I mercati finanziari russi in luglio
Il corso del dollaro sul rublo sarebbe cresciuto, gli indici borsistici Rts e Micex aumenteranno leggermente rispetto ai risultati di giugno - Nel caso in cui i regolatori russi dovessero proseguire nelle misure amministrative di carattere “aggressivo” a sostegno dei mercati finanziari, verrebbero influenzati positivamente gli investimenti nelle attività “a rischio”.
Gli analisti russi si aspettano nel mese di luglio un ulteriore apprezzamento del dollaro sul rublo. Il prezzo del petrolio, che determina l’andamento dell’economia russa, rischia di scendere un po’, mentre i mercati azionari russi potrebbero salire leggermente. Così gli esperti delle società finanziarie russe, intervistate dall’agenzia d’informazione finanziaria Finmarket hanno delineato le prospettive di sviluppo dei mercati russi nel mese di luglio.
Gli analisti russi non si aspettano cambiamenti sostanziali dei più importanti indicatori di mercato per la fine del mese.
La previsione media per il corso del rublo sulla divisa Usa alla fine di luglio è pari a 31,15 rubli per dollaro, contro i 30,98 rubli per dollaro della fine di giugno.
In luglio non dovrebbero esserci notevoli oscillazioni del corso del rublo, un certo deprezzamento del rublo sul dollaro e sulla moneta europea potrebbe essere legato a una dinamica laterale sul mercato delle materie prime. Il corso del rublo potrà risentire della scarsa domanda della moneta russa da parte degli operatori economici.
Per quanto riguarda il corso dell’euro sul dollaro, la previsione media di analisti russi è di 1,23 dollari per euro alla fine di luglio: le previsioni sono variate da 1,2 a 1,254 dollari per euro.
Per quanto riguarda il costo del petrolio la previsione di esperti russi è di 75,7 dollari al barile di greggio WTI alla Borsa di New York alla fine di luglio (le previsioni degli esperti russi variano da 65 a 83 dollari al barile).
Alla fine di giugno (25.06.2010) il costo di contratto per l’agosto del greggio WTI è stato di 78,86 dollari al barile. Vale a dire che gli analisti russi prevedono nel mese una certa riduzione del prezzo di greggio. Per quanto riguarda l’andamento della Borsa di Mosca RTS la previsione media parla di 1.398 punti alla fine di luglio. La previsione varia da 1.240 a 1.550 punti. L’indice della Borsa MICEX in base alla previsione media sarebbe alla fine di luglio pari a 1.358 punti, con una variazione da 1.210 a 1.470 punti.
Alla fine del giugno (25.06.2010) gli indici RTS e MICEX sono stati rispettivamente pari a 1.387,66 e 1.347,58 punti, il che significa che alla fine di luglio gli indici borsistici russi dovrebbero registrare un piccolo aumento.
Con il processo di recupero dalla crisi dell’economia russa e una sempre più solida aspettativa della stabilizzazione della situazione dei debiti dei Paesi europei ci si aspetta che le principali attività della Russia dovrebbero riprendere la corsa al rialzo. Dal momento che l’economia russa continua a dipendere dal prezzo del petrolio, una positiva dinamica del greggio sui mercati globali favorirebbe un aumento degli indici borsistici.
Inoltre, nel caso in cui i regolatori russi dovessero proseguire le misure amministrative di carattere “aggressivo” a sostegno dei mercati finanziari, verrebbero influenzati positivamente gli investimenti nelle attività “a rischio”.
Alla fine di giugno si è creata una situazione piuttosto paradossale: gli operatori sono d’accordo che nel momento attuale sul mercato russo mancano le idee costruttive, mentre nessuno vuole realizzare le idee “negative”.
Alcuni analisti temono, però, che in luglio gli scenari di sviluppo economico e finanziario si basino sull’esaurimento dell’impulso di sviluppo post crisi: di seguito il problema dei debiti sovrani dei Paesi europei diventerà ancora più acuto (in luglio del 2010 è prevista una considerevole emissione di bond spagnoli), saranno esauriti i programmi statali di sovvenzioni e di stimoli finanziari statali (negli Stati Uniti le sovvenzioni dell’acquisto degli immobili minaccia di provocare un nuovo calo sul mercato del mattone). Inoltre, il passaggio a un sistema di austerità finanziaria nella zona dell’euro, la fine del ciclo di ripristino delle riserve materiali, il rallentamento della domanda dei beni di consumo negli Stati Uniti rallenteranno la crescita economica in Europa, in Asia e negli Stati Uniti.
Anche l’interesse in aumento verso i bond US Treasuries, considerati dagli analisti come un’attività no-risk, e nei confronti dell’oro come attività-rifugio, sembrano ridurre i presupposti per la crescita dei mercati.
In ogni caso, all’inizio di luglio la situazione dei mercati azionari russi potrà svilupparsi entro i margini di un canale in ascesa, che sarà favorito dall’inizio della stagione della rendicontazione finanziaria delle aziende, la cui conclusione minaccerà una correzione verso il margine più basso dello stesso corridoio.
Notiziario dai mercati Csi