Tsentrobank: ancora troppo presto per seppellire il dollaro

Doccia fredda dalla Banca centrale della Russia: la divisa Usa rimarrà ancora per molti anni la principale valuta di riserva - Il Regolatore non considera un segnale “preoccupante” il rafforzamento del rublo che è stato registrato nella seconda metà di ottobre - Le oscillazioni della moneta russa rispetto al paniere bivalutario rientrano nei parametri stabiliti dalla Banca centrale - Alla fine dell’anno il corso del rublo potrebbe scendere a 30-33 rubli per dollaro.

Il ruolo che il dollaro gioca nel sistema finanziario globale è ancora enorme e sarà impossibile sostituirlo con un’altra valuta in un futuro prevedibile. Nello stesso tempo la Banca centrale della Russia è favorevole all’aumento dell’uso di altre valute nel commercio internazionale.
Nella seconda metà di ottobre le speculazioni riguardo alla possibile sostituzione del dollaro nel commercio petrolifero hanno causato un nuovo tonfo del biglietto verde. E questo nonostante la Russia abbia smentito categoricamente la propria partecipazione alle consultazioni segrete con altri Paesi che vorrebbero spodestare il dollaro. Il dollaro costituisce un quarto dell’intera massa monetaria del mondo è non sarà possibile “seppellirlo” negli anni a venire.
Ciononostante, i vertici della Banca centrale russa hanno auspicato un’espansione del paniere di valute usato nel commercio internazionale. Come esempio la Russia ha puntato sull’utilizzo dei rubli e dei dollari nel commercio lungo il confine tra Russia e Cina. La proposta di usare le valute nazionali e internazionali era stata presentata tempo fa anche da Putin, che aveva ipotizzato le vendite in euro di gas russo ai consumatori in Europa Occidentale.
DollaroLe autorità finanziarie russe non sono d’accordo con le affermazioni degli analisti secondo cui il rafforzamento del rublo rispetto al paniere bivalutario, costituito al 60% del dollaro e al 40% dall’euro, rappresenta una pericolosa tendenza per l’economia russa. Per il momento le oscillazioni del rublo rientrano nei limiti prestabiliti dal Regolatore che sta monitorando il corso del rublo. Secondo il consigliere economico presidenziale, Arkadij Dvorkovich “la Russia non vuole un brusco indebolimento delle moneta statunitense, ma per il momento non sono da aspettarsi interventi della Banca centrale sul mercato valutario della Russia”. Il potenziamento del rublo in questo momento è legato all’afflusso di capitali sul mercato russo dei titoli, a un graduale rallentamento della corsa dei prezzi e all’indebolimento del corso del dollaro sull’unica moneta europea.
Ciononostante, la Banca centrale è sempre presente alla Borsa valutaria russa, immettendo ogni tanto dollari sul mercato per non permettere al paniere bivalutario di scendere sotto quota 35,5 rubli per paniere.
Secondo i dati della Banca centrale il reale corso del rublo rispetto al dollaro nel periodo gennaio-settembre 2009 è sceso del 4% e sull’euro del 9,2 per cento.
Nel mese di settembre il corso reale effettivo del rublo rispetto al paniere bivalutario si è apprezzato dell’1,1%:  l’apprezzamento del rublo sul dollaro è stato del 2,4% mentre quello sull’euro dello 0,3 per cento.
In base alle più recenti previsioni del ministero dell’Economia della Russia, il corso reale effettivo del rublo sul paniere bivalutario dovrebbe scendere nel 2009 del 4,1% dopo un apprezzamento del 5,1%. C’è chi sostiene, però, che già nel mese di dicembre il rublo rischierebbe una nuova svalutazione.
Gli analisti della banca d’investimento Troyka Dialog hanno dichiarato di aspettarsi una svalutazione della moneta russa alla fine dell’anno.
L’apprezzamento del rublo in settembre è stato spiegato come crescita del business e come risultato degli sforzi della Banca centrale di “sterilizzare” la massa monetaria.
Nello stesso tempo un notevole aumento delle spese del bilancio, previsto per la fine dell’anno, minaccia di provocare una considerevole svalutazione del rublo.
Attualmente il cosiddetto “corridoio tecnico” di oscillazione del rublo rispetto al paniere bivalutario è limitato con 41 rubli che al corso corrente di 1,3 dollari per euro corrisponde a circa 36 rubli per dollaro. Secondo l’economista capo di Troyka Dialog, Anton Struchenevskij, nel quarto trimestre dell’anno il corso del rublo rispetto al dollaro potrà oscillare da 29 rubli fino a 33 rubli per dollaro.
L’attuale apprezzamento del rublo è appoggiato dalla domanda della moneta russa da parte degli investitori. Che a loro volta usano il denaro preso in prestito all’estero, dove i tassi d’interesse sono bassi, per successivamente reinvestirlo in titoli russi. Fino a quando queste operazioni frutteranno dei buoni risultati finanziari il rublo continuerà ad apprezzarsi sul dollaro.
In questo momento gli operatori del mercato finanziario si interrogano sulla possibile duratura del periodo di apprezzamento del rublo. “Gli investitori sono molto sensibili ai cambiamenti - anche piccoli - della congiuntura economica”, ha dichiarato Struchenevskij.
Nella seconda metà del mese di ottobre la Banca centrale ha frenato leggermente l’apprezzamento esagerato del rublo, mentre i mercati dei titoli hanno manifestato una notevole crescita. Invece, nel caso in cui il prezzo del petrolio dovesse ricominciare a scendere ci sarebbe da aspettarsi una nuova fuga di capitali dalla Russia, mentre sullo sfondo dell’aumento stagionale della spesa pubblica il corso del rublo potrebbe scendere piuttosto bruscamente. Non bisogna esagerare la portata di questo fenomeno: il rublo oscilla liberamente, gli interventi della Banca centrale sul mercato valutario sono stati ridotti a un minimo indispensabile, perciò c’è da prevedere un’elevata volatilità del mercato valutario russo.
 


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