Contratti di deposito

Per le società che commercializzano prodotti sul territorio della Federazione Russa trovare un magazzino e stipulare un contratto di deposito costituisce un aspetto molto importante della loro attività.

I magazzini possono essere suddivisi in due categorie: magazzini che svolgono attività di deposito come attività principale, cioè sono dei depositari professionali, e le società che hanno magazzini come parte della loro struttura interna e possono ricevere la merce in deposito di volta in volta. L’attività di deposito non è soggetta all’ottenimento di una licenza ad esclusione per alcuni tipi di merce specificati dalla vigente legislazione russa come, per esempio, alcool etilico, materiale esplosivo ecc. Normalmente la merce viene depositata in magazzino sulla base di un contratto di deposito che viene stipulato in forma scritta come stabilisce il paragrafo 2 dell’art. 907 del Codice Civile della Federazione Russa. Come equivalenti della forma scritta, se non è stato stipulato un vero e proprio contratto, sono considerati i seguenti documenti rilasciati dal deposito:

  •  certificato di deposito doppio;
  •  certificato di deposito semplice;
  •  quietanza di deposito.

I documenti sopraindicati vengono considerati come titoli e la procedura di emissione e circolazione di questi titoli è regolata dagli articoli 912-917 del Codice Civile; purtroppo i limiti del presente articolo non ci  permettono di studiare questo argomento in dettaglio. 
Il depositario accettando la merce assume certi obblighi. Secondo l’art. 909 del Codice Civile, il depositario è obbligato ad effettuare un controllo sulla merce che viene depositata se non è previsto altrimenti dal contratto di deposito. La procedura deve corrispondere alle condizioni contrattuali ed a quelle tecniche della merce. È prassi comune nella Federazione Russa effettuare l’accettazione della merce per la quantità secondo l’Istruzione approvata dall’Arbitraggio statale dell’Urss del 15 giugno 1965 N?-6 che non è più un atto normativo ma  può essere utilizzato dalle parti se le stesse vi fanno riferimento; in effetti detta Istruzione descrive il processo di accettazione-consegna della merce in una maniera molto dettagliata. Visto che il depositario è obbligato a restituire la merce anche della stessa qualità al depositante, il depositario ha il diritto di controllare anche la qualità della merce. La procedura può essere prevista  dal contratto oppure dagli atti normativi riguardanti la tipologia della merce. Le parti possono anche fare riferimento nel contratto all’Istruzione approvata dall’Arbitraggio statale dell’Urss del 25 aprile 1966 N?-7.
Un altro obbligo del depositario è osservare le condizioni di deposito della merce. In conformità all’art. 891 del Codice Civile, il depositario è obbligato ad intraprendere tutte le misure per assicurare l’integrità della merce a lui rilasciata. Adempiendo a questo obbligo il depositario ha anche il diritto di cambiare le condizioni di mantenimento della merce se è necessario per salvare la stessa. Tra gli obblighi del depositario dobbiamo indicare anche quello di concedere la possibilità al depositante di controllare la merce.
Per quanto riguarda il termine di deposito, questa condizione dal punto di vista teorico non è obbligatoria in quanto, in assenza dell’indicazione del termine del deposito nel testo del contratto, la merce viene considerata depositata per un periodo indeterminato. Nello stesso tempo è logico che non si può depositare la merce per sempre, perciò la legislazione russa si riferisce ad un termine molto poco preciso come “periodo usuale di deposito per quel tipo di merce”. Visto che questo termine è soggetto ad una interpretazione discrezionale, consigliamo di indicare nel contratto di deposito un periodo di tempo determinato che, per esempio, viene prolungato automaticamente per lo stesso periodo se il depositante non ritira la merce. Quando il periodo di deposito è scaduto, il depositante è obbligato a ritirare la merce, e se il depositante non adempie a questo obbligo il depositario, in conformità al paragrafo 2 del art. 899 del Codice Civile, ha il diritto di vendere la merce dopo aver avvertito il depositante in forma scritta. Se il prezzo della merce supera 100.000 rubli (circa 2.800 Euro), la vendita deve essere effettuata ad un’asta pubblica. In genere il depositario non ha alcun diritto di usare la merce ma la vigente legislazione stabilisce alcuni altri casi, oltre a quello descritto sopra, nei quali il depositario ha il diritto di disporre della merce:
Se il depositante ha rilasciato la merce di natura pericolosa senza avvertire il depositario. In questo caso il depositario ha il diritto di distruggere la merce senza corrispondere alcun risarcimento al depositante (par. 1 dell’art. 894).
Se in seguito al cambiamento della situazione il depositario negli interessi del depositante è costretto a rilasciare la merce ai terzi in custodia (art. 895).
Se durante il processo di deposito c’e il rischio di distruzione oppure danneggiamento della merce. In questo caso la merce viene venduta al prezzo medio ed il ricavato viene consegnato al depositante (par. 2 dell’art. 893).
Agli  obblighi del depositario corrispondono gli obblighi del depositante. Dopo aver stipulato il contratto di deposito, il depositante deve consegnare la merce al depositario; se non lo fa, il depositario non ha il diritto di obbligare il depositante a consegnare la merce mentre può chiedere, in conformità all’art. 888 del Codice Civile, i danni per mancato adempimento agli obblighi contrattuali a meno che non sia diversamente previsto dal contratto. Se il depositante ha rifiutato i servizi di deposito avvertendo il depositario nei tempi ragionevoli, viene liberato da qualsiasi responsabilità in merito. Tra gli altri obblighi del depositante possiamo indicare quello di pagare il deposito e ritirare la merce dopo la scadenza del termine di deposito. È importante notare che il depositante ha il diritto di controllare la merce durante il deposito e al momento di ritiro della merce ha il diritto di chiedere di effettuare il controllo sulla quantità e qualità della merce. La procedura di controllo è uguale a quella dell’accettazione della merce. Eventuali spese per il controllo sono a carico della parte che ha chiesto di effettuarlo. Se il depositante non ha richiesto un controllo, ha il diritto di avanzare le pretese, riguardo ai difetti che non potevano essere riscontrati durante il ritiro della, merce entro tre giorni dalla data di ritiro altrimenti la merce viene considerata restituita senza difetti.
Riguardo alla responsabilità del depositario possiamo dire che sulla base dell’art. 901 del Codice Civile il depositario professionale è responsabile per danneggiamento e perdita della merce se non prova che tale danneggiamento oppure perdita sono una conseguenza di condizioni di forza maggiore, della natura della merce della quale il depositario non aveva conoscenza e non poteva averne oppure in seguito a premeditazione o imprudenza del depositante. Se il danneggiamento o perdita della merce hanno avuto luogo nel periodo dopo la scadenza del termine di deposito, il depositario è obbligato a risarcire i danni al depositante solo se sono causati da premeditazione oppure imprudenza del depositario. In genere i depositari professionali assicurano la merce in magazzino ma bisogna tenere presente che il valore della merce viene stabilito dal depositario e dalla compagnia assicuratrice ed in caso di evento assicurativo il beneficiario risulta il depositario.

 

L’articolo a cura di Studio Associato Legale Tributario
  


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