Le prospettive della moneta russa nel 2010
Gli analisti finanziari sostengono che il rublo sia seriamente sottovalutato – Nella prima metà del 2010 la Banca centrale della Russia frenerà l’apprezzamento del rublo – Diminuiranno nel 2010 i problemi del bilancio – Il corso medio del rublo nel 2010-2011 dovrebbe oscillare intorno a quota 30 rubli per un dollaro Nel 2010 il Pil russo dovrebbe superare il 5 per cento.
Secondo un recente rapporto presentato dalla banca Ubs, gli analisti finanziari internazionali sono arrivati alla conclusione secondo cui in questo momento il rublo è sottovalutato. Dal momento che l’economia russa è basata sulle esportazioni di petrolio, di gas, di metalli e di altre materie prime, la situazione della moneta nazionale russa dipende direttamente dal prezzo del greggio. Secondo gli esperti di Ubs con il prezzo petrolifero pari a 62 dollari al barile il rublo è sottovalutato del 13%, mentre con un barile di petrolio quotato 75 dollari, la sottovalutazione del rublo raggiunge il 25 per cento.
Ciononostante nella prima metà del 2010 la Banca centrale della Russia frenerà – se non bloccherà del tutto – il processo di apprezzamento del rublo. Come conseguenza il corso del rublo rispetto alle due valute fondamentali del paniere bivalutario (dollaro-euro) sarà stabile, e rimarrà sui livelli attuali intorno a quota 30 rubli per un dollaro. Nella seconda metà dell’anno la Banca centrale potrebbe “lasciare perdere” permettendo un apprezzamento - non troppo rapido però – della moneta nazionale russa.
Un indebolimento della politica monetaria-creditizia dell’Istituto centrale nella seconda metà del 2010 non dovrebbe provocare un’accelerazione dell’inflazione.
Le previsioni riguardo al corso medio del rublo rispetto al paniere bivalutario è di 36,3 rubli nel 2010 e di 28,1 rubli nel 2011.
Queste fluttuazioni del corso del rublo avverranno sullo sfondo di un dollaro piuttosto debole: ci si aspetta che alla fine del 2010 il corso dell’euro rispetto al dollaro sia di 1,5 dollari per un euro per salire a quota 1,6 euro al dollaro alla fine del 2011.
In base a queste previsioni si può arrivare alla conclusione che con un euro che potrebbe costare 1,5 dollari e il costo del paniere bivalutario pari a 36,3 rubli, il corso medio del rublo sul dollaro e sull’euro nel 2010 dovrebbe essere rispettivamente di 29,3 rubli/1USD e di 44,45 rubli/1Euro.
Qualora il corso del dollaro dovrebbe scendere a quota 1,6 dollari per un euro, mentre il paniere bivalutario russo scenderebbe a quota 38,1 rubli, il corso del rublo nel 2010 sul dollaro e sull’euro dovrebbe essere rispettivamente di 30 rubli/1USD e di 48 rubli/1Euro.
A differenza delle previsioni piuttosto pessimistiche del Governo russo che si aspettano un disavanzo pubblico fino al 2012, gli esperti internazionali sostengono che la situazione del budget russo non dovrebbe preoccupare più di tanto. Stando alle previsioni degli esperti di Ubs il disavanzo pubblico potrà cominciare a diminuire a un ritmo piuttosto accelerato già nel 2010, mentre un petrolio a quota 80 dollari al barile potrebbe permettere al Governo russo di chiudere l’anno 2010 con profitto.
Un disavanzo di moderate dimensioni, oppure un profitto, ognuno di questi due fattori dovrebbe permettere al Governo russo di non aumentare la pressione fiscale sulle aziende, né di ridurre all’osso la spesa pubblica.
In base alle previsioni piuttosto ottimistiche degli analisti della banca Ubs nel 2010 con un prezzo di petrolio pari a 68 dollari al barile il disavanzo pubblico non dovrebbe essere superiore al 2% del Pil russo, mentre con un greggio a 80 dollari al barile il profitto del budget russo potrebbe raggiungere già nel 2010 lo 0,6% del Prodotto interno lordo. La corsa dei prezzi dovrebbe rallentare ulteriormente, scendendo dall’8,5- 9%, previsto per il 2009, al 5-6% nel 2010. Il tasso d’inflazione dipenderà moltissimo dal tipo della politica monetaria e creditizia che sarà condotta nel 2011 dalla Banca centrale. Per questo gli analisti hanno proposto di trattare con cautela le previsioni sulla corsa dei prezzi al consumo.
Il tema centrale di tutte le previsioni è il prezzo del petrolio nel 2011: secondo le stime degli esperti di Ubs esso nel 2011 non dovrebbe cambiare molto rispetto alla situazione attuale oscillando intorno a quota 75 dollari al barile. Ovviamente le evoluzioni dei prezzi petroliferi dipenderanno dalla situazione finanziaria ed economica dei Paesi industrializzati del mondo per cui il mercato petrolifero sarà molto volatile l’anno prossimo.
Gli operatori finanziari da tempo si aspettano un aumento dei prezzi petroliferi, ma per il momento non ci sono motivi fondamentali in grado di far salire il prezzo del greggio. Per quuesto motivo i prezzi petroliferi nel 2010 dipenderanno moltissimo dagli umori e dalle paure degli investitori, mentre un equilibrio tra i fattori positivi e quelli negativi permetterà ai prezzi di rimanere sui livelli correnti della fine del 2009.
I due principali driver che trascineranno verso il rialzo l’economia russa saranno la crescita della domanda sul mercato dei consumi e l’aumento delle riserve di merci. Come conseguenza nel 2010 il Pil russo potrebbe aumentare del 5,5%. Per quanto riguardo la situazione economica dell’anno 2011, l’aumento delle riserve di merci sarà inferiore al 2010, mentre i due fattori che trascineranno l’economia russa diventeranno l’aumento della domanda sul mercato dei consumi e gli investimenti; nel 2011 l’economia russa, secondo le previsioni di Ubs, dovrebbe crescere del 4,2 per cento.
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