Dal punto di vista giuridico la trasformazione degli enti è particolarmente interessante, visto che nello stesso tempo essa presuppone sia l’estinzione sia la costituzione di persone giuridiche.
Il Codice Civile della Federazione Russa (art.57 del CC) prevede diversi tipi di trasformazione: fusione, incorporazione, scissione, emanazione e riordinamento.
Fusione significa unione di due o più persone giuridiche e si ha quando i diritti e gli obblighi di queste vengono “fusi” in quelli di un’unica entità.
Incorporazione significa che una persona giuridica viene incorporata in un’altra e tutti i diritti patrimoniali e tutti gli obblighi dell’entità incorporata vengono trasferiti all’entità principale.
Scissione significa che una persona giuridica viene divisa in due o più entità e si estingue, mentre gli obblighi e i diritti di questa vengono trasferiti alle persone giuridiche, nuovamente costituite.
Scorporo è un tipo di trasformazione in cui la persona giuridica principale continua la propria attività, ma qualche ramo della struttura societaria viene scorporato.
Riordinamento comporta una modifica della forma legale ed amministrativa dell’ente, nello stesso tempo significa la chiusura della entità precedente con il trasferimento di tutti gli obblighi e i diritti al successore.
La trasformazione di un ente inizia nel momento in cui viene presa una decisione in tal senso. Secondo una regola generale le decisioni di trasformare l’ente sono di competenza esclusiva dei fondatori (soci).
Ai sensi dell’art. 57 del Codice Civile della Federazione Russa la trasformazione può essere effettuata anche in base ad una delibera degli organi statali competenti o della corte. Questo è però possibile solo nei casi precisamente stabiliti dalla legge. Quindi, possiamo determinare i modi seguenti della trasformazione: volontario (in seguito alla decisione dei soci o di un organo dell’ente); permissivo (in seguito a consenso degli organi statali, se è esplicitamente previsto dalla legge—Vedi art. 27 della Legge Federale No 135-FZ dal 26 luglio del 2006 “Sulla protezione della competitività”.); coatto—Ai sensi del p.1. dell’art. 34 della Legge Federale “Sulla protezione della competitività” una società commerciale costituita o come risultato di una fusione od incorporazione che non abbia ricevuto il consenso preliminare degli organi antimonopolio, viene liquidata nei casi stabiliti dalla legge o viene trasformata giudizialmente, a seguito di un giudizio promosso dagli organi antimonopolio, sotto forma di scorporo o di scissione se la costituzione di essa ha portato o può portare alla limitazione della competitività o ad assumere una posizione dominante sul mercato. - (in seguito ad una decisione degli organi statali competenti o della corte nei casi previsti dalla legge.
Al modo coatto si ricorre solo nella forma di scissione dell’ente o di scorporo di una o più persone giuridiche. Le norme della trasformazione coatta sono previste all’art.10 del Codice Civile che non permette l’uso dei diritti allo scopo di limitare la competitività, nonché per assumere posizioni dominanti nel mercato, e sono approfondite dall’art. 19 della Legge Federale “Sulla protezione della competitività”. Inoltre, ai sensi del p.2 dell’art.57 del Codice Civile nel caso i fondatori (soci) non effettuino la trasformazione della persona giuridica nel termine stabilito dalla delibera dell’organo statale competente, con la promozione della causa da parte dell’organo menzionato la corte nomina un amministratore esterno e lo incarica di trasformare l’ente.
Quindi per trasformare le società bisogna avere:
una decisione dell’Assemblea Generale dei soci di ogni società partecipante alla trasformazione; la decisione sulla trasformazione viene presa dalla maggioranza qualificata dei tre quarti dei titolari delle azioni con diritto di voto, mentre per trasformare una società a responsabilità limitata occorre una decisione presa all’unanimità;
un atto di trasmissione o bilancio di scissione approvato dall’Assemblea Generale dei soci con la descrizione dettagliata della successione dei diritti e di tutti gli obblighi delle persone giuridiche trasformate nei confronti dei creditori e dei debitori, ivi inclusi gli obblighi contestati dalle parti (Art. 59 del CC) ;
una comunicazione della decisione presa, in forma scritta, ai creditori dell’ente (art. 60 del CC). Proprio dal momento del ricevimento della comunicazione scritta decorre il diritto di un creditore di richiedere la cessazione o l’adempimento anticipato delle obbligazioni di cui l’ente in trasformazione è debitore;
il consenso degli organi statali competenti nei casi previsti dalla legge;
un contratto, necessario nei casi di fusione o di incorporazione delle persone giuridiche;
Un inventario totale dei beni delle società in trasformazione, obbligatorio ai sensi del p.27 del Regolamento della contabilità e dei rendiconti contabili della Federazione Russa.
Se la trasformazione avviene nel rispetto della norme sono necessari solo 15 giorni, dal momento della decisione a quello della registrazione statale degli enti nuovi (o non più di 25 giorni in gennaio).
La persona giuridica viene considerata trasformata, escluso il caso dell’incorporazione, dal momento della registrazione statale delle nuove persone giuridiche. Nel caso di trasformazione di un ente sotto forma d’incorporazione di un altro ente, il primo è considerato trasformato dal momento della registrazione della fine dell’attività dell’ente incorporato nel Registro Statale Unico delle Persone Giuridiche (p. 4 dell’art. 57 del Codice Civile).
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