Previsioni sulla situazione dei mercati finanziari russi all’inizio di dicembre

 

Situazione generale

Alla fine di novembre e all’inizio di dicembre i mercati dei titoli russi dovrebbero essere dominati dal trend al rialzo, che nella migliore delle ipotesi potrà eliminare le conseguenze negative di una serie di correzioni al ribasso di ottobre.

La possibile ripresa della crescita dei prezzi del petrolio, la situazione abbastanza tranquilla delle piazze globali, in primo luogo delle borse statunitensi, questi fattori positivi di carattere esterno dovrebbero sostenere il trend al rialzo sui mercati russi.

 

Rublo, dollaro, euro

Il corso del rublo, rispetto al dollaro, dovrebbe essere ancora stabile e rimanere a quota 28,55-28,60 rubli per un dollaro. L’unica divisa europea potrebbe essere quotata a 34,30-34,35 rubli per un euro.

Il trend al ribasso del corso della divisa statunitense sarà dovuto al numero elevato di petrodollari che continuano ad arrivare nel Paese. Dall’altra parte la Banca centrale continuerà a sostenere la divisa statunitense. Le rispettive quote di dollari e di euro, nel paniere bi-valutario dell’Istituto centrale della Russia, non dovrebbe cambiare entro la fine dell’anno (l’euro al 35% e il dollaro al 65%). I mercati valutari della Russia seguiranno la situazione generale del mercato globale del Forex sul quale dovrebbero essere riflessi i ritmi di crescita del tasso d’interesse della Federal reserve e potrebbero vedere aumentati anche i tassi d’interesse della Banca centrale europea.

 

Il mercato azionario

L’aumento delle quotazioni della maggior parte delle azioni russe non dovrebbe superare il 4-5 per cento. Ma nel momento in cui l’indice telematico Rts riuscirà a superare di nuovo la quota psicologica di 1.000 punti, non ci sarà da escludere la possibilità di una nuova recessione, che potrà essere legata allo stallo generale dei mercati nel periodo pre e post natalizio.

Come conseguenza alla fine del 2005 l’indice Rts potrebbe oscillare entro i limiti compresi tra 990-995 punti. Le azioni del monopolista elettrico Rao-Ues (Rts EESR) potrebbero essere quotate a 0,38-0,39 dollari per azione, quelle della compagnia petrolifera Lukoil (Rts LKOH) a 59-60 dollari per un’azione, mentre i titoli di Gazprom (Rts GAZP) a 152-154 rubli per un’azione.

Sul piano interno, la crescita dei mercati russi potrebbe essere garantita dalle aspettative della liberalizzazione dei mercati azionari di Gazprom, nonché dalla possibile abolizione della quota del 20% che attualmente limita il numero dei titoli in mano ai non-residenti. D’altra parte, la prevista crescita, potrebbe essere rallentata dal rinvio della privatizzazione del gruppo telecom Svyazinvest, e dall’assenza di aspettative di nuove promozioni della Russia sulla scala dell’investment grade da parte delle agenzie di valutazione internazionali.

 

Obbligazioni societarie

Ci sarà di aspettarsi un miglioramento della situazione anche nel settore delle obbligazioni societarie. Ma la crescita dei corporate bond sarà di certo molto più sostenuta rispetto alla “lievitazione” dei mercati azionari. Ci si aspetta che le quotazioni della maggior parte delle emissioni di corporate bond oscilleranno entro i limiti di un trend laterale. La situazione sarà determinata dalla disponibilità dei rubli sul mercato interno e dal tasso di domanda da parte degli investitori russi.

Inoltre le emissioni primarie per 42 miliardi di rubli (1,47 miliardi di dollari), previste per il mese di novembre, potrebbero dare un colpo di arresto al mercato. Tra le emissioni più “interessanti” ci sono quelle delle Ferrovie russe (Rts RZHD) per 35 miliardi di rubli.

 

Titoli di Stato, denominati in rubli (il mercato del debito interno)

Sul mercato del debito interno (titoli di Stato in rubli) ci sarebbe da aspettarsi una piccola crescita dei prezzi delle obbligazioni del ministero delle Finanze. L’attivismo degli investitori dovrebbe aumentare in seguito ai pagamenti consistenti da parte del ministero delle Finanze, previsti per il mese di novembre (21,4 miliardi di rubli).

Le aspettative inflazionistiche e i bassi rendimenti dei bond denominati in rubli potrebbero frenare la crescita di questo mercato. Come conseguenza i tassi delle obbligazioni, denominate in rubli Afz-Ad e Ofz-Fd dovrebbero scendere di 5-6 punti di base a quota il 6,65-6,67 per cento.

Infine la crescita del mercato delle obbligazioni denominate in rubli potrebbe essere frenata dall’aumento dei tassi degli Eurobond russi, che stanno seguendo la scia dei bond del Tesoro americani.

 

Mercati in grafici

 

Cambio rublo/euro dal 20 ottobre al 20 novembre del 2005

 

 

 

Cambio rublo/dollaro dal 20 ottobre al 20 novembre del 2005

 

 

 

L’andamento dell’indice Rts dal 24 ottobre al 20 novembre del 2005

 

 

 

L’andamento dell’indice S&P/RUX dal 5 ottobre al 20 novembre del 2005

 

 

 

 

 

 

 

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