Situazione macroeconomica
Nel quarto trimestre del 2005 è prevista un’ulteriore accelerazione della crescita dell’economia russa. Alla fine dell’anno il Pil dovrebbe aumentare del 5,5-6 per cento.
L’accelerazione della crescita economica nel quarto trimestre sarà determinata dall’aumento della domanda degli investimenti e dei consumi. Questi due fenomeni sono legati da una parte ai fattori stagionali (aumento delle vendite in dicembre) e dall’altra ai fattori singoli, tra cui la prevista promozione della Russia sulla scala dell’investment grade da parte dell’agenzia Moody’s. Come conseguenza ci sarà da aspettarsi un aumento delle quote di partecipazione nelle società russe da parte dei maggiori fondi d’investimento internazionali.
Grafico 1
La dinamica del Pil russo (luglio 2004 - agosto 2005)

Fonte: ministero dell’Economia e del Commercio
Nel quarto trimestre il tasso d’inflazione potrebbe aumentare, rispetto al terzo trimestre del 2005. Alla fine dell’anno l’anno l’inflazione potrebbe salire a quota 11,5-12,5 per cento, mentre la legge “finanziaria russa” del 2005 aveva previsto l’8-9 per cento. Tra i fattori che alimentano l’inflazione ci sono la corsa dei prezzi della benzina, l’aumento dei costi dei trasporti su gomma, regole doganali più rigide per l’import dei telefoni cellulari (aumento dei prezzi al consumo del 15-30%).
Grafico 2
La dinamica dei prezzi al consumo

Fonte: MinFin
Mercato valutario
La Banca Centrale Russa ha cambiato il modo di operare e d’intervenire sul mercato valutario; l’istituto centrale appoggia il rublo quando il dollaro si rafforza nei confronti dell’euro sui mercati globali, e non impedisce al rublo di rafforzarsi quando il dollaro scende rispetto all’euro sui mercati Forex. Tenendo conto di questa nuova strategia della Banca Centrale e del tradizionale afflusso nel Paese dei redditi delle società esportatrici, si può prevedere il corso dei rublo rispetto al dollaro compreso tra 28,0 e 28,3 rubli per un dollaro, e del rublo rispetto all’euro entro i limiti di 34,5-35,0 rubli per un euro.
Grafico 3
L’andamento dei corsi rublo/usd e rublo/euro

Fonte: Reuters
Eurobond
Nel terzo trimestre sono stati rivalutati non soltanto gli Eurobond, ma la maggior parte delle imprese russe quotate. Nel periodo luglio-settembre lo spread JP Morgan “Embi+ Russia” si è ristretto di 60 punti di base (-36%), mentre l’indice Rts è cresciuto di 260 punti (+37%). La quota psicologica di 1.000 punti è stata superata dopo che la Russia era riuscita a concludere, con il Club di Parigi, un accordo strategico sul rimborso anticipato dei 15 miliardi di dollari del debito estero, ed un seguito ad una nuova impennata dei prezzi del petrolio.
Nonostante il fatto, che la redditività delle obbligazioni del Tesoro Usa fosse ripresa a crescere, non ci sarà da aspettarsi l’allargamento dello spread Embi+ Russia. Lo strumento più vicino dal punto di vista della duratura alla media degli Eurobond russi, che fanno parte del gruppo esaminato da JP Morgan Embi+ Russia sono le UST’10. L’analisi degli esperti dell’agenzia finanziaria Avk ha dimostrato che l’allargamento dello spread inizia di solito, dopo che la redditività delle UST’10 sale ad una quota del 4,5% su base annua. Entro la fine del 2005 un aumento simile sarà poco probabile. Come conseguenza l’indice dello spread JP Morgan Embi+ Russia alla fine dell’anno sarà pari a 90-110 punti di base.
Grafico 4
L’andamento e le previsioni su Eurobond russi rispetto a UST10

Fonte: CBonds, Frs, Avk
Il mercato del debito
L’anno 2005 è stato molto favorevole praticamente per tutti i segmenti del mercato degli strumenti finanziari relativi al debito russo. La crescita, cominciata nel febbraio ’05, è stata molto stabile e duratura, senza alcuna “correzione” profonda.
Grafico 5
L’andamento dei portafogli Ofz, delle obbligazioni municipali e delle corporate
(11.01.2005 = 100%)

Fonte: Avk
La crescita è stata determinata dai fattori seguenti:
- Una notevole bilancia positiva delle operazioni correnti (46 miliardi di dollari nella prima metà del 2005) ha portato all’aumento della liquidità e del denaro in circolazione nel Paese. Inoltre le banche e le società non-finanziarie hanno movimentato costantemente fondi sui mercati del debito all’estero. L’elevata disponibilità di risorse finanziarie degli istituti di credito si è riversata sul mercato del debito, causando una domanda sproporzionatamente alta anche di obbligazioni denominate in rubli.
- Il caro petrolio insieme con il tasso d’inflazione molto alto, il corso del rublo rimane stabile rispetto al dollaro. Come conseguenza la redditività delle obbligazioni denominate in rubli si avvicina a quelle, denominate in dollari. Con i prezzi così alti del petrolio non ci sarà da aspettarsi una svalutazione del rublo.
- La promozione dei rating della Russia ha provocato la revisione generale dei rischi-Paese della Russia da parte degli investitori esteri. E la crescita dei prezzi sul mercato degli Eurobond russi sostiene la crescita della domanda per le obbligazioni denominate in rubli.
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Come conseguenza ci sarà da aspettarsi la crescita del mercato del debito interno russo fino alla fine del 2005.
Mercato azionario
Il mercato del petrolio internazionale sostiene la crescita del mercato azionario russo. Alla fine dell’anno l’indice Rts potrebbe raggiungere quota 1.100-1.200 punti (previsione dell’agenzia finanziaria Avk).
Grafico 6
L’andamento dell’indice Rts

Fonte: Reuters
Uno dei tratti particolari dell’attuale rally sul mercato azionario russo è legato alle acquisizioni piuttosto aggressive da parte di investitori occidentali. Gli investimenti occidentali sono in genere di medio o di lungo termine perciò, nei prossimi mesi, non ci sarà da aspettarsi un cambiamento di strategia da parte di soggetti non-residenti al punto da portare al ritiro o alla riduzioni delle masse di denaro investiti nei mercati finanziari russi.
Blue chips: alcuni consigli da analisti russi
Buy: Tatneft, Lukoil, Rostelecom
Sell: Surgutneftegaz, Sibneft, Sberbank
Hold: Rao Ues, Gazprom, Uralsvyazinform, Norilsk Nickel
Notiziario dai mercati Csi, elaborazione su materiali Avk (www.avk.ru), Reuters, CBonds