In Russia una banca su dieci vicina alla zona di rischio
Dalla Banca centrale della Russia arrivano nuove previsioni riguardo la stabilità del settore bancario russo per la fine del 2009 – Il principale problema che minaccia la stabilità del settore bancario è l’insufficienza di capitali - Gli analisti temono che il problema della scarsa sufficienza di capitali possa colpire l’11% degli istituti di credito russi - Gli esperti non si aspettano però nel Paese collassi a valanga a causa della capitalizzazione insufficiente.
Gli analisti della Banca centrale della Russia hanno elaborato nuove previsioni riguardo la stabilità del settore bancario russo fino alla fine del 2009. Alla base della ricerca ci sono i risultati registrati dalle banche russe nella prima metà dell’anno senza tenere conto degli aiuti finanziari dello Stato al settore bancario. Stando alle previsioni della Banca centrale nel caso di uno scenario pessimistico 11 banche della lista Top-50 rischierebbero di avere dei problemi legati alla sufficienza di capitali, che potrebbero scendere sotto il livello minimo ammissibile.
Gli analisti della Banca centrale temono che il problema della scarsa sufficienza di capitali possa colpire l’11% degli istituti di credito russi.
Per la prima volta gli analisti della Banca centrale hanno elaborato le proprie previsioni sulla base di indicatori reali delle banche e non degli indicatori medi di tutto il settore. In particolare, durante l’elaborazione delle previsioni sono stati presi in considerazione i ritmi di crescita del volume dei debiti scaduti, l’andamento delle riserve bancarie, e altri indicatori fondamentali.
Inoltre, durante l’elaborazione delle previsioni sono stati sommati i ritmi di crescita più pessimistici e non sono stati invece presi in considerazione i volumi dei possibili aiuti finanziari dello Stato alle banche. In questa situazione alcuni istituti di credito cercheranno di aumentare i propri capitali tramite la Banca dello sviluppo, oppure attraverso lo swap delle azioni privilegiati in bond del Tesoro Ofz. Gli altri istituti saranno spazzati via dal mercato.
Secondo un resoconto della Banca centrale, al 1° luglio (gli ultimi dati ufficialmente disponibili) in Russia c’erano 1.083 società di credito di vario tipo. Vale a dire che il problema della capitalizzazione insufficiente potrà colpire circa 120 banche russe. Al 1° luglio l’indice della sufficienza di capitali bancari per tutti gli istituti di credito è stato pari al 18,5, di cui per le 751 banche con capitali propri superiori a 180 milioni di rubli questo dato è stato del 18,8 per cento. Nello stesso tempo 18 banche hanno un livello di sufficienza di capitali soltanto del 10.12 per cento. La quota delle attività bancarie controllate da queste banche è il 10,5% del totale. Per le altre 44 banche l’indicatore della sufficienza di capitali varia dal 12% al 14%, mentre queste banche controllano l’11,6% delle attività bancarie totali.
I risultati dell’inchiesta della Banca centrale sono stati interpretati dalla comunità bancaria russa come un segnale verso la riduzione del numero delle banche con il pretesto dell’insufficienza di capitali. Questa riduzione potrebbe cominciare all’inizio dell’anno prossimo. Lo ha confermato indirettamente il vice Governatore della Banca centrale Ghennadij Melikjan, secondo cui l’aumento del peso dei debiti scaduti minaccia di causare in primo luogo problemi legati alla sufficienza di capitali e di conseguenza alla stabilità di alcune banche. “Se vogliamo analizzare la situazione dell’intero settore bancario della Russia non c’è nulla di particolarmente pericoloso: l’indicatore della sufficienza di capitali scenderà dall’attuale 18,4% al 12 per cento”, ha detto Melikjan.
Questo scenario è stato definito dalla Banca centrale come il “più pessimistico” , basato su una crescita esponenziale dei debiti scaduti, superiore ai dati di tutti i mesi precedenti.
Negli ultimi mesi, a causa di una ristrutturazione molto attiva e delle proroghe dei crediti tossici, i portafogli creditizi delle banche stanno diventando più grossi. Un fatto che prima o poi provocherà un deficit dei mezzi propri delle banche che, di conseguenza, faranno fatica a rispettare i propri obblighi finanziari.
Gli ulteriori sviluppi della situazione dipenderanno in gran parte dal comportamento del Regolatore: la Banca centrale potrebbe costringere molto rigidamente gli istituti di credito a rispettare le normative di sufficienza di capitale, oppure potrebbe mostrasi più permissiva per non permettere il collasso del sistema. Comunque, la maggior parte degli esperti non si aspetta una valanga di collassi delle banche a causa di una capitalizzazione insufficiente.
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