piuttosto alta i rischi legati ai bond bielorussi: il tasso di cedola è stato pari all’8,75 per cento. Peggio di così si collocano soltanto i bond del Venezuela. Vengono addirittura trattati meglio i bond della Grecia, il cui tasso d’interesse  raggiunge il 7,2 per cento.
Ciononostante, il ministro delle Finanze della Bielorussia, Andrej Kharkovets, ha definito “favorevole” l’emissione dei bond sul mercato aperto, riconoscendo però che la cedola dell’8,75% corrisponde alla valutazione del mercato: “Gli investitori hanno deciso così e noi abbiamo accettato questa valutazione dei rischi”, ha detto Kharkovets.
Il ministro delle Finanze della Bielorussia, Andrej KharkovetsIl tasso di rendimento alla maturazione è del 9 per cento. Per l’emissione è previsto il rimborso delle cedole di sei mesi. Il prezzo dei bond bielorussi ha raggiunto il 99,011% del nominale. La data del clearing dei conti con gli investitori è stata fissata per il 3 agosto 2010, mentre l’estinzione dei bond è stata prevista per il 3 agosto 2015.
In un certo senso l’interesse degli investitori internazionali ha superato le aspettative: in un primo momento l’intenzione di Minsk era un’emissione da 300-500 milioni di dollari.
In altri termini, le autorità della Bielorussia, aspramente criticate dalle autorità europee per lo scarso rispetto dei diritti umani, sono riuscite a rastrellare una cifra considerevole senza aver assunto alcun impegno politico. L’agenzia di valutazione internazionale ha assegnato ai bond della Bielorussia un rating preliminare di B+: “Il rating, che si basa sulla valutazione dell’emittente, sarà aggiornato in futuro”, ha dichiarato Kharkovets.
La Bielorussia poteva rastrellare la stessa cifra con un tasso d’interesse più basso: il Fondo monetario internazionale, la Banca mondiale e la Russia offrivano a Minsk dei prestiti a condizioni finanziarie più vantaggiose. Ma la Bielorussia ha preferito gli Eurobond perché i crediti erogati dalle istituzioni finanziarie internazionali e dalla Russia sono vincolati a certe condizioni politiche che non di rado Minsk, e personalmente il presidente Aleksandr Lukashenko, considerano “inaccettabili”. In particolare, l’Fmi vincola i propri prestiti a delle condizioni molto rigide di carattere economico-sociale che per Lukashenko non possono essere accolte in vista delle elezioni del 2011.
Il tasso d’interesse così elevato fa capire che, dal punto di vista degli investitori, la Bielorussi si trova nel gruppo dei Paesi con notevoli problemi economici e finanziari. Il rating della Bielorussia di B+ è di cinque gradini sotto quello della Russia (BBB). In aprile la Russia per la prima volta dal 1998 ha organizzato due emissioni di Eurobond sovrano per un totale di 5,5 miliardi di dollari. Per i bond quinquennali (un’emissione da due miliardi di dollari) il tasso di rendimento è stato del 3,741% l’anno, mentre per l’emissione dei bond decennali da 3,5 miliardi di dollari il tasso di rendimento è stato fissato al 5,082 per cento l’anno.
Dopo queste due emissioni il Cremlino ha dichiarato che comincerà a muovere il rublo sui mercati internazionali: “Probabilmente nel 2011 la Russia organizzerà un’emissione di Eurobond denominati in rubli. Sono sicuro che gli investitori internazionali saranno interessati a investire in bond denominati in rubli”, ha dichiarato il ministero delle Finanze, Aleksej Kudrin, promettendo l’appoggio della Russia alla Bielorussia e all’Ucraina, nel caso questi due Paesi decidessero di organizzare anche loro delle emissioni di bond in rubli.
Ma la Bielorussia ha preferito i bond in dollari: soprattutto tenendo conto degli attuali attriti tra Minsk e il Cremlino. Per questo la Bielorussia ha scelto la via tradizionale, offrendo i propri bond agli investitori occidentali
Ma le critiche russe sembrano aver funzionato: il 30 luglio il Governatore della Banca nazionale della Bielorussia, Petr Prokopovich, ha annunciato che in agosto Minsk potrebbe lanciare sul mercato russo dei bond denominati in rubli, per un totale di 5-10 miliardi di rubli. Sarà la prima emissione di bond in rubli effettuata da un emittente estero.
 
 
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