La Banca centrale consentirà l’ulteriore apprezzamento del rublo

Le previsioni di 31, 29 e 28,5 rubli per dollaro sono state abbassate a 28, 27 e 28 rubli per dollaro nella prospettiva di tre, sei e 12 mesi – Dopo aver fatto abbassare il tasso di sconto al 9,5% la Banca centrale della Russia potrebbe ridurlo ulteriormente ancora prima della fine del 2009 – La Russia ha deciso di cogliere l’attuale momento favorevole del prezzo dell’oro per vendere 25 tonnellate delle riserve statali.

Secondo le previsioni degli analisti finanziari russi e occidentali, entro la fine del 2009 la Banca centrale della Russia permetterà l’ulteriore apprezzamento del rublo che in ottobre era già sceso rispetto al dollaro sotto la quota psicologica di 29 rubli. Ma sarà un processo graduale. L’Istituto centrale della Russia cercherà di aumentare ulteriormente le riserve internazionali (aurifere e valutarie) e di far crescere il volume di liquidità in rubli attraverso una serie di interventi sul mercato valutario. Intanto per il 2009 il conto delle operazioni correnti dovrà essere positivo (+4% del Prodotto interno lordo) mentre nel 2010 dovrebbe scendere all’1,7 per cento del Pil.
L’aumento dei prezzi del petrolio e dei metalli sullo sfondo di una domanda in aumento ha permesso alla Banca centrale di migliorare nel terzo trimestre la situazione del conto delle operazioni correnti. Nello stesso tempo la bilancia del conto di capitale sta peggiorando, ma gli analisti credono sia un fenomeno momentaneo e che la situazione migliorerà entro la fine dell’anno. Non si può escludere che la dinamica dei flussi monetari aumenterà la volatilità del corso del rublo.
Il regolatore ha abbassato dal 30 ottobre scorso al livello minimo storico del 9,5% il tasso di sconto. Gli analisti si aspettano che la Banca centrale si spingerà ancora oltre e porterà il tasso di rifinanziamento sotto quota 9,5 per cento. Permettendo in una prospettiva a medio termine un apprezzamento del rublo la Banca centrale dovrà frenare questo processo negli ultimi due mesi del 2009. Nello stesso tempo gli esperti non si aspettano che la riduzione dei tassi repo entro la fine dell’anno possa superare 50 punti di base.
Come conseguenza nella prospettiva compresa tra tre e sei mesi l’apprezzamento del rublo sulla valuta statunitense potrà raggiungere 27 rubli per dollaro, mentre il corso del dollaro rispetto all’euro potrebbe scendere da 1,45 a 1,55 dollari per euro. Ciononostante, in prospettiva di un anno le previsioni sul corso medio del dollaro oscillano intorno a quota 1,35 dollari per  euro.
Sono state cambiate anche le previsioni sul corso del dollaro rispetto alle valute dei mercati emergenti, che riflettono l’indebolimento della moneta americana. In particolare le previsioni precedenti di 31, 29 e 28,5 rubli per dollaro sono state abbassate a 28, 27 e 28 rubli per dollaro nella prospettiva di tre, sei e 12 mesi.
Bisogna sottolineare che molti analisti credono che il dollaro sia sottovalutato e in prospettiva dovrebbe recuperare le posizioni perse. E questo perché l’economia degli Stati Uniti sta andando verso un modello più razionale, alla fine di ottobre il presidente Barack Obama ha puntato sui segnali di ripresa e gli investitori globali stanno ritornano in questo grande Paese.
Sono state inoltre riviste le previsioni dei prezzi dell’oro che in ottobre ha toccato il massimo storico. Ci si aspetta che il prezzo dell’oro rimarrà sui livelli molto alti anche in un periodo a breve e a medio termine. Gli elevati prezzi dell’oro sono appoggiati da un considerevole indebolimento del dollaro e dalla diversificazione delle riserve aurifere e valutarie di molte Banche centrali del mondo. Sta cambiando la struttura degli investimenti degli investitori globali. La nuova previsione per quanto riguarda il prezzo medio dell’oro per il 2009 è stata fissata a 996,5 dollari all’oncia, mentre per il 2010 il prezzo indicativo medio annuale è stata aumentato a 1.3036,5 dollari all’oncia.
La Russia ha deciso di cogliere questo momento favorevole per vendere ben 25 tonnellate d’oro provenienti dalle riserve statali di Gokhran. Le previsioni sui corsi delle valute dei mercati emergenti«Come previsto da apposito decreto presidenziale, venderemo circa 25 tonnellate di oro », ha messo ieri i puntini sulle "i" il rappresentante del ministero russo delle Finanze, Aleksandr Akhpolov, secondo cui con molta probabilità l’oro sarà venduto sul mercato interno russo e non a Londra, come si era pensato in un primo momento. «Non saranno 45- 50 tonnellate d’oro, ma saranno ceduti anche altri metalli preziosi, per un totale di 44,4 miliardi di rubli» (1,026 miliardi di euro), ha sottolineato Akhpolov. Inoltre saranno vendute gemme per altri tre miliardi di rubli.
Mosca non ha voluto spiegare finora le ragioni della cessione di oro, la prima di queste proporzioni dopo la scomparsa dell’Unione sovietica. Finora le vendite annuali russe di metalli preziosi sul mercato internazionale erano state dominate da palladio (24,9 tonnellate immesse nel 2008) e dal platino.
L’opinione più diffusa è che l’incasso consenta al Cremlino di tappare alcune pericolose falle del bilancio pubblico, mentre alcuni esperti, tra cui l’ex vice governatore dell’Istituto centrale russo, Serghej Aleksaschenko, hanno dichiarato che il denaro ricavato da questa operazione potrebbe essere destinato al monopolio diamantifero statale Alrosa, in grande difficoltà finanziaria a causa del calo della domanda e dei prezzi delle gemme. I debiti di Alrosa, che aveva chiuso l’anno scorso in perdita per un miliardo di $, hanno raggiunto quota 3,6 miliardi di dollari. Senza un urgente intervento finanziario dello Stato, sarà molto difficile, se non impossibile, che Alrosa riesca a risolvere in autonomia i suoi problemi miliardari.
Nonostante la quotazione dell’oro si sia un po’ allontanata dai recenti massimi storici, l’interesse degli investitori è solido e i fixing londinesi restano ben sopra i mille dollari per un’oncia, abbastanza per garantire alla Russia un ottimo incasso. Nel periodo gennaio-agosto del 2009 (l’ultimo dato disponibile) la produzione complessiva di oro in Russia è aumentata del 18,5% rispetto ai risultati ottenuti nello stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo la quota di 126,4 tonnellate (3,932 milioni di oz).
 
 
Notiziario dai  mercati Csi, Il Sole 24 Ore