La tassazione degli utili societari
In conformità con il comma 2 del punto 1 dell’Articolo 265 del Codice fiscale della Federazione Russa (di seguito, Codice), durante il calcolo della base imponibile sugli utili societari, devono essere prese in considerazione le spese sopportate come interessi pagati dalle società nell’ambito di debiti di qualsiasi tipo, maturati sulle obbligazioni e su altri tipi di debiti, emesse dalla società-contribuente, tenendo conto delle peculiarità previste dall’Articolo 269 del Codice (per le banche i particolari della definizione della spese sotto forma di interessi vengono calcolati a seconda degli Articoli 269 e 291 del Codice), così come gli interessi pagati per un debito fiscale ristrutturato, in base alle modalità stabilite dal Governo della Federazione Russa.
Come previsto dall’Articolo 265 del Codice possono essere riconosciute come spesa gli interessi per i debiti di qualsiasi tipo indipendentemente dal carattere del credito erogato (corrente o d’investimento). Come spesa può essere riconosciuta soltanto la somma degli interessi maturati per il periodo reale durante il quale è stato utilizzato un credito (il periodo reale durante il quale le obbligazioni si trovavano in mano alle persone terze) e il tasso di redditività, stabilito dalla società-emittente.
L’Articolo 269 del Codice ha stabilito che sotto un debito possono essere sottintesi crediti, crediti commerciali, prestiti di vario tipo, depositi bancari, conti bancari o altri prestiti indipendente dalla forma di stipulazione.
Secondo l’Articolo 291 del Codice fanno parte delle spese nell’ambito dell’imposizione degli utili societari di una banca, oltre alle spese previste dell’Articolo 269 del Codice, gli interessi per:
- Accordi di un deposito bancario e per altri fondi raccolti in denaro di persone fisiche e giuridiche (banche-corrispondenti comprese), tra cui quelle straniere, compresi gli interessi per l’uso dei fondi in denaro depositati sui conti bancari;
- I debiti propri (obbligazioni, certificati di deposito o di risparmio, cambiali, prestiti e altri obblighi);
Crediti interbancari, compresi overdraft;
- Crediti di rifinanziamento ottenuti, compresi quelli ottenuti a un’asta a seconda delle modalità stabilite dalla Banca centrale della Federazione Russa;
- Prestiti e depositi in metalli preziosi;
- Altri impegni delle banche di fronte ai propri clienti, compresi i mezzi finanziari depositati per garantire una lettera di credito.
Allo stesso tempo dall’Articolo 269 del Codice è previsto possono riconosciuti come spese gli interessi maturati nell’ambito di un debito di qualsiasi tipo a condizione che l’entità degli interessi non si distingue molto dal livello medio degli interessi, pagati nell’ambito di un debito (obbligazioni) emesse nello stesso trimestre o nello stesso mese per i contribuenti passati al calcolo dei pagamenti anticipati mensili sulla base degli utili ottenuti di fatto, in base alle condizioni comparabili.
Come previsto dal punto 1 dell’Articolo 269 del Codice sotto un debito erogato a condizioni comparabili vengono compresi i debiti che rispondono ai criteri seguenti:
- emessi nella stessa valuta;
- emessi per lo stesso periodo di tempo;
- emessi in quantità comparabili;
- emessi contro garanzie analoghe.
Non sono previsti altri criteri per poter considerare i debiti come emessi a condizioni comparabili.
I crediti che corrispondono a tutti questi criteri, ma ricevuti dai creditori diversi (persone fisiche o giuridiche) non possono essere considerati comparabili.
Durante la determinazione del livello medio di interessi per i crediti interbancari dev’essere presa in considerazione esclusivamente riguardo ai crediti interbancari. Questo sistema viene applicato anche per gli interessi sotto forma di uno sconto, che si forma per un debitore (emettente di cambiali) come differenza tra il prezzo della vendita di un cambiale e del riacquisto.
Il cambiamento di almeno uno di questi criteri di comparabilità dei debiti, stabiliti dal punto 1 dell’Articolo 269 del Codice porta al riconoscimento dei debiti a scopo di imposizione degli utili societari come incomparabili.
Una variazione dell’entità degli interessi calcolati per un credito dev’essere considerata “sensibile” se varia del 20% sopra o sotto il livello medio degli interessi, calcolati per un credito analogo erogato nello stesso trimestre a alle stesse condizioni.
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